Musei, antiquarium e parchi archeologici della Calabria
In Calabria vi sono tantissimi spazi museali alcuni noti altri meno, vi sono i musei statali ed archeologici, come il museo Archeologico di Reggio Calabria che raccoglie moltissimi reperti della Magna Grecia, o il museo Vito Capialbi di Vibo Valentia, vi sono poi i musei Diocesani come il museo di Gerace con la stauroteca e il museo Diocesano
di Cosenza, vi sono poi i Parchi archeologici, in cui ammirare i resti delle strutture della città di epoca romana come il Parco archeologico di Scolacium, o il parco archeologico di Paludi con le possenti mura di epoca brettia, i musei Civici come quello di Altomonte con le opere lignee e il dipinto della Madonna delle Pere, vi sono poi gli Antiquarium come quello di Medma a Rosarno o di Cimalonga a Scalea, vi sono poi i musei della civiltà contadina come quello di San Giovanni in Fiore o di Zungri che raccolgono gli attrezzi dei diversi mestieri e di vita quotidiana. Altre strutture che sono state rese fruibili al visitatore sono i castelli costruiti nelle diverse epoche di dominazione come il Castello di Crotone, di Morano o di Corigliano, e poi vi sono le residenze storiche, e i musei delle diverse comunità presenti in Calabria, come quello della comunità Valdese, o i musei Arbëresh, o dell’area Grecanica e non sono nemmeno da tralasciare i conventi e le chiese che nel loro interno vi sono opere d’arte di immenso valore come la chiesa di Santa Maria Maddalena a Morano Calabro dove è presente il polittico del Vivarini, o la chiesa di Santa Maria del Soccorso a Caccuri con all’interno pregevoli opere lignee. Il numero di questi siti fruibili al pubblico non riesco a quantificarli, o almeno non ho trovato testo, una guida o un sito web che informi il visitatore calabrese o il turista che si reca a visitare questa regione. Più volte mi sono ritrovato a voler visitare un museo, o l’interno di una chiesa, o un parco archeologico e a dover tornare indietro dopo aver percorso chilometri per raggiungere il luogo in cui è collocato, oppure per poter entrare in qualche castello chiedere la chiave ad una persona che abita lì vicino. Inoltre pur essendo nell’era digitale sono pochi i siti che hanno un proprio sito web che fornisce informazioni sul contenuto del sito, gli orari, il costo del biglietto gli eventuali recapiti.