Ugo Canci 1918-1981

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"In questo contesto, una breve spiegazione del 'Manifesto per un'arte classica moderna'"Il Manifesto per un’arte classic...
21/02/2026

"In questo contesto, una breve spiegazione del 'Manifesto per un'arte classica moderna'
"Il Manifesto per un’arte classica moderna, scritto nel 1943 e pubblicato nel 1946, è un documento firmato da un gruppo di pittori friulani, tra cui Anzil, Ugo Canci Magnano e Luigi Rapuzzi.
In parole semplici, ecco cosa sostenevano e perché fecero discutere:
Cosa volevano i firmatari?
• Chiarezza e Ordine: Volevano superare la confusione delle avanguardie (come il cubismo o l'astrazione) per tornare a una pittura solida, ordinata e facile da capire.
• L'arte come dialogo: Sostenevano che l'artista non dovesse parlare da solo ("monologo"), ma comunicare chiaramente con il pubblico ("dialogo").
• Realismo Moderno: Volevano dipingere la realtà in modo oggettivo, ma con una sensibilità adatta ai tempi nuovi.
Perché il Manifesto fu criticato?
1. Il tempismo sospetto: Essendo stato scritto nel 1943 (durante il fascismo), molti pensarono fosse un tentativo di salvare la vecchia cultura tradizionale mentre il regime crollava.
2. L'accusa di essere "antichi": Dopo la guerra, il mondo dell'arte cercava una rottura totale con il passato. Proporre la "classicità" sembrava una scelta conservatrice o nostalgica rispetto alle nuove correnti d'avanguardia e al neorealismo politico.
3. Rifugio estetico: Per i critici dell'epoca, cercare la bellezza e l'equilibrio formale significava ignorare i problemi sociali e morali dell'Italia appena uscita dal conflitto.
In sintesi, il manifesto era un tentativo di ritrovare una "strada sicura" nella pittura, ma fu visto da molti come un passo indietro rispetto alla rivoluzione artistica di quegli anni.

La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciat...
13/02/2026

La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciato nelle sue memorie personali una testimonianza commovente del suo operato. Riportiamo qui il testo in originale.Maria sulla pittura di Ugo :
parte terza:

„Non mi preoccupo mica quante trovate pittoriche che non fanno in tempo a essere divulgate che gia appartengono al passato. Io penso che ciascuno di noi se l' onesto , sensibile e attento a cio che lo circonda ed ai problemi del suo tempo, anche se non va indietro alle mode non puo che essere moderno e genuino.“
(Ugo Canci in estratto dalle memorie di Maria Di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano)
Questa é la lettera che ha scritto a un critico ( sempre dall´estratto dalle memorie di Maria di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano) :
" In questi giorni sono finalmente venuto in posesso della sua recensione della RAI Friuli in occassione della mia antologia . Io mi sento in dovere di ringraziarla per essere stato il primo a far notare come in Friuli non ci siamo stati solo Anzil, Pigginato, Zigania a fare il realismo ma anche il sottoscritto e sotto certi aspetti ho precedutto i due ultimi.Questa sua affermazione mi ha comosso perche qualcuno mi ha fatto giustizia. Io non.posso fare una colpa ai miei compagni di lavoro e di lotta degli anni 40 se parlando del neorealismo.Hanno citato solo se stessi,ma a me solo che ho lavorato in silenzio e che quando ho parlato ho parlato di tutti. E per questo che fuori del Friuli non si e´potuto conoscere tutto il realismo friulano e a Roma in pieno realismo si sapeva che in Friuli i pittori erano Zigania e Pittino.- l' Anzil mai sentito nominare ed anche il sottoscritto.
I pittori ai quali credo di dover qualcosa sono alcuni del rinascimento , Van Gogh, Gaugin , i Messicani. Non ho avuto modo di conoscere l' opera di Pigginato ma non posso dire che lui non conoscesse la mia.
Zigania entrava tra quei pittori che mi avrebbero potuto aiutare ad esprimere il mio mondo- e poi quando lui faceva " cavallo e cavaliere" io gia dipingevo contadini.
Con Anzil la cosa e diverso io l' ho conosciuto nel 1942 quando lui si rifaceva ai fiori e paesaggi di Tomea col quale aveva fatto il militare a Udine. Fra noi e stato una collaborazione durangte oltre un decennio. Si parlava di arte e a un certo momento si e cercato di stabilire dei punti programmatici da seguire per unire dalla barraonda che regnanva fra le varie correnti e con Rapuzzi e me steso si ´e firmato il manifesto per un arte Classica moderna( 1946).Se Anzil puo avere influenzato me , anche io ho influenzato lui e non in misura minore. Certo é che in Friuli il neo realismo non l' ho trovato - l'ho anche determinato.
Lei ha visto la mia mostra ove non erano presente i quadri venduti e premiati in precedenza che avrebbero potuto precisare maggiormente la mia opera, ma lei ha saputo capire ugualmente ed io le rinovo il mio ringrazio."

