MUSEC Museo Culture Lugano

MUSEC Museo Culture Lugano Museum of Anthropology and Art. Follow us on our account for more!

Apre al pubblico giovedì 11 giugno: "TRAME. Capolavori di arte tessile. Da Bali a Timor", un’esposizione dedicata alle s...
01/06/2026

Apre al pubblico giovedì 11 giugno: "TRAME. Capolavori di arte tessile. Da Bali a Timor", un’esposizione dedicata alle straordinarie tradizioni tessili dell’Indonesia orientale. La mostra riunisce due tra le più importanti collezioni al mondo del settore – le Collezioni Breguet e Zuellig – presentando un centinaio di opere provenienti da quasi trenta isole tra Bali, Timor, le Piccole Isole della Sonda e le Molucche meridionali. Attraverso tessuti cerimoniali, ikat e manufatti di eccezionale qualità, il percorso racconta una delle tradizioni artistiche più raffinate e complesse dell’Asia, dove maestria tecnica, simbolismo e ricerca estetica si intrecciano con storie di scambio, ritualità e relazioni sociali.

L’esposizione è aperta fino a domenica 25 ottobre 2026.

In corso al MUSEC le esposizioni: "Zhang Hong Mei. Fabric of the City" e "I 47 ronin. Hiroshige e la Scuola Utagawa".Gio...
30/05/2026

In corso al MUSEC le esposizioni: "Zhang Hong Mei. Fabric of the City" e "I 47 ronin. Hiroshige e la Scuola Utagawa".

Giorni e orari di apertura del MUSEC
lu-me-gio-ve 11.00-18.00
sa-do e festivi 10.00-18.00
martedì chiuso

Vi aspettiamo!

⚔️ La vendetta dei 47 rōnin ⚔️Nel 1701 il feudatario Asano fu costretto a commettere suicidio rituale attraverso il tagl...
27/05/2026

⚔️ La vendetta dei 47 rōnin ⚔️
Nel 1701 il feudatario Asano fu costretto a commettere suicidio rituale attraverso il taglio del ventre (seppuku) per aver sfoderato la spada nel castello di Edo del quinto shōgun Tokugawa Tsunayoshi, a causa delle provocazioni di un rivale. I guerrieri di Asano rimasero così senza padrone: diventando rōnin (lett. “uomini onda”). Per quasi due anni finsero di essersi dispersi nel Giappone, ma in segreto prepararono la loro vendetta. Guidati da Ōishi Kuranosuke, nel dicembre 1702 assaltarono la dimora di Kira Yoshinaka, uccidendolo. Poi portarono la sua testa sulla tomba del loro signore al tempio del cimitero Sengaku-ji di Tokyo. Non fuggirono. Aspettarono il giudizio dello shōgun, consapevoli di aver infranto la legge ma fedeli al bushidō, il codice d’onore dei samurai.
Nel 1703 furono condannati al seppuku: una morte onorevole che li rese leggenda.
Il contrasto tra la giustizia morale e la legge shogunale anima tutta la vicenda,
rendendola un vero e proprio dramma sociale che divenne istantaneamente celebre.

Il catalogo della nuova esposizione temporanea del MUSEC: "I 47 rōnin. Stampe del Chūshingura. Hiroshige e la Scuola Uta...
21/05/2026

Il catalogo della nuova esposizione temporanea del MUSEC: "I 47 rōnin. Stampe del Chūshingura. Hiroshige e la Scuola Utagawa" è disponibile al bookshop del museo oppure attraverso il sito web www.musec.ch visitando la pagina della mostra.
Il catalogo è a cura di Moira Luraschi, responsabile delle collezioni orientali del museo. Contiene anche un articolo introduttivo di Marco Fagioli (Chūshingura. L’epica dell’onore dei samurai); mentre i testi della sezione Opere sono a cura di Leone Michelini. Edizioni FCM (Collana «Antropunti»/25), Lugano 2026. Pp. 143. CHF 30.00

"Le mie opere parlano delle nostre città e del ritmo troppo veloce con cui vengono costruite. Voglio mostrare la città n...
19/05/2026

"Le mie opere parlano delle nostre città e del ritmo troppo veloce con cui vengono costruite. Voglio mostrare la città nella sua doppia verità: da una parte la bellezza e i vantaggi della sua modernità; dall’altra parte la sua durezza e indifferenza, la solitudine dei suoi abitanti.
Al pubblico la libertà di scegliere su cosa soffermarsi."

Zhang Hong Mei

ZHANG HONG MEI. Fabric of the City, un'esposizione del MUSEC in collaborazione con . Fino al 5 luglio 2026

Venite a scoprire la storia dei 47 ronin attraverso le meravigliose stampe di Hiroshige e della Scuola Utagawa. Siamo ap...
18/05/2026

Venite a scoprire la storia dei 47 ronin attraverso le meravigliose stampe di Hiroshige e della Scuola Utagawa.
Siamo aperti tutti i giorni feriali eccetto il martedì, dalle 11:00 alle 18:00. Sabato e domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00.

