I Ragazzi dei Misteri

I Ragazzi dei Misteri "I Ragazzi dei Misteri" di Procida custodiscono la tradizione dei "Misteri", opere portate in processione il Venerdì Santo.

Partecipa anche tu, iscriviti all'associazione per tramandare arte, fede e cultura, valorizzando le radici e l'identità dell'isola.

17/03/2026

Giovani, Legno, Arte e Tradizione: l’Anima dei Misteri di Procida

Sale l’attesa a Procida per la processione del Venerdì Santo, e l’isola intera sembra trattenere il respiro mentre nella Cittadella dei Misteri prende forma uno dei momenti più identitari e profondi della comunità. Qui, tra il profumo del legno e della polvere, tra martelli che battono e mani che modellano, si rinnova una tradizione secolare che continua a vivere grazie alla passione di chi la custodisce.

https://www.nuvola.tv/giovani-legno-arte-e-tradizione-lanima-dei-misteri-di-procida/

17/03/2026

La domenica pomeriggio, nella cittadella dei Misteri, accade qualcosa di speciale. Non è solo un momento di lavoro o di preparazione alla Processione del Venerdì Santo: è un vero passaggio di testimone tra generazioni.

Tra tavole di legno, colori, attrezzi e progetti ancora da completare, tanti ragazzini salgono a Terra Murata con curiosità, entusiasmo e la voglia di sentirsi parte di qualcosa di importante.

A guidarli ci sono gli adulti che da anni si dedicano alla costruzione dei Misteri e che, con pazienza e passione, coinvolgono i più giovani. Non si tratta soltanto di aiutare: i ragazzi osservano, imparano e provano. C’è chi passa i materiali, chi tiene fermo un pezzo mentre si lavora, chi dipinge, chi ascolta i racconti di come si costruivano i Misteri una volta. È così che, quasi senza accorgersene, la tradizione continua a vivere.

Queste domeniche sono molto più di semplici giornate di lavoro. Sono momenti in cui la comunità si ritrova, si condividono idee, risate e anche qualche errore che diventa occasione per insegnare qualcosa di nuovo. Gli adulti guidano e mostrano i gesti giusti, mentre i ragazzi guardano con attenzione e provano a replicarli. È proprio in questi momenti che nasce il vero spirito dei Misteri: l’apprendimento attraverso l’esperienza.

Ma la vita dell’associazione non si ferma ai laboratori. Una volta a settimana I Ragazzi dei Misteri organizzano anche una serata speciale intitolata “UNDUETRE TERRA”, un momento semplice ma prezioso in cui gli associati si ritrovano per condividere un piatto caldo, scambiarsi idee, racconti e passioni.

Guardando questi giovani all’opera si capisce che la tradizione dei Misteri non è solo un ricordo del passato, ma un patrimonio vivo che cresce grazie all’impegno di chi sceglie di dedicare tempo, energia e passione.

Così l’ex casa di pena diventa una vera scuola di tradizione, comunità e appartenenza. Perché i Misteri non si costruiscono soltanto con il legno e i colori, ma soprattutto con le persone che scelgono, giorno dopo giorno, di portarli avanti.

13/03/2026

🌐𝐆𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐠𝐫𝐞𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐮𝐫𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨
✅𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐟𝐞𝐝𝐞 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚
🔸Procida - Una lezione di storia “dal vivo”, dentro uno dei luoghi più carichi di memoria dell’isola. Nella suggestiva cornice della Chiesa Nuova, alcuni studenti in rappresentanza del mondo scolastico , hanno partecipato a un incontro dedicato alla Confraternita dei Turchini e alla processione del Venerdì Santo, appuntamento identitario che ogni anno attraversa Procida unendo fede, arte e partecipazione collettiva.
L’iniziativa, promossa dalla Congrega e dall’istituto scolastico guidato dalla dirigente Maria Salette Longobardo, si inserisce in un percorso di collaborazione che negli ultimi anni ha consolidato un legame concreto tra scuola e realtà associative del territorio. Un dialogo che punta a trasformare le tradizioni locali in occasioni formative, capaci di parlare alle nuove generazioni con strumenti adeguati e con la forza delle testimonianze dirette.
Organizzato dal professor Migliaccio, l’incontro ha offerto agli studenti la possibilità di ascoltare la voce di chi, ancora oggi, custodisce e tramanda i riti della confraternita.
Per la Congrega è intervenuto il Priore Matteo Germinario, che ha guidato i ragazzi in un percorso tra passato e presente, ricostruendo le tappe salienti della storia confraternale e soffermandosi sui segni più riconoscibili della devozione procidana, a partire dal celebre Cristo Morto del Lantriceni.
Alla mattinata hanno preso parte anche un rappresentante dell’associazione I Ragazzi dei Misteri, realtà impegnata nella cura e nella trasmissione di uno degli aspetti più caratteristici della processione, e la fotografa ischitana Lucia De Luise, che ha voluto offrire un contributo concreto donando alla Congrega una selezione di scatti realizzati negli anni passati: un patrimonio di immagini destinato ad arricchire la memoria visiva della comunità e a raccontare, attraverso l’obiettivo, la continuità di un rito che si rinnova.
Il racconto, scandito da riferimenti storici e da aneddoti, ha restituito la complessità di una tradizione che non si esaurisce nell’aspetto religioso, ma si manifesta come patrimonio culturale condiviso.
La Processione del Venerdì Santo, infatti, è anche un grande rito civile: una trama di gesti, silenzi, simboli e linguaggi estetici che coinvolge l’intera comunità, richiamando residenti, procidani fuori sede e visitatori. Un evento che attraversa le generazioni e che, anno dopo anno, rinnova il senso di appartenenza, alimentando una partecipazione corale che va oltre le differenze e oltre la semplice dimensione spettacolare.
A sottolineare la profondità di questa esperienza è stato proprio il professor Migliaccio, richiamando il senso del Venerdì Santo come giorno di dolore e raccoglimento: “Tutto ruota attorno alla morte: la morte per eccellenza, la più atroce e la più ingiusta. È un giorno di silenzio, di rispetto e di raccoglimento; un giorno che richiama il sacrificio e l’ingiustizia, ma anche la dimensione spirituale della fede”. Parole che hanno aperto una riflessione sul valore dei riti nella costruzione di una comunità, soprattutto quando il mondo esterno sembra spingere verso un’idea di modernità che rischia di appiattire identità e differenze."

L’Arciconfraternita dell’Immacolata dei Turchini, organizzatore unico della PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO, ha reso noto ...
19/02/2026

L’Arciconfraternita dell’Immacolata dei Turchini, organizzatore unico della PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO, ha reso noto il regolamento per l'anno 2026.

Procida – Il Venerdì Santo sulla nostra isola, non è soltanto una ricorrenza liturgica: è un rito collettivo che mette insieme fede, memoria e identità, in un equilibrio delicato tra emozione popolare e necessità organizzative. Proprio perché la Processione è un patrimonio condiviso, costru...

10/02/2026

Una pioggia leggera, quasi timida. Gocce sottili sul tufo, sul ferro arrugginito dei macchinari per tessere la tela, sulle vecchie ferrate che tremano stremate

10/02/2026

🌐𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 “𝐋𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢”
✅𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚, 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐭𝐭𝐢, 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨
🔷Procida - Una pioggia leggera, quasi timida. Gocce sottili sul tufo, sul ferro arrugginito dei macchinari posti fuori per tessere tele, lini, sulle vecchie ferriate che tremano stremate da ruggine e vento. Così si è aperta, nella sera di domenica, l’inaugurazione della "Cittadella dei Misteri", all’interno dell’ex opificio del penitenziario su a Terra Murata. Un luogo che, da solo, racconta tanto. Forse tutto.
Non è un luogo qualsiasi. È un corpo vivo, ferito, sopravvissuto. Un edificio che fu carcere, che vide generazioni cristallizzarsi nel silenzio e nella pena. Oggi, ricondotto ad una sembianza di vita. Ma basta attraversarne le soglie per sentire che non si tratta solo di architettura o muratura: quelle pareti sono custodi di dolore, ma ora anche di speranza. Il contrasto è tagliente e struggente. Non ci ero mai stato prima. Proprio lì, in quegli spazi ruvidi, nasceranno i nuovi misteri di quest'anno.
In quel ventre di storia, in quei stanzoni penetrati dall’umidità che odorano insieme di legno vecchio e di futuro, hanno cominciato a muoversi già da giorni mani giovani.
La "Cittadella dei Misteri" non è soltanto il luogo dove si costruiranno le tavole dei misteri per certi commentatori “cosiddette allegoriche”, ma è soprattutto il luogo dove una generazione impara a costruire una memoria collettiva.
Già all’ingresso la serata è apparsa diversa, densa. Attorno a un tavolo, adornato con un drappo color oro, il direttivo dell'associazione. Ai lati, due basi degli anni addietro, con tanta arte e maestria costruita sopra. Un po' più in la i ragazzi, anche giovanissimi. Nessuna luce fredda dei cellulari negli occhi, ma luce calda di ascolto, stupore, spirito di appartenenza.
Dopo l'accoglienza, la prima esplosione emotiva: un lungo, sentito applauso dedicato al Dott. Giacomo Retaggio. Non solo un medico, ma una delle ultime voci autentiche della memoria procidana. Figura carismatica, ironica e profonda allo stesso tempo.
Poco dopo, l’intervento del presidente Antonio Brecciano, simbolo di continuità tra passato e presente, ha illustrato i numeri, gli spazi, le tappe costruttive dell’edizione 2026.
Ma più che i dati, le adesioni, il tesseramento, è stata la voce a raccontare. Una voce che tremava a tratti, non per debolezza, ma per il peso emotivo di ciò che si stava inaugurando.
Nel pubblico, accanto ai ragazzi e al direttivo, in prima fila il sindaco Dino Ambrosino, l’assessore Leonardo Costagliola, il delegato a Terra Murata Antonio Gadaleta. Poco in la dalle prime file Matteo Germinario, Superiore della Congrega dei Turchini ente che organizza la processione del Venerdi Santo. Le due anime della tradizione, liturgica e artigianale, camminano insieme.
I Misteri, a Procida, non sono figure di cartapesta. Non sono solo tavole o rappresentazioni. Sono la rappresentazione delll'identità culturale procidana.
Ogni forma che nascerà tra quelle mura sarà frutto di visioni condivise, sudore, discussioni, decisioni collettive.
Ed è proprio qui che lo spazio, l’ex penitenziario, prende senso. Nonostante il freddo, le imperfezioni, le infiltrazioni, quella struttura scolpita nella pietra ha accolto una nuova umanità.
I ragazzi, tanti. Silenziosi, concentrati, vivi di una vitalità che spesso si crede perduta. Le madri con i bimbi, i nonni con i sorrisi, gli amici. Uno accanto all’altro, come i misteri in processione. Diversi ma uniti, fragili ma forti insieme.
E dopo gli applausi, le emozioni, le parole... la semplicità. Una pizza divisa in spicchi, una Coca-Cola sorseggiata mentre ci si racconta. Qualcuno si allontana per una sigaretta, qualcuno si ferma ad ammirare un cristo morto di cartapesta degli ultimi anni.
Un altro momento importante ha visto la consegna delle tessere di socio onorario alla preside Maria Salette Longobardo, che come scuola forma generazioni di giovani con rigore e cura , e al sottoscritto ( bontà loro ndr ).
È iniziata così la costruzione dei Misteri, quest’anno. Non nel frastuono sterile delle dirette social. Ma nel respiro lungo di un luogo che ha sofferto e attendeva di essere libero, nella compostezza di una comunità, come quella procidana, che ha deciso di tramandare non una leggenda, ma un’identità viva.
✒Leo Pugliese

C’è un profumo particolare quando riapre la Cittadella: è l’odore del legno, della polvere e dell’attesa. Stasera abbiam...
08/02/2026

C’è un profumo particolare quando riapre la Cittadella: è l’odore del legno, della polvere e dell’attesa. Stasera abbiamo ufficialmente riaperto i cancelli e, con loro, è ripartito quel batticuore che ci accompagnerà per i prossimi mesi.

Non sono solo numeri, ma vita che pulsa:

14 gruppi pronti a mettersi in gioco.

125 metri di tavole che aspettano solo di prendere forma.

320 portatori che già sentono il peso (e l'onore) sulle spalle.

Saranno mesi di sudore, discussioni e sorrisi, ma è proprio questo a renderci una comunità. Buon lavoro a tutti noi!

Grazie a chiunque metterà un pezzetto di cuore in questa impresa! ❤️

08/02/2026

insieme I Ragazzi dei Misteri per le future generazioni!

Vi aspettiamo per l’apertura della Cittadella dei Misteri.Domenica 8 febbraio, ore 18:30, Ex Penitenziario di Procida. N...
30/01/2026

Vi aspettiamo per l’apertura della Cittadella dei Misteri.
Domenica 8 febbraio, ore 18:30, Ex Penitenziario di Procida. Non Mancare!

🎞️ 14 anni fa.Nei locali dell’ex cucina del carcere prendevano forma i misteri dei più piccoli: mani inesperte affiancat...
29/01/2026

🎞️ 14 anni fa.
Nei locali dell’ex cucina del carcere prendevano forma i misteri dei più piccoli: mani inesperte affiancate da quelle dei più grandi, idee, colori, cartapesta e tanta passione.
Un luogo che per ventuno anni consecutivi è stato casa, laboratorio, scuola di tradizione.
Questo è il secondo anno in cui, dopo quel lungo percorso, non possiamo più utilizzare né l’ex cucina né l’ex officina.
E sono anche due anni senza un nostro museo.
Ma la storia dei Misteri non si ferma.
Aspettiamo con fiducia la conclusione dei lavori dell’ex ospedaletto per poter tornare ad avere il Museo dei Misteri Ciro Manzueto e ripartire con i laboratori dei Misteri dei bambini, in spazi finalmente rinnovati e sicuri.
Nel frattempo custodiamo la memoria, perché da lì nasce il futuro.
Buona visione.

Enjoy the videos and music that you love, upload original content and share it all with friends, family and the world on YouTube.

I Misteri sono di tutta l’Isola.Anche quest’anno abbiamo bisogno di tutta la comunità.Hai un’attività e vuoi collaborare...
27/01/2026

I Misteri sono di tutta l’Isola.
Anche quest’anno abbiamo bisogno di tutta la comunità.
Hai un’attività e vuoi collaborare? Scrivici.

30/05/2025

Oggi la nostra isola è più silenziosa. La notizia della scomparsa del Dottor Giacomo Retaggio ci colpisce nel profondo e ci lascia un vuoto difficile da colmare.
Per noi de I Ragazzi dei Misteri, il Dottor Retaggio non era soltanto un medico stimato e una figura di riferimento per la comunità procidana: era un amico, un mentore, un uomo di cultura profonda, un osservatore attento e un interprete appassionato della nostra storia e delle nostre tradizioni. Con discrezione e saggezza, ha sempre sostenuto il nostro cammino, accompagnandoci con consigli, riflessioni e parole che lasciavano il segno.
Lo ricordiamo con gratitudine come Socio Onorario dell’associazione, titolo che gli avevamo conferito con orgoglio, consapevoli del suo amore per Procida e per quei Misteri che raccontano la nostra fede e la nostra identità.
Ci mancherà il suo sguardo lucido e ironico, la sua voce ferma e accogliente, la sua capacità di leggere il presente con la profondità di chi conosce bene il passato.
A lui va il nostro pensiero commosso e la promessa di custodire, anche nel nostro piccolo, quel sapere e quello spirito critico che ci ha sempre trasmesso.

Che la terra ti sia lieve, dottore. E che il tuo faro continui a illuminarci, Mistero dopo Mistero.

Indirizzo

Via Salita Castello
Procida
80079

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando I Ragazzi dei Misteri pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi