Alle origini di Turandot - Renato Simoni

Alle origini di Turandot - Renato Simoni Turandot come processo creativo in evoluzione attraverso i tempi.

Un progetto che ne racconta genesi e trasformazioni, a partire da Viggiù, luogo reale di elaborazione, restituendo il ruolo centrale di Renato Simoni nella cultura teatrale del Novecento

Il mondo di Renato SimoniLo sguardo di Renato Simoni si spinse anche verso culture esotiche.Nel volume Vicino e lontano ...
14/03/2026

Il mondo di Renato Simoni

Lo sguardo di Renato Simoni si spinse anche verso culture esotiche.

Nel volume Vicino e lontano (1920) lo scrittore raccoglie impressioni e riflessioni dedicate alla Cina e al Giappone, nate dalle sue corrispondenze in Oriente, restituendo al lettore immagini e suggestioni di mondi affascinanti allora percepiti come remoti.

Il libro rivela l’ampiezza dell’orizzonte culturale di Simoni e l’attenzione con cui osservò civiltà diverse da quelle occidentali — un’esperienza che avrebbe contribuito alla formazione dell’immaginario di Turandot.



NOTA IMMAGINE
Vicino e lontano, Casa Editrice Vitagliano, 1920
Esemplare appartenente al nostro fondo Simoni / Turandot

Il mondo di Renato SimoniLe pagine di Renato Simoni conservano la memoria della scena italiana.Le sue recensioni furono ...
10/03/2026

Il mondo di Renato Simoni

Le pagine di Renato Simoni conservano la memoria della scena italiana.

Le sue recensioni furono raccolte nella serie di volumi Trent’anni di cronaca drammatica, testimonianza preziosa della vita teatrale nella prima metà del Novecento.

In queste pagine prendono forma spettacoli, interpreti e mutamenti di un’epoca, osservati con l’attenzione e la lucidità che resero Simoni uno dei più autorevoli testimoni della cultura teatrale nazionale L.



NOTA IMMAGINE
Trent’anni di cronaca drammatica, vol. III, ILTE
Esemplare appartenente al nostro fondo Simoni / Turandot

Alle origini di Turandot – 9Nel 1795 la Turandot di Carlo Gozzi entra nello spazio culturale tedesco.Il letterato Friedr...
09/03/2026

Alle origini di Turandot – 9

Nel 1795 la Turandot di Carlo Gozzi entra nello spazio culturale tedesco.

Il letterato Friedrich August Clemens Werthes (1748–1817) pubblica a Berna una traduzione delle opere del drammaturgo veneziano nella raccolta in cinque volumi Italiens neueste Schaubühne
(Il più recente teatro d’Italia).

Grazie a questa mediazione la fiaba teatrale di Gozzi diventa accessibile agli intellettuali e al pubblico dell’area germanica, dove le sue fiabe teatrali conosceranno un successo inatteso.

Il percorso continua.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni



Nota immagine

Turandot nella traduzione tedesca di Friedrich August Clemens Werthes,
in Italiens neueste Schaubühne, vol. I, Berna, 1795.

Copia anastatica conservata nel nostro Fondo Simoni / Turandot.

Il mondo di Renato Simoni.Giornalista, critico teatrale e commediografo, Renato Simoni fu per decenni una delle voci più...
07/03/2026

Il mondo di Renato Simoni.

Giornalista, critico teatrale e commediografo, Renato Simoni fu per decenni una delle voci più autorevoli della vita teatrale italiana.

Nel 1929 pubblicò Ritratti, volume che raccoglie profili di protagonisti della scena del suo tempo: attori, direttori d’orchestra e interpreti come Eleonora Duse e Arturo Toscanini.

Il libro offre uno sguardo diretto sulla vita artistica tra Otto e Novecento e rivela uno degli aspetti più significativi di Simoni: la capacità di osservare e raccontare con lucidità il mondo dello spettacolo.