(Ugo Canci in estratto dalle memorie di Maria Di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano)

La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciat...
10/02/2026

La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciato nelle sue memorie personali una testimonianza commovente del suo operato. Riportiamo qui il testo in originale.Maria sulla pittura di Ugo :
parte seconda
Nella conferenza stampa concernente il " manifesto per un arte Classica moderna" il pittore Anzil a un certo punto ha affermato - rispondendo alla domanda di in intervenuto- " che il loro movimento era morto per motivi politici ed ecconimici." Non ha spiegato quali fossero i motivi politici. Quelli economici consistevono nel fatto che piu o meno tutti loro erano stati constretti - per poter vendere - a dipingere due tipi di quadri: Quelli che piacevano alla gente e quelli che appogiavano loro stessi.
Io sono rimasta colpita da questi osservazioni per due motivi
A)
Non tutti i pittori del movimento hanno avuto una doppia vita artistica. Mio marito non e mai sceso a compromessi con le sue convinzioni e non ha mai dipinto un solo quadro con lo scopo di vendere.

B ) per mio marito la pittura auspicata dal " manifesto per un' arte classica moderna" bensi, e qui ripeto parole sue , era faciata nel piu vasto movimento neorealista di cui gia possedeva tutte le premesse.
Il,gruppo friulano di cui faceva parte ( continuo con il pensiero di mio marito, anche se non centra piu quanto detto dall' Anzil) ha sentito particolarmente questo movimento ( neorealistico) proprio perche in esso vedeva il mezzo per elevare una protesta contro certe situazioni di fatto e formulare delle proposte al fine di dare una soluzione ai problemi umani e sociali del momento. Ed il sottoscritto ,pur nel mutare delle situazioni non ha mai desistito del considerare validi certi presuposte di quel periodo e non ne ha mai desistito dal considerare validi certi praesuposti di quel periodo e non ha mai negato i principi , principi tutt' ora riformavano la sua pittura:
„Ho conosciuto fin dalla piu tenera infanzia il lavoro e la fatica ed attraverso questi ho compreso il lavoro e la fatica degli altri. Ho parlato con gli uomini della mia terra che si esprimevano con parsimonia di parole e con estrema semplicita e chiarezza ho meditato le loro frasi e ho cercato di interpretare i loro silenzi.
Ho,osservato la natura on curiosita sempre crescente sia sotto un profilo estetico che ambientale ed ho imparato a considerare la terra a volte come madre a volte come matrigna ma sempre elemento basilare di vita sana e spesso serena.“(Ugo Canci)

( Estratto dalle memorie di Maria Di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano)

„La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive;  Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasci...
05/02/2026

„La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciato nelle sue memorie personali una testimonianza commovente del suo operato. Riportiamo qui il testo in originale.Maria sulla pittura di Ugo :
parte una

