Ivan Cangelosi - Painting with the colours of words

Ivan Cangelosi - Painting with the colours of words L'arte di scrivere...l'arte. La fusione tra letteratura e arte visiva attraverso la trasformazione dei romanzi in arte figurativa.

Ivan Cangelosi (Palermo, 15 settembre 1968) mostra vivacità creativa sin da bambino. Dopo avere trascorso parte dell’infanzia a Torino fa ritorno a Palermo, sua città natale. Nonostante l’innata vocazione artistica, la passione per le lingue straniere (ha studiato l’inglese, il tedesco ed il francese) ed in seguito per i temi sociali, filosofici e politici, lo spingono verso gli studi umanistici a

compimento dei quali si laurea a Padova in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. La formazione umanistica, in apparente contraddizione con la vocazione artistica, in realtà risulterà di fondamentale importanza nel processo di creazione ed elaborazione delle sue opere, realizzate attraverso una tecnica che è costituita dall'uso della scrittura e della penna (in luogo del colore e del pennello) come strumento per creare arte figurativa e astratta. I quadri eseguiti attraverso tale tecnica sono realizzati attraverso un vero e proprio ricamo di lettere, quelle, appunto, che costituiscono i testi di alcuni romanzi e scritti di fama mondiale. Rievocando per tecnica e lavoro manuale l'antica arte amanuense, le opere di Ivan Cangelosi, frutto della compenetrazione di due generi quali la letteratura e la pittura, possono essere inserite a pieno titolo all'interno del filone artistico definito "neo-amanuense". L'Arte Neo-Amanuense di Ivan Cangelosi, pertanto, è intimamente legata al romanzo e alla letteratura in genere. Non si tratta semplicemente di utilizzare la scrittura per dare corpo alle figure degli oggetti ritratti. E' la ridistribuzione in forma figurativa o astratta di tutto il testo del romanzo dentro il perimetro di un unico spazio. L’idea nasce nel 2008…
“Era una domenica mattina e stavo facendo ordine nel mio studio. Ad un tratto mi trovai tra le mani un quaderno di miei appunti universitari. Presi a sfogliarlo distrattamente quando ad un certo punto rimasi imbambolato a fissarne una pagina. Quel foglio, a tratti scritto in maniera regolare ed uniforme, a tratti scarabocchiato e pieno di freccette che s’insinuavano tra le righe collegando due concetti, mi parve esteticamente bello. Rimasi a fissare quella pagina per un tempo che non saprei davvero stabilire. Dopo un po’, poggiai il quaderno sulla scrivania e andai a prepararmi un caffè. In testa continuavo avere l’immagine di quella pagina quando all’improvviso, sorseggiando il caffè e fissando la parete bianca che avevo di fronte, ebbi letteralmente una visione: la parete bianca coperta per intero da una fitta trama di scrittura a mano. Ebbi un sussulto perché, da una parte, sentivo che mi era venuta un’idea interessante, dall’altra, temevo che quell’immagine mi sfuggisse e non riuscissi a coglierne le potenzialità e, quindi a svilupparla. Come faccio ad ottenere così tanta scrittura da coprire lo spazio di una parete? Fu in quel momento che, pensando a come fare, gli occhi caddero sulla libreria che stava in un angolo della parete. Mi si aprì il cuore e l’agitazione si trasformò piano piano in euforia quando capii che avrei passato il resto della mia vita a trasformare i capolavori della letteratura mondiale in quadri, riscrivendoli per intero a mano. L’idea che il romanzo potesse essere, oltre che letto, anche semplicemente guardato e ammirato tutt’intero, come dire, in un unico atto, cosí come si guarda appunto un quadro, è stata pertanto l’intuizione originale da cui è scaturita la realizzazione di queste opere”. A questa categoria appartengono opere realizzate attraverso la riscrittura a mano di: "L'Inferno" di Dante Alighieri; "Il barone rampante" di Italo Calvino; “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne; “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde; “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; “1984” di George Orwell; “La nausea” di Jean-Paul Sartre; Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse; Don Giovanni in Sicilia di Vitaliano Brancati ed altri. Ivan Cangelosi vive attualmente a Vienna. I suoi quadri sono entrati a far parte della collezione di una fondazione austriaca e di privati. Uno dei suoi primi lavori, "My colors of your clothes", un dipinto nel quale l'artista affronta il tema del traffico di esseri umani, ed in particolare dello sfruttamento del lavoro minorile, é esposto in mostra permanente alle Nazioni Unite. Una sua opera raffigurante un ritratto del Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e realizzata attraverso la riscrittura a mano dell'intero testo della Costituzione italiana, è stata presentata e consegnata ufficialmente al Presidente Napolitano nel corso di una cerimonia tenutasi al Quirinale nel novembre 2014.

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