Ceramiche artistiche di Capodimonte

Ceramiche artistiche di Capodimonte Le ceramiche di Capodimonte sono oggetti pregiati e famosi in tutto il mondo. Queste ceramiche prendono il nome dalla zona collinare di Capodimonte.

  https://www.youtube.com/watch?v=EnDSvj1d2DM
24/05/2016

https://www.youtube.com/watch?v=EnDSvj1d2DM

Ceramiche Sofia è un'azienda di caltagirone che realizza pezzi unici in ceramica di caltagirone dipinti e modellati interamente a mano. i video mostrano le v...

  Nei circa cinquant’anni tra la chiusura della Real Fabbrica Ferdinandea e l’Unità d’Italia a Napoli rimane viva l’anti...
24/05/2016

Nei circa cinquant’anni tra la chiusura della Real Fabbrica Ferdinandea e l’Unità d’Italia a Napoli rimane viva l’antica tradizione settecentesca; vengono riproposti, con grande perizia pittorica, i decori pompeiani, le vestiture regionali, le vedute di Napoli, che nuovamente affascinano la ricca borghesia e i turisti. Purtroppo questo ciclo produttivo dal 1850 in poi si è andato lentamente estinguendo. Anche l’impasto di terra non è più quello di un tempo, è un impasto più simile alla maiolica che presenta pochi problemi di foggiatura e cottura, ma che meno si presta alle raffinate lavorazioni che avevano caratterizzato i periodi precedenti.

  La manifattura di Capodimonte inizia la sua produzione nel 1743, dopo circa tre anni di ricerche alchemiche, svolte da...
24/05/2016

La manifattura di Capodimonte inizia la sua produzione nel 1743, dopo circa tre anni di ricerche alchemiche, svolte dal chimico fiorentino Livio Vittorio Schepers, per individuare la formula più idonea dell’impasto. La produzione è affidata per i decori pittorici a Giovanni Caselli, artista abile e raffinato, e per la plastica allo scultore Giuseppe Gricci. È a questa triade di persone, che seppe mettere insieme con grande armonia la qualità dell’impasto, la decorazione pittorica e il modellato, che va attribuito il successo delle porcellane di Capodimonte.

   Au 13ème siècle, les premiers Daredevils marchands européens, y compris le Vénitien Marco Polo, atteignent les terres...
24/05/2016

Au 13ème siècle, les premiers Daredevils marchands européens, y compris le Vénitien Marco Polo, atteignent les terres lointaines de l'Orient et conduisent à leurs soies de retour, d'épices et quelques exemples de la poterie faite d'un matériau inconnu du mélange blanc, translucide et dur comme une pierre semi-précieuse, par ce temps en Europe, il est né le mythe de la porcelaine.

www.napoliartigianatoartistico.comFra l’artigianato artistico che rappresenta la cultura partenopea e la sua storia, non...
15/05/2016

www.napoliartigianatoartistico.com

Fra l’artigianato artistico che rappresenta la cultura partenopea e la sua storia, non può mancare la porcellana di Capodimonte, famosa nel mondo, e legata alla storia della dinastia borbonica.

Infatti, nel 1743 fu fondata all’interno della Reggia di Capodimonte, dimora di Re Carlo di Borbone e di sua moglie Anna di Sassonia, la Real Fabbrica di Capodimonte, la cui produzione artistica nel tempo diverrà più pregiata e famosa di quella francese e tedesca.

Ciò che spinse il Re Carlo e la sua consorte a fondare questa fabbrica, fu l’intento di voler realizzare un prodotto artistico più pregevole di quello della fabbrica tedesca di Meissen.

La particolarità dell’impasto della ceramica lavorata nella Real Fabbrica di Capodimonte, che prende il suo nome dalla collina sulla quale sorge, è la sua “tenerezza”.

Infatti, a differenza del territorio e delle fabbriche nate nel nord Europa, al sud l’impasto, prodotto dalla fusione di vari tipi di argilla provenienti dalle cave del sud miste al feldspato, nel quale non c’è il coalino, risulta più tenero e dal colore latteo. Queste caratteristiche rendono unico l’impasto che ne deriva.

La tenerezza dell’impasto ottenuto, rende possibile la lavorazione di miniature, vere e proprie opere d’arte nel loro genere, che vengono lavorate a punta di pennello.

Nel 1700 lo scultore G.Gricci , il chimico Livio Vittorio Scherps, ed il decoratore Giovanni Caselli perfezionarono la composizione dell’impasto, migliorandone la qualità. Quest’ultimo, realizzò il famoso salottino della regina Amalia, ritenuto massima espressione del tempo dell’abilità plastica e pittorica degli artisti di Capodimonte.

Il periodi di massimo splendore della Real Fabbrica di Capodimonte, si registra quando, nell’ultimo ventennio del VXVIII secolo, Domenico Venuti ne prese la direzione artistica, fondando una vera e propria scuola d’arte, dove venivano realizzati meravigliosi servizi da tavola e preziosi vasi, che ancora oggi sono conservati nel Museo di Capodimonte.

Con l’avvento della dominazione francese nel 1806, la fabbrica fu ceduta ad un gruppo di privati con l’impegno che venivano assunti tutti i lavoratori impiegati nella fabbrica in cambio di commesse da parte dei re francesi della maggior parte della produzione.

Ma Domenico Murat, dovendo sovvenzionare le costosissime campagne belliche di Napoleone, non mantenne l’impegno e non alimentò più la produzione delle porcellane di Capodimonte per la casa sovrana francese.

Ciò non impedì agli artisti napoletani di inventare nuovi stili, produrre pregiatissime porcellane che ben presto furono apprezzate dalla borghesia napoletana e dai numerosi turisti.

