Il Palazzo, riaperto il 20 dicembre 2008, costituisce per la città di Venezia una novità particolarmente preziosa di rilevanza internazionale, per l’originalità dell’architettura, per le decorazioni e per la storia che ne ha caratterizzato le vicende. Antonio Grimani, agli inizi del 1500, dona ai figli la casa da stazio: il complesso verrà poi completato grazie al nipote Giovanni, patriarca di Aqu
ileia, e a suo fratello Vettore, procuratore di San Marco. È probabile che gli stessi eredi Grimani siano intervenuti nella progettazione e nella decorazione del palazzo. L’architettura, che oggi possiamo finalmente vedere, fonde elementi tosco-romani con l’ambiente veneziano: tra gli altri sono particolarmente suggestivi la Tribuna, già sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile, unico per la città di Venezia, e la bellissima scala di accesso. Come già per l’architettura, i Grimani si rivolgono ad artisti di formazione centro-italiana: Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari. Tutto questo rende Palazzo Grimani un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia, affascinante per l’aspetto culturale, artistico e storico, e, a restauro appena concluso, aperto come museo di se stesso. Da maggio 2019, con l'operazione "Domus Grimani" è iniziato il riallestimento delle sale con il ritorno di numerose sculture classiche della collezione archeologica Grimani e di selezionatissime opere esemplificative del gusto collezionistico cinquecentesco. ORARI DI APERTURA
dal 20 maggio 2021
- dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00, ultimo ingresso 18.30
Restano in vigore le norme di sicurezza e distanziamento previste dai protocolli per l'emergenza Covid-19.