Il dipinto ritrae una scena tipicamente estiva: una terrazza sulle rive di un fiume, frequentata dai clienti di una casa...
13/05/2026

Il dipinto ritrae una scena tipicamente estiva: una terrazza sulle rive di un fiume, frequentata dai clienti di una casa da tè e da donne di piacere, riconoscibili per il caratteristico nodo della cintura del kimono posto sul davanti e per i motivi sgargianti degli abiti. Si tratta presumibilmente di una delle numerose case da tè che si affacciano sul Fiume Kamo a Kyoto, dove in estate, ancora oggi, si posizionano piattaforme lignee (noryo yuka o kawadoko) per permettere ai clienti di godere della brezza estiva. La scena, incorniciata da nuvole in foglia d’oro (kinpaku), è rappresentata in modo molto dettagliato: le signore sorridono leziose, suonano la tradizionale chitarra a tre corde (shamisen), danzano e si godono il fresco, mentre sulla piattaforma fanno capolino teiere e vassoi di cibo. Dal fiume si alza una leggera foschia resa con la polvere d’oro (kinsunago). Una scritta presente sul lato opposto si riferisce molto probabilmente al dipinto su questo lato, fornendo indicazioni commerciali e storiche, come il numero di inventario dell’oggetto (382), la datazione (era Hoei, 1704-1710), la provenienza da Kyoto e la qualità superiore del dipinto.
Il paravento è allestito all'interno dell'esposizione "Pittura e poesia. Uomini e dèi nell’arte giapponese dell’età moderna" aperta al pubblico fino al 17 maggio.

Anonimo, Terrazza sul Fiume Kamo, 1704-1710, 89×277×1,5 cm. Dipinto su carta. Inchiostro, pigmenti, foglia d’oro (kinpaku), polvere d’oro (kinsunago), gofun; nessuna presenza di cornici in seta (koberi e oberi; kanagu in rame placcato con motivi a fiori di susino e foglie di bambù incisi a bulino; lacca rossa.

Il CLUB delle CULTURE riunisce persone che condividono la passione per l’arte e la cultura, e propone durante l’anno vis...
08/05/2026

Il CLUB delle CULTURE riunisce persone che condividono la passione per l’arte e la cultura, e propone durante l’anno visite guidate, incontri con artisti e collezionisti ed eventi dedicati, pensati per vivere il museo in modo più personale e partecipativo.
Il prossimo appuntamento dedicato agli Amici del CLUB delle CULTURE prevede una visita guidata con il curatore Massimiliano Vitali e la lettura di un’opera d’arte con il mental coach Luca Delfanti a:

ZHANG HONG MEI. FABRIC OF THE CITY
Giovedì 21 maggio, dalle 16:00 alle 18:00

Segue un aperitivo. Posti limitati – RSVP: [email protected]

L’evento è dedicato agli Amici del CLUB delle CULTURE, non sei ancora iscritto al CLUB? Per maggiori informazioni: [email protected] / +41(0)79 335 0845 oppure link in bio per avere una panoramica dell'offerta.

07/05/2026

Anche quest’anno il MUSEC aderisce alla Giornata Internazionale dei Musei!!
Domenica 17 maggio dalle ore 10:00 alle 18:00 si potrà accedere gratuitamente al museo e visitare le esposizioni temporanee in corso:

🖌PITTURA E POESIA. UOMINI E DÈI NELL’ARTE GIAPPONESE DELL’ETÀ MODERNA
🏙ZHANG HONG MEI. FABRIC OF THE CITY
🎌I 47 RŌNIN. HIROSHIGE E LA SCUOLA UTAGAWA

Sarà aperto anche lo Spazio Tesoro con una selezione di capolavori delle Collezioni del MUSEC.

Vi aspettiamo numerosi!

In Giappone le immagini di Shoki, considerato come l’assassino dei demoni,erano spesso appese nelle case per protezione,...
05/05/2026

In Giappone le immagini di Shoki, considerato come l’assassino dei demoni,
erano spesso appese nelle case per protezione, specialmente durante la Festa
dei bambini maschi (Kodomo no hi) del 5 maggio. A volte si collocava anche
una statuetta di Shoki sotto la grondaia di casa per scacciare gli spiriti.
Shoki è solitamente ritratto con grandi occhi, una folta barba nera, abiti
scuri e un cappello da funzionario. Spesso è raffigurato mentre estrae una
grande spada o mentre la usa in battaglia contro i demoni.
Nel dipinto, Shoki non è raffigurato mentre caccia un demone (oni), ma
mentre ne cala uno con una corda sul fondo di un dirupo per recuperare la
sua spada.

Kakemono esposto fino al 17 maggio all'interno dell'esposizione: Pittura e poesia. Uomini e dèi nell’arte giapponese dell’età moderna.

Kawanabe Kyosai, Shoki e il demone, Periodo Meiji (1868-1912) / seconda
metà del XIX secolo. Montatura: 178,7×21×2,8 cm. Dipinto: 126,2×16,1 cm.
Dipinto su seta; seta, legno laccato, inchiostro, pigmenti.

Adresse

Riva Antonio Caccia 5
Lugano
6900

Öffnungszeiten

Montag 11:00 - 18:00
Mittwoch 11:00 - 18:00
Donnerstag 11:00 - 18:00
Freitag 11:00 - 18:00
Samstag 11:00 - 18:00
Sonntag 11:00 - 18:00

Telefon

+41588666960

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