02/01/2026
La buona vecchia perseveranza.
Oltre dieci anni fa il Cantiere Navale Rodolico - Acitrezza ha subito un'enorme ingiustizia che ha rischiato di cancellare questa splendida realtà e con essa la storia del nostro paese.
In quei giorni concitati tutto sembrava perduto, ma abbiamo fatto resistenza. Noi come associazione, ma anche tantissimi trezzoti che si sono uniti in questa battaglia di civiltà.
Nel 2014 abbiamo avviato le pratiche per il riconoscimento delle barche in legno trezzote nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione siciliana e tale risultato è stato propedeutico alla promulgazione del regolamento dell'area comunale del porto di Aci Trezza. Nel 2018 abbiamo fatto lo stesso con Salvatore Martino Rodolico, oggi tesoro umano vivente della Regione siciliana.
Contestualmente abbiamo creato varie iniziative per fare in modo che la produzione artigianale dei mastri d'ascia continuasse.
Siamo stati affiancati dal consigliere comunale Antonio Guarnera, dall'artista Alice Valenti, dall'avvocata Milena Pafumi, da Giovanni Grasso, Dino Finocchiaro, Luisa Marino, Valentina Bellelli e da vari soci e cittadini che hanno sempre dato una mano, anche nei momenti più bui.
In questo cammino si è unito il Sindaco del Comune Di Aci Castello Carmelo Scandurra, che ha dato una svolta nel modo in cui l'ente pubblico si è interfacciato con questa realtà.
A ruota sono arrivati i riconoscimenti nazionali e internazionali, le produzioni artistiche, i documentari.
Una volta che Aci Trezza è entrata nel circuito del Reimar il cantiere è stato sempre al centro dell'attenzione anche della Regione Siciliana.
In questi lunghi anni diverse persone hanno dato il loro supporto al Cantiere, spiccano su tutte Grazia Nicotra e Francesca Bonaccorso, che tra le varie iniziative hanno anche e soprattutto messo nero su bianco la storia di questa famiglia e della loro attività.
È notizia di oggi, con il DDG n°548 del 30 dicembre, che il Cantiere Navale Rodolico ha ottenuto un finanziamento di oltre 200.000 euro per la ristrutturazione, che sarà seguito dallo Studioa2 & associati di Giuseppe Licciardello.
Oggi è una bella giornata, perché si mette la parola fine a una storia assurda, che però ci ha fatto capire chi ama Aci Trezza, chi la odia, chi ha coraggio, chi è solo un opportunista. Oltre dieci anni di alti e bassi, di notti insonni e grandi slanci che dimostrano ancora una volta che l'unione fa la forza e che l'area storica del porto di Aci Trezza, oggi Spazio simbolico della Regione siciliana, non è terra di conquista per chi vuole snaturarla. È un luogo prezioso che va tutelato e salvaguardato.
In questa direzione va anche il protocollo d'intesa firmato dalle associazioni trezzote e infatti il progetto, presentato dall'associazione Mastri d'ascia di Trezza vede come partner, oltre il Centro Studi Acitrezza, anche le associazioni U Pisci a Mari e Marineria di Aci Trezza.
È un risultato di comunità, per la comunità. Ed è solo l'inizio!
Antonio Castorina e Elena Bonaccorso, Presidente e Vicepresidente del Centro Studi Acitrezza.