Associazione Culturale Anagnia Redit

Associazione Culturale Anagnia Redit Associazione Culturale Anagnia Redit
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L'Associazione Culturale Anagnia Redit nasce dall'idea di un gruppo di giovani anagnini con lo scopo di sensibilizzare,informare e partecipare attivamente alla vita della città. Anagnia Redit è un insieme di idee trasparenti e proposte politico-culturali volte alla crescita comune. Da cittadini sentiamo il bisogno ed il dovere di contribuire alla rinascita di questa città che è stata storico faro

culturale,politico ed economico della zona e che è stata saccheggiata nel corso degli anni. Ci sentiamo in obbligo di assumerci la responsabilità del cambiamento di fronte ai cittadini anagnini, cercando di dare un contributo costruttivo senza dimenticare i saldi valori ed i principi che stanno alla base della comunità.

Terza visita con Anagnia Redit. Stavolta andremo a Palestrina, sede del famoso museo archeologico nella cui collezione t...
14/10/2019

Terza visita con Anagnia Redit. Stavolta andremo a Palestrina, sede del famoso museo archeologico nella cui collezione trovano posto molti dei reperti d'epoca ernica e romana trovati ad Anagni e del famoso tempio della Fortuna Primigenia, capolavoro dell'architettura antica.
Tutte le info nella locandina.

Continuano le visite guidate di Anagnia Redit. Questa volta visiteremo Veroli, altra città della Confederazione Ernica c...
07/10/2019

Continuano le visite guidate di Anagnia Redit. Questa volta visiteremo Veroli, altra città della Confederazione Ernica con uno dei centri storici più belli della Ciociaria.

Tra gli scopi della nostra Associazione c'è quello della scoperta e della valorizzazione del nostro territorio. Abbiamo ...
26/09/2019

Tra gli scopi della nostra Associazione c'è quello della scoperta e della valorizzazione del nostro territorio. Abbiamo sempre pensato che il "turismo interno" sia una risorsa da sfruttare per coinvolgere i cittadini; per spingerli a scoprire cose che hanno da sempre sotto gli occhi e che magari non hanno mai notato.
Una visita guidata con una giovane volenterosa ed esperta come Francesca Ascenzi è la nostra idea. Ecco la locandina ufficiale.

VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2019Il weekend medievale si apre con una manifestazione che ha inizio da Porta Cerere e da Porta San...
05/09/2019

VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2019
Il weekend medievale si apre con una manifestazione che ha inizio da Porta Cerere e da Porta Santa Maria con i cortei storici dell’AIAM che si incontreranno alle 19.30 in piazza della Pace dove si svolgerà lo spettacolo degli sbandieratori.
A seguire nella sala delle Trifore avverrà la deposizione dei palii storici e la cerimonia dell’imbussolamento per il Palio di San Magno alla presenza delle autorità.
Alle ore 20:00 saranno declamati i risultati dell’imbussolamento dalla Loggia del Banditore del Palazzo Iacopo da Iseo (palazzo del Comune di Anagni) e torneranno ad esibirsi ancora sbandieratori e tamburi.
La serata si chiuderà alle ore 20:15 con la grande cena medievale con figuranti in costume accompagnati dagli artisti di strada dell’Associazione “Gli Erranti Giullari”.

SABATO 7 SETTEMBRE 2019

Alle ore 11:00 al Palazzo Jacopo da Iseo, nella storica Sala della Ragione, si terrà la conferenza “L’oro e l’acqua. Così si curava Bonifacio VIII”. Protagonisti dell’evento saranno interventi la cui finalità sarà mettere in luce un argomento già ampiamente trattato in letteratura ma poco noto se non per gli aspetti esoterici.
Le relazioni previste saranno di ambito storico e scientifico. In particolare, il Prof. Luca Salvatelli, storico e saggista, approfondirà il tema della scienza medica e dell’alchimia al tempo del papa Bonifacio VIII. Il dott. Renato Del Monaco, direttore sanitario delle Terme di Fiuggi, invece illustrerà le qualità terapeutiche dell’acqua di Fiuggi.

