𝐎𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎: da 𝒎𝒂𝒓𝒕𝒆𝒅𝒊’a 𝒔𝒂𝒃𝒂𝒕𝒐: dalle 08:30 alle 19:30
𝑫𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒊: dalle 14:30 alle 19:30.
𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒔𝒆: dalle 08:30 alle 19:30
𝘾𝙝𝙞𝙪𝙨𝙤 𝙞𝙡 𝙡𝙪𝙣𝙚𝙙𝙞'
𝐋𝐚 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗:𝟎𝟎
Prenotazione facoltativa: [email protected] o allo 0426 21612. Prezzo del biglietto: intero €6; ridotto €2 ragazzi di età compresa tra 18 e 25 anni, gratuito per scolaresche e citta
dini UE di età inferiore a 18 anni, studenti universitari di facoltà legate ai Beni Culturali e secondo le agevolazioni previste dal Ministero (link: https://www.beniculturali.it/agevolazioni). Situato in un ampio parco alberato, il Museo Archeologico Nazionale di Adria raccoglie le testimonianze che provengono da Adria e dal Basso Polesine, territori che hanno rappresentato nell’antichità lo snodo dei rapporti tra il mondo mediterraneo, l’Italia settentrionale e la cultura centro europea. Il nucleo fondamentale dei reperti si deve alla collezione Bocchi, costituita tra il ’700 e l’800; tra i materiali più considerevoli alcuni pregevoli bronzi, una ricca collezione di ceramiche attiche a figure nere e a figure rosse, opera dei più famosi pittori; per l’epoca romana, di particolare valore la straordinaria collezione di vetri. Il nucleo principale delle raccolte museali è costituito dalla “collezione Bocchi”, formatasi tra ’700 e ’800 grazie all’opera attenta di una nobile famiglia adriese. In particolare Francesco Antonio Bocchi ha organizzato campagne di scavo, raccolto, schedato e studiato i beni che provenivano dal sottosuolo, sottraendoli alla dispersione del mercato antiquario. Per offrire una doverosa collocazione a questi reperti, e ai molti che si andavano aggiungendo dopo gli scavi compiuti nel ’900, fu progettato il Museo di Adria dall’architetto e ingegnere Giovanni Battista Scarpari, adriese, e dall’architetto Ferdinando Forlati, allora Soprintendente ai Monumenti del Veneto. Il Museo fu inaugurato nel settembre 1961 come Museo Civico e ceduto allo Stato nel 1972, divenendo di rilevanza nazionale. Tra il 2000 e il 2009, sia per la necessità di conservare ed esporre un numero sempre crescente di reperti, sia per aderire alle nuove normative sull’accessibilità e sulla sicurezza, la sede museale è stata ampliata e completamente riallestita.