mio marito ha detto.: La mia pittura e il risultato di una scelta culturale con una precisazione pero.. Che ho,sempre fatto distinguere fra cultura umanistica e cultura umana.solo da una cultura umana , a me pare , puo innestarsi la specializzazione , se lo scrittore, l'operaio, il filosofo, il pittore,il contadino, lo,specialista , insomma - vogliono mantenere una visione globale del uomo e dei suoi rapporti con le cose. I miei quadri , siano essi figure o paessaggi sono espressione del problema esistenziale ed hanno alle spalle mesi o anni di meditazione ,di studio , di lavoro manuale. Io sono Friulano .se, pero ho potuto penetrare a fondo nell' anima della mia gente e solo perche sono anche contadino ed operaio. attivita manuale e intelletuale sono sempre state indiscibili per me e mi hanno entrambi salvato come uomo e come artista, fornendo l' uno materiale prezioso alla coscienza tendo l' altra ben piantate le sue radici in un humus che le ha impedite di sciovolare nel cerebralismo. Nella pittura e nella vita - pur nel massimi rispettodelle idee altrui- non voglio giungere alla tela bianca.
So che alcuni giudicano limitante il substrato friulano nella mia pittura, come se il dipingere friulano significhi necessariamente incapacita ad esprimersi in chiave universale.ma nella mia pittura io ho sempre cercato l' uomo. Tra le mie figure c' e l' uomom triste per esempio, che non sa,reagire alla cattiveria altrui, perche non crede che il male si possa combattere col male. La rabbia dell' uomo nero ( il raccoglitore del caffee) e contro l' ingiustizia , questo antico male dell' uomo. E i piedi rossi di un mio contadino non sono tali solo,perche ha lavorato tutto il giorno . E potrei continuare . questo ´e la filosofia che riforma la mia pittura. Quanto alla sua storia , nel 1946 ho firmato con Anzil e Rapuzzi un manifesto di un arte Classica moderna. Sono stato uno dei neorealisti in Friuli ( e il neorealismo in Friuli non l' ho trovato , l' ho anche determinato) e quando l' atteggiamento dei contadini verso mla terra e cambiato e l' agricultura e´ diventato un industria di rapina , io ho volto la mia attenzione altrove.
E ho trovato i beats .. Non i drogati, ma gli ulissi moderni , quelli che giravano il mondo in cerca di conoscenza. Nello stesso tempo ho tentato di penetrare nella vita di altri popoli- greci, yugoslavi, tedeschi, bretoni- cercando di studiare la loro mentalita e loro problemi in rapporto ai nostri.e sono giunto a conclusioni:

1. che siamo tutti uomini con gli stessi problemi esistenziali
2. Che ognuno deve avere una terra di provenienza ( o addottare una) a cui ritornare ogni tanto per manteneremo o ritornare la propria identita e per far scorrere con piu vigore nelle loro vene la linfa della vita. Cosiche quando tornera in citta sara- e potra forse aiutare qualcun altro ad essere- uomo fra uomini e non solo numero fra numeri.
( Estratto dalle memorie di Maria Di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano)

„La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; una delle più significative è la sua de...
23/01/2026

„La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; una delle più significative è la sua dedizione alla professione dell’insegnamento. Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciato nelle sue memorie personali una testimonianza commovente del suo operato. Riportiamo qui il testo in originale.

“come maestro di scuola e stato l' unico che io conosca che abbia veramente preparato i suoi scolari alla vita che li attendeva. Quando 30 anni fa ha incominciato il suo insegnamento a Bueris, si e´ trovato in un ambiente arretrato e con bambini lenti a apprendere. non ha mai voluto cambiare sede, perche diceva che e facile insegnare a degli allunni brillanti.
non avrebbe ottenuto nulla dai suoi scholari con un insegnamento basato unicamente sui libri. per questo gli faceva lavorare( aveva sempre una quarta e una quinta abbinate) e li incorraggiava a portare in classe la loro vita di ogni giorno. insegnava geometria , fisica e matematica facendo loro costruire muretti per la scuola , gabbie per conigli , cuccie per cani, e tutto insegnando e calcolando. quando uscivano dalla quinta non c' era maschio che non sapesse fare un piccolo impianto ellettrico per la casa.
Applicando le leggi di genetica mio marito era riuscito ad ottenere conigli di ottima carne e grandi dimensioni. Per insegnare alla gente di Bueris ad allevare conigli con buone risultati( allora riuscire o no nell' allevamento significava quasi sempre mangiare o non mangiare carne)'ha fatto l' allevamento dei conigli a scuola insieme ai suoi bambini. I risultati erano sotto gli occhi di tutti e a poco e poco pregiudizi ( come per esmpio i conigli devono mai bere) venivano superati. E le tavole di Bueris sono diventate piu ricche.
Gli scholari di mio marito misuravano campi, calcolavano e pesavano raccolti, portavano in classe i risultati delle loro stalle .A quei tempi la televisione non era ancora entrata nelle case e Ugo capiva che era tempo perso descrivere ai bambini cose che non conoscevano. Percio hanno cominciato a vendere i conigli, le gabbie e le cuccie che construivano, a far rilegature di libri, a raccogliere , nel pomeriggio ferri delle vacche gettati via etc. Tutto il ricavao nella cassa scolastica. Un grupetto ( appositamente eletto) teneva il quaderno che il,direttore Grasso firmava durante le sue visite. Di quanto veniva guadagnato mio marito ha comprato un preziosissimo proiettore. Inoltre i bambini riuscivano a comprare il materiale necessario ai loro lavori( come colla, chiodi etc) .
Quando io sono diventata maestra conoscevo moltissimo ( technicamente) sui fiori, alberi ma in realta gli unici che sapevo distinguere erano i pini e larici( per me gli abeti erano pini). Gli alluni di mia marito andavano nei boschi e imparavanno a conoscere le piante dalle foglie , dal legno e dalla corteggia. ,A poco a poco apprendevano gli usi dei vari tipi di legno ed il loro valore commerciale. Alla fine della Quinta tutti - anche le bambine se bene ricordo- sapevano fare gli inesti piu importanti. E potrei continuare ..

Desidero solo,far rilevare una cosa: che mio marito insegnando educava : Ad essere tolleranti , ad impegnarsi a fondo, a fare da se, a regionare con la propria testa, ad essere spiritualemte liberi.
( Estratto dalle memorie di Maria Di Stefano su suo marito Ugo Canci Magnano)

Pensieri di Ugo sulla pittura,sulla natura, sulla vita1. sulla natura La mia pittura ‚e il risultato di una scelta cultu...
12/06/2025

Pensieri di Ugo sulla pittura,sulla natura, sulla vita

1. sulla natura

La mia pittura ‚e il risultato di una scelta culturale.Con una precisazione, pero: che ho sempre fatto distinzione fra cultura umanistica e cultura umana. Solo su una cultura umana, a me pare, puo innestarsi la specializzasione se lo scrittore, l‘operaio, il filosofo, il pittore, il contadino- lo specilista insomma-vogliono mantenere una visione globale dell‘ uomo e dei suoi rapporti con le cose . I miei quadri, siano essi figure o paesaggi, sono tutti espressione del problema esistenziale, ed hanno alle spalle mesi e anni di meditazione, di studio, di lavoro manuale. Il sono Friulano. Se pero ho potuto penetrare a fondo nell‘ anima della mia gente e‘ solo perche sono anche contadino ed operaio. Attivita manuale ed intelletuale sono sempre state inseindibili per me e mi hanno entrambe salvato come uomo e come artista, formendo l‘una materiale prezioso alla coscienza, tenendo l‘altra ben piantata le sue radici in un humus che le ha impedito di scivolare nel cerebralismo. Nella pittura e nella vita- pur con il massimo rispetto delle cose altrui- non voglio giungere alla tela bianca.

Ugo's Thoughts on Painting, Nature, and Life

1. on nature

My painting is the result of a cultural choice. With one clarification, however: that I have always made a distinction between humanistic culture and human culture. Only on a human culture, it seems to me, can specialization be grafted if the writer, the worker, the philosopher, the painter, the farmer - the specialist in short - wants to maintain a global vision of man and his relationships with things. My paintings, whether figures or landscapes, are all an expression of the existential problem, and have behind them months and years of meditation, study, manual labor. I am Friulian. If, however, I have been able to pe*****te deeply into the soul of my people, it is only because I am also a farmer and a worker. Manual and intellectual activity have always essential to me and have both saved me as a man and as an artist, the former forming precious material for consciousness, the latter keeping its roots firmly planted in a humus that has prevented it from slipping into cerebralism. In painting and in life - even with the utmost respect for other people's things - I do not want to reach the blank canvas.

Abbiamo selezionato numerose recensioni di critici d'arte dai documenti disponibili, presentando le opere di Canci dal l...
11/06/2025

Abbiamo selezionato numerose recensioni di critici d'arte dai documenti disponibili, presentando le opere di Canci dal loro punto di vista... è ora interessante lasciare che sia l'artista stesso a parlare. Il suo lascito conteneva un documento in cui l'artista stesso commentava la sua opera e la sua posizione. Lo faceva attraverso il suo lavoro, la natura e la vita. Vorremmo pubblicare questo testo qui di seguito.

We have selected several reviews of art critics from the available documents, presenting Canci's works from their point of view... it is now interesting to let the artist himself speak. His legacy contained a document in which the artist himself commented on his work and his position. He did it through his work, nature and life. We would like to publish this text below.

