24/05/2026
Il Torre non scorre soltanto, parla, graffia, accarezza, trascina. E ieri sera i Bagliori d’Anima hanno fatto emergere la sua essenza.
A Campolongo Tapogliano il terzo appuntamento del progetto “CJANT A LA TOR: cultura, creatività e produzione in dialogo con il fiume Torre” non è stato un semplice concerto. È stato un attraversamento emotivo. Un’esperienza che si è infilata sottopelle e che continuerà a risuonare dentro chi c’era, anche nei prossimi giorni, forse per molto tempo.
Lungo il respiro del Torre, la musica dei Bagliori d’Anima con Alessandro Pozzetto e Nico Odorico ha fatto quello che la musica vera sa ancora fare: emozionare senza chiedere permesso.
Ha scavato, accarezzato, destabilizzato, rilassato. Proprio come fa il fiume quando modella lentamente la terra nel suo scorrere irregolare, inquieto, ma sempre presente.
E mentre i suoni attraversavano il pubblico, leggeri profumi si espandevano nell’aria accompagnando il viaggio musicale e rendendo l’esperienza ancora più immersiva, quasi sospesa.
Non un semplice live.
Uno storytelling sonoro.
Un viaggio dentro paesaggi interiori e territori reali.
Musica elettronica, strumenti ancestrali, vibrazioni profonde, suoni capaci di evocare memoria, radici, acqua, vento, notte. E poi il friulano. La lingua della nostra terra. Quella che, dentro certe canzoni, riesce a raccontare il territorio meglio di qualsiasi slogan turistico costruito a tavolino.
Grazie a Nico e Alessandro per aver trasformato un concerto in qualcosa di molto più raro: un momento autentico, intenso, necessario.
I commenti ricevuti a fine serata parlavano chiaro. Le persone non se ne sono andate “dopo aver assistito a un evento”. Se ne sono andate portandosi dentro qualcosa.
Il 20 giugno i Bagliori d'Anima arriveranno a Tarcento, dove il Torre cambia volto ancora una volta. Qui il fiume mostra un’anima diversa, più vicina alla montagna, immersa in un paesaggio completamente differente rispetto alla zona della confluenza con il Natisone. Un altro tratto di territorio da vedere e ascoltare.
Ed è esattamente questo il cuore più profondo di “CJANT A LA TOR”: riportare le persone dentro i territori. Non come turisti distratti, ma come presenze consapevoli. Creare occasioni vere di incontro, cultura, dialogo e ascolto. Far riscoprire il valore dei luoghi attraverso le emozioni, le storie, la musica, la natura e le persone che quei luoghi li vivono davvero.
Un grazie sincero all’Amministrazione Comune di Campolongo Tapogliano, al Sindaco Gabriele Gregorat, al Vice Sindaco Luciano Pinat e all’Assessore Anna Morsut per l’accoglienza calorosa e per aver creduto nella forza culturale di questo percorso.
E ora si guarda avanti.
📍 Prossimo appuntamento:
• 4 giugno – Pradamano, ore 20.30
Conferenza con la dott.ssa Raffaella Midolini e Mirva Midolini in un racconto di lavoro, memoria e territorio sulle cave lungo il Torre.
Modera Desiree Chiappo Debegnac.
Ingresso libero.
Vi aspettiamo lungo il fiume.
Perché i territori bisogna viverli fino in fondo.
Progetto promosso dall'Istitût Ladin Furlan "Pre Checo Placerean", con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio dei Comuni di Comune di Buttrio, Comune di Campolongo Tapogliano, Comune di Chiopris Viscone (Biblioteca Chiopris Viscone), Lusevera, Manzano, Pavia di Udine, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Ruda, Tarcento e Trivignano Udinese e di ARLeF.