02/05/2026
Si è conclusa con una partecipazione attenta e coinvolta la terza edizione del Capri Book Festival, che dal 25 al 29 aprile 2026 ha animato gli spazi della Fondazione Serena Messanelli Zweig, confermandosi come un appuntamento culturale capace di mettere in relazione letteratura, territorio e comunità.
Promosso dall'Associazione culturale Polis 3.0 in collaborazione con la Fondazione SMZ, e realizzato con il patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, del Porto Turistico di Capri e di entrambi i comuni dell'isola, il Festival ha declinato quest'anno il tema "L'Isola che Legge: tra storia, memoria e futuro" attraverso cinque giornate di incontri, presentazioni e dialoghi aperti al pubblico.
L'apertura del Festival, affidata alle Edizioni La Conchiglia, ha visto una nutrita presenza di pubblico e ha posto al centro il valore della memoria culturale dell'isola. Riccardo Esposito ha presentato opere fortemente legate alla tradizione locale, aprendo una riflessione sul legame tra letteratura e identità caprese.
La giornata di domenica 26 aprile ha offerto un duplice momento di partecipazione. Al mattino, l'incontro sul calcio come fenomeno culturale e sociale - curato da Marco Milano - con Luca Catuogno, Giovanni Salomone e Raffaele Trito della casa editrice Garrincha, ha stimolato una riflessione vivace, tra sport, storia e politica attraverso aneddoti e narrazioni condivise. Nel pomeriggio, le autrici isolane Romana D'Angiola e Costanza Cerrotta hanno presentato le loro ultime creazioni letterarie.
Particolarmente significativa la giornata del 27 aprile, con Matteo Palumbo che ha guidato il dialogo con Luca Ferraro ( una riflessione sul rapporto tra paesaggio sonoro napoletano e letteratura) e l'approfondimento con Francesco Puccio sulla figura di Ifigenia, che ha aperto una discussione sui temi dell'identità femminile, del sacrificio e delle convenzioni sociali, intrecciando teatro e cinema.
Grande interesse ha suscitato l'incontro conclusivo del 28 aprile con Paolo Giulierini, che ha presentato Mare monstrum. Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo, conducendo il pubblico in un percorso tra mito, storia e cultura mediterranea. Il tema dei "mostri" è diventato occasione per riflettere su come gli antichi interpretavano il mondo e le differenze tra i popoli, in un dialogo partecipato e ricco di spunti.
Elemento centrale di questa edizione è stato il progetto CBF Scuola, che ha portato il Festival all'interno dell'IISS Axel Munthe. Dal 27 al 29 aprile, autori e studiosi - tra cui Matteo Palumbo, Giovanni Chianelli e Matteo Marchesini - hanno incontrato gli studenti in una serie di lezioni e dialoghi diretti, trasformando la letteratura in esperienza viva e condivisa.
A fare da sfondo all'intera manifestazione, la mostra fotografica "Capri: Oltre l'immediato", un percorso di ricerca visiva che ha invitato visitatori e pubblico a una riflessione critica su turismo e l'identità isolana.
Il Capri Book Festival conferma così la propria vocazione: essere uno spazio di incontro tra linguaggi, esperienze e pubblici diversi, capace di valorizzare il patrimonio culturale dell'isola e, allo stesso tempo, di aprirsi a riflessioni più ampie sul presente.