…..se il quadro volesse essere un messaggio….ma non vuole neanche….neanche aver l‘aria di dire qualcosa. Se volete scopr...
02/04/2025

…..se il quadro volesse essere un messaggio….ma non vuole neanche….neanche aver l‘aria di dire qualcosa. Se volete scoprirlo, dico scopritelo, se ve lo sentite, se no pazienza. Insomma non…. non voglio essere evidente. Penso che non sia da tutti capire un quadro. No , no, no , no e‘ da tutti. Qualche volta colui che crede di capire il quadro non ha capito niente. Certe volte io ho sentito dei giudizi sui miei quadre di cose che io non ho mai inteso dire. Ti costruiscono in una forma letteraria dei pensieri che sono loro, che non erano miei.

…..if the painting wanted to be a message….but it doesn’t even want….not even to seem to say something. If you want to discover it, I say discover it, if you feel like it, if not, oh well. In short, I don’t…. I don’t want to be obvious. I think that not everyone can understand a painting. No, no, no, no, it’s not for everyone. Sometimes the person who thinks he understands the painting hasn’t understood anything. Sometimes I’ve heard judgments about my paintings of things I never meant to say. They construct for you in a literary form thoughts that are theirs, that weren’t mine.

E poi questa terra qui che non e‘ ….se comincia ad analizzarla ‚e tutto sconvolta senza che….voglia apparire sconvolta. ...
01/04/2025

E poi questa terra qui che non e‘ ….se comincia ad analizzarla ‚e tutto sconvolta senza che….voglia apparire sconvolta. Cioe’ e‘ come uno che non piange, ma si sente che dentro ha qualcosa che….lo prende. Guardi queste robe qua, per esempio, questi bianchi, questi neri. Questo senso del cielo basta che parli…sopra una terra cosi…..questo e‘ il cielo livido.
Vede, non e‘ una descrizione, perche lei non vedra mai un cielo cosi, non vedra mai una campagne cosi.

And then this land here that is not… if you start analyzing it, it is all upset without… wanting to appear upset. That is, it is like someone who does not cry, but feels that inside he has something that… takes him. Look at these things here, for example, these whites, these blacks. This sense of the sky, all you have to do is speak… above a land like this… this is the livid sky.
You see, it is not a description, because you will never see a sky like this, you will never see a countryside like this.

…. Vede questo qui l‘ho fatto dopo l‘alluvione. Qui sono dei Campi che sono disfatti , ma,vede se io avessi voluto caric...
31/03/2025

…. Vede questo qui l‘ho fatto dopo l‘alluvione. Qui sono dei Campi che sono disfatti , ma,vede se io avessi voluto caricare , diciamo cosi, un pochettino per andar sul tragico: tre alberi abbattuti, rami scheletrici, ecc….
bestie…bestie, cadaveri per terra, tutta questa roba qua. Invece vede, qui non vede niente. Pero guardi ,osservi,cominci a guardare quel cielo li: questo bianco con questo nero che ha dentro in temporale che pare un funerale……

As you can see, I took this painting following the flood. These fields are in ruins, but, you see, if I had wanted to load, say, a little bit for the dramatic, there would have been three fallen trees, skeletal branches, etc..... creatures... corpses on the ground, etc. Rather, you see, nothing is visible here. However, you watch, you notice, you begin to gaze at that sky there: this black and white with a storm inside that appears to be a funeral...

In the many documents that Ugo Canci's late wife, Ms. Maria DiStefano, had meticulously gathered and maintained, I came ...
31/03/2025

In the many documents that Ugo Canci's late wife, Ms. Maria DiStefano, had meticulously gathered and maintained, I came upon this one that included Canci's citations. They most likely belong to an interview. One of them, which provides an intriguing glimpse into his inner creative thinking, I wish to publish in the following.
I have chosen the most important portions for this. They are, in my opinion, crucial to the inspiration behind the works.

Luciano Morandini  in La RegioneUgo Canci un pittore ,  restio a mostrare la faccia, che nella pittura consegna giorno d...
08/01/2025

Luciano Morandini in La Regione
Ugo Canci un pittore , restio a mostrare la faccia, che nella pittura consegna giorno dopo giorno, come in un grosso diario, i momenti piu acuti della sua esperienza… la terra e per lui come l‘aria che lui respira… quando ne ha saturi I pori la esprime, intessuta alla trama esistenziale., complessa qui come in ogni altra parte del mondo.
Canci Magnano is an isolated artist, reluctant to show his face which he shows in his paintings day after day, like in a diary, the clearest moments of his experience…. earth is for him like the air he breathes…. when he is saturated he paints it together with the plot of existence which is as complex here as anywhere in the world.

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