Oggi la Real Fabbrica di Capodimonte è un Museo di Napoli, dove vengono conservati e si possono ammirare i più celebri manufatti della tradizione partenopea. Inoltre, la porcellana di Capodimonte conserva l’eccellenza nel mondo e pezzi di artigianato artistico vengono ancora prodotti da mani esperte.

  ll laboratorio di Porcellane artistiche Carusio è il risultato dell’ esperienza e della lavorazione tradizionale della...
05/05/2016

ll laboratorio di Porcellane artistiche Carusio è il risultato dell’ esperienza e della lavorazione tradizionale della Porcellana di Capodimonte. La manifattura del “Capodimonte” qui è tramandata da quattro generazioni di ceramisti napoletani, dai nomi illustri quali Borrelli e DeBernardo, rispettivamente bisnonno e nonno del titolare.
Giuseppe Carusio, nel 1999 lascia la propria attività al figlio Giovanni, che subentra in prima persona nell’attività del laboratorio.
Nasce così l’odierno laboratorio Giovanni Carusio:Giovanni, apprese le basi del lavoro dal padre ed acquisite le più importanti tecniche di lavorazione, si specializza nella pittura a terzo fuoco, seguendo la propria attitudine ed ottenendo ottimi risultati. La sua attività si è da subito caratterizzata per il duplice aspetto di conservazione della tradizione e di ricerca continua, uno sguardo al passato ed uno al futuro, avviando anche una modernizzazione dell’ azienda.

  Nel 1743 apriva anche la fabbrica borbonica di Capodimonte dove, tuttavia, per aggirare l'ostacolo dell'assenza di cao...
03/05/2016

Nel 1743 apriva anche la fabbrica borbonica di Capodimonte dove, tuttavia, per aggirare l'ostacolo dell'assenza di caolino, introvabile nelle province meridionali - bisognerà attendere la fine del Settecento per individuarne una cava - si trovò il sistema di mettere a punto un impasto diverso basato sulla riuscita unione di varie argille più o meno tutte fusibili ossia una cosiddetta "pasta tenera". La manifattura di Capodimonte inizia la sua produzione nel 1743 in un edificio già esistente che l'architetto Ferdinando Sanfelice aveva trasformato con grande rapidità in soli tre mesi. In precedenza, tuttavia, le ricerche alchemiche per individuare la formula più idonea per l'impasto della porcellana si erano protratte per alcuni anni da prima del 1740 - in alcuni locali a ridosso del Palazzo Reale di Napoli

  Il nome “Capodimonte” è essenzialmente legato alla città di Napoli e, più in particolare, al Regno di Carlo III di Bor...
25/04/2016

Il nome “Capodimonte” è essenzialmente legato alla città di Napoli e, più in particolare, al Regno di Carlo III di Borbone che, nel 1743, fa costruire sulla collina vicino alla reggia, detta appunto di Capodimonte, una fabbrica per produrre porcellana che possa eguagliare la gloria delle migliori fabbriche europee, prima fra tutte quella di Meissen.La fabbrica di Meissen, entrata in attività nel 1710 non riuscì a mantenere a lungo segreta la formula della composizione della porcellana caolinica, ossia di quel tipo di porcellana comunemente detta "La pasta dura". Le prime informazioni vitali trapelarono già nel 1717, quando Bóttger sotto l'effetto dell'alcool si fece circuire dal doratore C. K Hunger, un collaboratore esterno della fabbrica. Hunger, ottenute le notizie essenziali, si spostò subito a Vienna dove Claudius Innocent Du Paquier desiderava aprire una fabbrica in concorrenza con quella di Meissen.

https://www.youtube.com/watch?v=Yt83QNxIVQs ....La porcellana di Capodimonte è l’ esempio più alto e perfetto nel campo ...
22/04/2016

https://www.youtube.com/watch?v=Yt83QNxIVQs
....La porcellana di Capodimonte è l’ esempio più alto e perfetto nel campo della ceramica artistica italiana è uno dei generi di artigianato artistico più apprezzati nel mondo per la maestria della realizzazione e la cura dei particolari.

PRODUZIONE PORCELLANE ARTISTICHE DI CAPODIMONTE.

  ....La porcellana prodotta ha delle caratteristiche peculiari che la distinguono dalle altre porcellane rendendola uni...
12/04/2016

....La porcellana prodotta ha delle caratteristiche peculiari che la distinguono dalle altre porcellane rendendola unica nel suo genere. L'impasto si compone di una fusione di varie argille miste al feldspato. Ne deriva un impasto tenero dal colorato latteo, che renderà questa manifattura, unica nella storia della porcellana. La modellazione tenera gli dona uno stile inconfondibile pervaso da un'armonia strutturale naturalista.

 ...La ceramica, da "Kerames", nome greco dell'argilla, è tra le più antiche attività artistiche dell'umanità. Le sue or...
09/03/2016

...La ceramica, da "Kerames", nome greco dell'argilla, è tra le più antiche attività artistiche dell'umanità. Le sue origini si rintracciano indietro nei tempi quando l'uomo imparò a modellare l'argilla per farne vasi o figure di animali destinate agli altari degli dei.

La storia di quest'arte si sviluppa dalle ceramiche dell'antica civiltà cretese ai vasi e alle anfore greche ed etrusche, sù sù fino alle famose terrecotte invetriate fiorentine del 1400. SI evolse con la ceramica istoriata del Rinascimento, con le preziose ceramiche settecentesche di Capodimonte, nonchè con la tradizione dei presepi napoletani. Ancora oggi la Ceramica ha una funzione importantissima nella decorazione della casa e quale mezzo di espressione della nostra civiltà.

28/02/2016

Indirizzo

Capodimonte

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ceramiche artistiche di Capodimonte pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi