26/01/2026
UMAGO - UN MUNICIPIO IN FUMO E UN ILLUSTRE UMAGHESE
Umago è senza dubbio, per quanto riguarda almeno il centro storico, una delle cittadine costiere dell'Istria che ha cambiato maggiormente volto dal punto di vista urbanistico nel corso dell'ultimo secolo. Lo si può osservare anche in questa cartolina, spedita verso Trieste attorno al 1910, nella quale si vede una bella veduta della baia, le cui acque sono solcate da una barca a vela, con sullo sfondo la riva umaghese all'altezza dell'attuale piazza della Libertà: si riconosce all'estrema destra la sagoma scura della chiesa di Santa Maria Maggiore, nascosta parzialmente da un edificio non più esistente; non ne sono certo, non avendo trovato conferme definitive on line, ma dovrebbe trattarsi di parte dell'antico Palazzo Pretorio, o Palazzo Comunale, precisamente l'ala dedicata al Fondaco cittadino: tutto il complesso, risalente all'epoca medievale e che definiva in maniera del tutto diversa da oggi l'ambiente della piazza, fu abbattuto nel 1928, dopo che nella notte tra il 30 e il 31 gennaio del 1924, "una notte di Bora" scrive Dario Alberi, un furioso incendio, a quanto pare originatosi da una stufa difettosa, l'aveva ridotto a uno scheletro fatiscente. Dell'antico edificio rimane oggi il leone di San Marco che, originariamente posto proprio sulla facciata del palazzo Pretorio, venne nel 1929 recuperato e affisso alla parete del campanile della vicina chiesa, dove tuttora fa bella mostra di sé.
Al centro dell'immagine, all'angolo della piazza, un altro edificio oggi profondamente modificato e importante per la storia di Umago, ovvero, come si legge un po' a fatica sulla parete più lunga, quella che dà sulla piazza (metto un ingrandimento nel primo commento), quello dell'"Albergo Al Leon d'Oro di A. Coslovich". Si tratta della struttura alberghiera fondata da Antonio Coslovich (1861-1933), originario di Matterada, il quale non solo entra con questo di diritto nella storia del turismo a Umago, ma anche in quella culturale, e teatrale in particolare, considerato che all'interno della struttura realizzò un piccolo teatro, la Sala Coslovich (e proprio "Sala Coslovich" si legge in alto sulla parete che dà al mare): inutile ricordare quanto i teatri fossero all'epoca fondamentali luoghi d'arte, socialità, e discussione pubblica. L'edificio venne sostanzialmente distrutto nell'aprile 1945, quando i tedeschi in fuga minarono il porto di Umago e gli edifici prospicenti; tuttavia la città non ha dimenticato la figura di Antonio Coslovich, cui è dedicato il nuovo teatro cittadino e alla cui storia fa riferimento il Festival Internazionale del Teatro da Camera Leon d'Oro, che si svolge annualmente nella cittadina istriana dal 1999.
Editore della cartolina è "Gius. Picciola", uno dei molti editori di cartoline che all'inizio del secolo scorso operavano fin nei più piccoli centri istriani, in questo caso proprio a Umago.