da “ La cattura dell’ala del vento “ a “La strada del rito”
14 opere che ci introducono in un territorio mai monotono dai mille colori. Dalle brulle montagne spazzate dal vento alle cascate di Santa Barbara; dalle strette vie del paese fino sotto le maestose pareti di calcare. Un viaggio senza fretta e senza tempo.
1 La cattura dell'ala del vento
una scultura d'acciaio con un basamento di circ
a tre metri ed un'altezza che sfiora i dieci metri realizzata tra le gigantesche pale dei 42 aerogeneratori del parco eolico di Ulassai in località Larenzu. SP 13 Ulassai/Perdasdefogu circa 13 km dall’abitato di Ulassai
2 Pastorello mattiniero con caprette
opera su cemento armato. SP 13 Ulassai/Perdasdefogu circa 1,5 km dall’abitato di Ulassai in prossimità della Stazione dell’Arte
3 Le cinque esse 1988
Relazione tra l’antica cultura dell’ulivo e la cultura dell’arte nel mondo. I cinque elementi comuni ad entrambe sono :
Il sasso, nella relazione con l’arte, indica la concretezza della materia necessaria all’arte per realizzarsi. Il solco, che l’aratro scava per sommuovere la terra, in rapporto all’arte scava nelle tradizioni della cultura, contiene il passato, il presente e il futuro della Storia umana. Il sole, l’arte come il sole trascina lo sguardo oltre la terra e risponde alla necessità primaria della condizione umana: il rapporto con l’infinito. La scure, come il taglio sui rami dell’ulivo è necessario perché rinasca più rigoglioso in altre stagioni, indica il rigore necessario alla costruzione dell’opera d’arte. Il sale, come le olive traggono dolcezza dal sale, l’arte che nasce dalle amarezze del mondo, accompagna dolcemente la vita.
4 Fiabe intrecciate, Omaggio a Gramsci, 2007
Acciaio inossidabile mt. 5,5 x 5,5 x 5,5
Tutto parte da un libro che giace al suolo, pesante come pietra, da cui scaturisce, leggero, il nastro d’acciaio che vola verso la montagna. Lo sguardo incontra il topolino, protagonista della fiaba il Topo e la montagna, che Gramsci narra per lettera alla moglie affinché a sua volta la racconti ai figli. Maria Lai, recupera la fiaba gramsciana e la intreccia con una sua precedente reinterpretazione di una leggenda sarda (Legarsi alla montagna). La scultura di acciaio si erge leggera stagliandosi nel paesaggio circostante, muove lo sguardo verso l’infinito.
5 La strada delle capre cucite 1992, con trapano e tondino di ferro (qualche anno dopo sostituito da filo elettrico) Maria Lai cuce sui muri in cemento con procedimento iterativo la forma della capra, figura tradizionale della tessitura di Ulassai.
6 L’arte ci prende per mano 2003
Sul tema della crescita del bambino incontriamo nel piazzale delle scuole elementari La lavagna, dove campeggia in bella grafia l’emblematica scritta: L’arte ci prende per mano. Un chiaro invito al viaggio nel mondo dell’arte perché, per mettere insieme il visibile e l’invisibile, il bambino ha bisogno di fiabe, leggende, feste, canti e arte.
7 Via Venezia 2005
Allestimento di tredici libri di terracotta smaltata con incisi pensieri sull’arte
8 Il gioco del volo dell’oca 2002
Il gioco del volo dell’oca, che rimanda al tradizionale gioco dell’oca che tutti, bambini e adulti, conoscono, tenta di provare come l’arte, con le sue metafore, in questo caso la metafora del volo, possa diventare un percorso della coscienza, creando le condizioni indispensabili alla nascita e alla crescita dell’umano. Dice Maria Lai: Vivere è rompere un guscio dopo l’altro. Quest’opera è stata realizzata sulla pavimentazione della piazza Barigau, luogo di incontro collettivo, affinché l’arte, interagendo con la comunità, rivendichi la sua originaria funzione sociale.
9 Via Crucis
All’interno della chiesa parrocchiale, dedicata a S. Antioco martire rappresenta, nell'intersecarsi armonico dei fili, il faticoso cammino del Cristo durante l'ascesa al monte della crocefissione.
10 Il lavatoio, 1982-1989
Gli interventi di quattro illustri artisti, che hanno operato in tempi diversi, hanno reso il vecchio lavatoio una significativa e armoniosa espressione d’arte contemporanea. Di Maria Lai Il telaio soffitto del 1982; Di Luigi Veronesi La fontana della sorgente del 1984, rigoroso mosaico nella lunetta esterna destra; Di Costantino Nivola La fontana sonora del 1987, che si confronta all’interno con l’opera di Maria Lai; Di Guido Strazza La fontana del grano del 1989, raffinato mosaico nella lunetta sinistra, e il disegno della pavimentazione della piazza antistante. Il Telaio soffitto, 1982
Tempera, legno, ferro, corda mt. 11x4
Il telaio scandisce il ritmo orizzontale e verticale dell’ordito dell’Essere. Essere è Tessere: costruzione di legami e alfabeti. Origine del linguaggio, apertura al mistero. I tessuti delle donne diventano alfabeto di un sapere profondo , metafora della comunicazione umana. L’arte contemporanea trova legami con il passato per costruire il nostro futuro.
11 La scarpata, 1993. Intervento sul territorio
Cemento armato, acciaio inossidabile, tempera e pietre mt. 80x30
Il paesaggio boschivo incornicia un’ area vasta e ripida, che chiede per essere colta nella sua totalità uno sguardo ampio, dalla terra al cielo, dalla pietra alle stelle. In certe ore della giornata il sole colpisce l’acciaio creando suggestivi riflessi di luce visibili dal paese che segnano, come una meridiana il passare del tempo, rintocchi visivi nel paesaggio.
12 La casa delle inquietudini 2005
La casa delle inquietudini. In questo intervento Maria Lai crea mostri neri che invadono le pareti interne ed esterne di un edificio di brutta fattura architettonica che riacquista così significato, divenendo totem delle inquietudini di tutta la comunità.
13 I muri groviglio 2005
Sui muri di cemento ancora fresco Maria Lai incide frasi poetiche e pensieri significativi sull’arte.
14 La strada del rito
Con il risanamento statico ed estetico di alcune strade circostanti il territorio del Comune di Ulassai, promosso dalla Regione Sardegna, Maria Lai realizzò nel 1992 uno dei suoi più impegnativi interventi sul territorio di Ulassai: La strada del rito. Per nobilitare i muri in cemento dispose, a distanza tra loro per circa sette chilometri, forme di uccelli, di pesci e di pani di evangelica memoria.