Nel pomeriggio tornerà il tradizionale appuntamento con “L’oltraggio dello Schiaffo”: la rievocazione storica dello Schiaffo di Anagni attraverso una suggestiva performance teatrale all’interno di Palazzo Bonifacio VIII (in Via Vittorio Emanuele, 240 – Anagni) di cui sono previste tre repliche.
Lo spettacolo sarà accompagnato da una visita guidata in costume medievale al Quartiere Caetani, grazie alle guide abilitate dell’associazione Lega Ernica, e da una degustazione all’interno delle sale del Palazzo di Bonifacio VIII; quest’ultima sarà a cura dell’Azienda Agricola Fibreno Officinali, azienda alle pendici dell’appennino laziale, nella zona compresa tra i monti Ernici e i monti della Marsica, specializzata nella coltivazione e raccolta spontanea di piante officinali e gemme per il mercato delle piante fresche.
La regia dello spettacolo è di Velia Viti e gli attori in scena, accompagnati da Miriam Chiappi alla chitarra, saranno Sebastiano Colla (Bonifacio VIII), Alessandro di Somma (Sciarra Colonna), Marco Zordan (Nogaret), Annamaria Iacopini (Cecilia) ed Eleonora Turco (Emilia).
L’evento vedrà il coinvolgimento anche di Acqua Fiuggi, acqua da sempre legata al nome del celebre papa anagnino in virtù del suo uso terapeutico, della Mostra permanente Tommaso Gismondi, della Pro Loco di Anagni e dell’AIAM e Contrada TRIVIO che ha messo a disposizione i costumi medievali.

Per motivi organizzativi il numero dei posti è limitato ed è, quindi, vivamente consigliata la prenotazione (tel. 3890672580 - email [email protected]).

OPPORTUNITÀ N. 1
• ore 16.00: visita guidata – inizio itinerario al Palazzo di Bonifacio VIII
• ore 17.30: degustazione
• ore 18.00: spettacolo

OPPORTUNITÀ N. 2
• ore 17.00: visita guidata – inizio itinerario al Palazzo di Bonifacio VIII
• ore 18.30: degustazione
• ore 19.15: spettacolo

OPPORTUNITÀ N. 3
• ore 20.00: degustazione
• ore 20.30: spettacolo
• ore 21.30: visita guidata in notturna – inizio itinerario al Palazzo di Bonifacio VIII

DOMENICA 8 SETTEMBRE 2019

Domenica si chiuderanno “I giorni dello schiaffo” con il Palio di San Magno. E’ prevista la partenza del corteo storico alle ore 17:00 da piazza Innocenzo III; mezz’ora dopo gli sbandieratori si esibiranno in Piazza Cavour e, infine, alle ore 18:00 ci sarà la “Gara all’Anello” presso Porta Cerere.

La premiazione da parte del Sindaco della contrada e del cavaliere vincitori del Palio di San Magno si terranno alle ore 20:00.

Anagni: dalla percezione del declino al rilancio dei saperi locali. "[...] Declino industriale, declino demografico (l’a...
28/08/2019

Anagni: dalla percezione del declino al rilancio dei saperi locali.

"[...] Declino industriale, declino demografico (l’anno scorso è stato il primo in cui si è registrato sul territorio anagnino il trend negativo tra nascite e decessi) e declino dei posti di lavoro tradizionali con un’alta percentuale di disoccupazione giovanile si possono contrastare solo ed esclusivamente abbandonando l’idea che la politica debba attuare misure “compensative” per i territori svantaggiati – che puntualmente non vengono applicate – e favorendo una concezione programmatica e di visione della politica nazionale ed anche – forse soprattutto – di quella locale [...]".

L'editoriale di Filippo Del Monte su Anagnia.

Anagni. Dalla percezione del declino al rilancio dei saperi locali; l'editoriale di Filippo Del Monte

Deindustrializzazione e nascita di una cultura del turismo ad Anagni. Un dibattito ancora aperto.L'editoriale di Filippo...
11/06/2019

Deindustrializzazione e nascita di una cultura del turismo ad Anagni. Un dibattito ancora aperto.

L'editoriale di Filippo Del Monte su Anagnia

L'editoriale. Deindustrializzazione e nascita di una cultura del Turismo ad Anagni: un dibattito ancora aperto

Martedì 18 giugno alle ore 18.00 presso la Sala della Ragione verrà presentata l'opera in due volumi dedicata al nostro ...
10/06/2019

Martedì 18 giugno alle ore 18.00 presso la Sala della Ragione verrà presentata l'opera in due volumi dedicata al nostro Palazzo comunale. Questi due libri scritti da Marta Acierno, Tommaso Cecilia e Gioacchino Giammaria aprono una nuova parentesi negli studi della storia del Palazzo comunale di Anagni, luogo fin da subito nato con una funzione pubblica e culturale. Un appuntamento da non perdere!

L'ultimo numero di CulturaIdentità titola "Dentro la città ideale" sulle tracce di un urbanesimo capace di coniugare  be...
09/06/2019

L'ultimo numero di CulturaIdentità titola "Dentro la città ideale" sulle tracce di un urbanesimo capace di coniugare bellezza e funzionalità, bisogni dei singoli e della comunità, spazi privati e spazi pubblici, necessità strutturali e sogni.

Indipendentemente dalle epoche storiche di riferimento - le città elennistiche come i castra romani, le città rinascimentali come le architetture razionaliste del '900 - il punto centrale è sempre uno: il senso estetico viene soddisfatto esattamente come quello legato alla gradevolezza dell'abitare.

Anagni ha i suoi "spazi ideali" nell'ampia terrazza di Piazza Cavour e nel raccoglimento di Piazza Massimo D'Azeglio; due spazi da rivalutare, riscoprire - il che non significa passarci tutti i giorni - e potenziare. Tali "spazi ideali" della nostra Anagni, in un'ottica di riforma della politica turistico-culturale e di vera rivoluzione nella concezione del centro storico, devono essere fulcro di una riflessione più approfondita.

La ricchezza simbolica, sociale, umana della piazza è espressione di una "città ideale" capace di adattarsi ai tempi nuovi e contemporaneamente di restare saldamente ancorata alle proprie origini.

Il Monumento ai caduti di Anagni è stato progettato, assieme all'imponente Parco della Rimembranza, da Enrico Del Debbio...
04/06/2019

Il Monumento ai caduti di Anagni è stato progettato, assieme all'imponente Parco della Rimembranza, da Enrico Del Debbio mentre le statue sono state modellate da Volterrano Volterrani. La scultura classicheggiante di Volterrani si incontra con la plasticità del razionalista Del Debbio in un mix emblematico del "ritorno all'ordine" novecentista.

Foto di Filippo Del Monte

I centri storici sono un elemento insostituibile della nostra cultura, per il loro valore storico e di ambiente, per la ...
31/05/2019

I centri storici sono un elemento insostituibile della nostra cultura, per il loro valore storico e di ambiente, per la loro struttura composita e stratificata: cosa per cui tutta la città antica è oggi un monumento da salvare.

(Antonio Cederna, Salvaguardia dei centri storici e sviluppo urbanistico, 1961)

Il meraviglioso soffitto barocco della chiesa di San Giovanni de Duce nella foto di Carlo Cerasaro.
28/05/2019

Il meraviglioso soffitto barocco della chiesa di San Giovanni de Duce nella foto di Carlo Cerasaro.

Questo corsivo a firma di Fabio Balocco su L'Intellettuale Dissidente impone una riflessione non solo sulla trasformazio...
20/05/2019

Questo corsivo a firma di Fabio Balocco su L'Intellettuale Dissidente impone una riflessione non solo sulla trasformazione e la decadenza delle grandi città italiane, ma anche delle realtà più piccole. Facciamo un esempio: con la crisi delle industrie e la conseguente crisi economico-produttiva-sociale che ha colpito Anagni, la nostra città è stata incapace di reinventarsi, salvo vedere attuato - da vent'anni a questa parte - lo stesso processo di gentrificazione di centri come Torino o Genova ed il conseguente svuotamento del centro storico. La trasformazione di interi quartieri e lo spostamento delle dinamiche produttive nel settore terziario non hanno contribuito al rilancio turistico-culturale anagnino. Se l'offerta del terziario anagnino si limita ad una ipertrofica presenza di attività di ristorazione senza avere alle spalle una "mentalità" turistica allora la crisi del settore è palese. Fatti salvi gli sforzi di virtuosi esempi privati, il settore turistico-culturale ad Anagni non vanta attori capaci di incidere sulla scena. Se le industrie hanno chiuso ma la mentalità dominante (azzardiamo la "cultura di riferimento") resta quella di un centro industriale allora sarà difficile porre rimedio a questo sviluppo unilaterale e sbilanciato di un "terziario zoppo" tipico delle fasi di transizione (ci si augura non eterna). Allora ad un processo che pare ormai avere i contorni del cambiamento strutturale - in negativo - come si risponde? Quali alternative possono essere formulate e date dal mondo associativo e dagli operatori culturali? Come si può dar vita ad una cultura, ad una mentalità turistica da contrapporre alla vecchia concezione industrial-produttivistica? L'omologazione può essere fermata? Il dibattito è aperto.

Genova e Torino, così come molte altre, sono città in crisi profonda, con una popolazione in costante declino e ostaggio del brutto. Tra friggitorie, kebabbari e paninoteche, il futuro delle città italiane è tutt'altro che roseo.

Indirizzo

Anagni
03012

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