NOTA IMMAGINE
Ritratti, Edizioni Alpes, Milano, 1929
Esemplare appartenente al nostro fondo Simoni / Turandot

Alle origini di Turandot – 8Nella sua Turandot (1762) Carlo Gozzi inserisce un elemento tipicamente italiano:le maschere...
05/03/2026

Alle origini di Turandot – 8

Nella sua Turandot (1762) Carlo Gozzi inserisce un elemento tipicamente italiano:
le maschere della commedia dell’arte.

Accanto ai personaggi della fiaba orientale compaiono figure familiari al pubblico:
Brighella, Truffaldino, Pantalone.

La vicenda consolida così un doppio registro:
racconto orientale e tradizione scenica veneziana.

Questa combinazione darà a Turandot una forza teatrale destinata a lunga fortuna.

Il percorso continua.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni



Renato Simoni, Le maschere in cerca d’impiego,
“Il libro che canta”, n. 7, 1925.
Versi di Renato Simoni, disegni di D. Natoli.
Edizione Columbia Graphophone Company, con tre dischi a 78 giri di E. Badini

Esemplare del nostro Fondo Simoni / Turandot.

Alle origini di Turandot – 7Nel 1762, a Venezia,il drammaturgo Carlo Gozzi (1720–1806) scrive Turandot.Nel pieno della c...
02/03/2026

Alle origini di Turandot – 7

Nel 1762, a Venezia,
il drammaturgo Carlo Gozzi (1720–1806) scrive Turandot.

Nel pieno della contesa tra riforma goldoniana e tradizione fantastica,
sceglie la fiaba come gesto estetico consapevole.

La definisce
«fiaba chinese teatrale tragicomica in cinque atti».

L’Oriente diventa dispositivo drammatico,
non ornamento.

Con Gozzi, Turandot trova una forma capace di attraversare i confini.

Il percorso continua.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni



Nota immagine
Carlo Gozzi, Opere del Co: Carlo Gozzi, Venezia, 1772–1792
(Colombani; Fogliarini; Curti & Vitto), prima edizione in dieci volumi.
Esemplare appartenente al nostro Fondo Simoni/Turandot.

Il 25 febbraio La Prealpina ha dedicato un’intera pagina al progetto“Alle origini di Turandot | Renato Simoni”.L’articol...
27/02/2026

Il 25 febbraio La Prealpina ha dedicato un’intera pagina al progetto
“Alle origini di Turandot | Renato Simoni”.

L’articolo ricostruisce il legame tra Renato Simoni e Viggiù e il percorso di ricerca avviato sulla genesi di Turandot in vista del centenario del 2026.

Il lavoro prosegue.

Alle origini di Turandot – 6Nel recueil del Théâtre de la foire (1731), che include La Princesse de la Chine di Alain-Re...
26/02/2026

Alle origini di Turandot – 6

Nel recueil del Théâtre de la foire (1731), che include La Princesse de la Chine di Alain-René Lesage, il testo della commedia è seguito da una lunga Table des airs, numerata dal 61 al 117.

Oltre cinquanta melodie scandiscono l’azione scenica.
Il vaudeville settecentesco intreccia parola e canto su arie appartenenti a un repertorio condiviso, riconoscibili dal pubblico e adattate al nuovo testo.

La storia si fa musica.

Accanto ai personaggi della fiaba compaiono figure della scena comica europea: Pierrot, Arlequin, Scaramouche, Zerbin.

L’Oriente immaginato incontra il teatro popolare parigino.
La principessa della Cina diventa ritmo, gesto, voce.
Il teatro la riconosce come personaggio.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni

Il percorso continua.


Nota immagine
Estratto della Table des airs (nn. 63–67), in La Princesse de la Chine,
Théâtre de la foire, Tome VII, Paris, 1731.
Copia anastatica del nostro Fondo Simoni/Turandot.

Nel XVIII secolo la vicenda della principessa della Cina non resta confinata alla raccolta di François Pétis de la Croix...
23/02/2026

Nel XVIII secolo la vicenda della principessa della Cina non resta confinata alla raccolta di François Pétis de la Croix (1710–1712).

Il 25 giugno 1729 Alain-René Lesage (1668–1747), drammaturgo e romanziere francese, insieme a Jacques-Philippe d’Orneval (1680–1766), porta la storia sulla scena della Foire Saint-Laurent a Parigi.

È il teatro di fiera: uno spazio popolare e vivace, dove dialoghi, musica e ironia incontrano un pubblico ampio e variegato.

La fiaba diventa spettacolo.

Nel 1731 il testo teatrale entra nel recueil del Théâtre de la foire (Tome VII), fissando a stampa ciò che era nato in scena.

Il racconto conosce ora un doppio movimento:
dalla pagina alla scena, e di nuovo alla pagina, stabilizzato per la prima volta nel repertorio teatrale.

Ogni passaggio amplia la sua forma.
Ogni riscrittura apre una possibilità.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni


Nota immagine
La Princesse de la Chine, in Théâtre de la foire, Tome VII, Paris, 1731.
Copia anastatica appartenente al nostro Fondo Simoni/Turandot.

Nella fiaba di François Pétis de la Croix (1710–1712),dopo l’esilio e la caduta della sua famiglia, il giovane principe ...
19/02/2026

Nella fiaba di François Pétis de la Croix (1710–1712),
dopo l’esilio e la caduta della sua famiglia, il giovane principe Calaf giunge nella grande città di Khanbaliq, altrimenti detta Pechino.

Una vecchia vedova lo accoglie e gli parla della principessa della Cina.

«Costei ha diciannove anni ed è così bella che gli artisti che ne hanno dipinto i ritratti, per quanto siano tra i più abili di tutto l’Oriente, hanno tutti ammesso di provare imbarazzo per le proprie opere…»

Con queste parole Turandot prende volto nella cultura europea.

Una bellezza inaccessibile.
Un’intelligenza temuta.
Un fascino che genera turbamento.

Da qui inizia una lunga trasformazione.

Tre secoli dopo, quell’immaginazione continua a trasformarsi.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni


Nota immagine
La Lettura, anno XXVI, n. 12 - 1 dicembre 1926.
Turandot illustrata da Umberto Brunelleschi.
Esemplare appartenente al nostro Fondo Simoni/Turandot.

All’inizio del XVIII secolo la fiaba di Turandot arriva in Europa.Tra il 1710 e il 1712 l’orientalista e traduttore Fran...
16/02/2026

All’inizio del XVIII secolo la fiaba di Turandot arriva in Europa.

Tra il 1710 e il 1712 l’orientalista e traduttore François Pétis de la Croix (1653–1714) pubblica a Parigi Les Mille et Un Jours, raccolta di racconti persiani che ottiene un immediato successo.

Nel secondo tomo compare per la prima volta la “Storia del principe Calaf e della principessa della Cina”.

Da questo momento la vicenda entra nell’immaginario europeo e diventa materia per nuove rielaborazioni letterarie e teatrali.

Alle origini di Turandot significa riconoscere questo passaggio decisivo:
quando una storia cambia geografia e trova una nuova forma di esistenza.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni



Nota immagine
François Pétis de la Croix, Les Mille et Un Jours,
edizione 1766 – Paris, par la Compagnie des Libraires.
Esemplare appartenente al nostro Fondo Simoni/Turandot.

Le storie si muovono.Attraversano territori, approdano altrove, incontrano nuovi sguardi.Nel viaggio assumono accenti di...
12/02/2026

Le storie si muovono.

Attraversano territori, approdano altrove, incontrano nuovi sguardi.
Nel viaggio assumono accenti diversi, trovano altre forme.

Turandot percorre questo cammino:
da racconto lontano a struttura drammaturgica, da voce narrata a scena.

Ogni passaggio lascia un segno.
Ogni riscrittura aggiunge uno strato.

Seguire le sue origini significa leggere queste tracce,
riconoscere come una storia cresce attraverso chi la custodisce e la trasmette.

Alle origini di Turandot | Renato Simoni

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