MAE - Museo Archeologico Ernico

MAE - Museo Archeologico Ernico Museo Archeologico del territorio di Anagni con una collezione inerente la Preistoria e il Paleolitico.

Le collezioni del MAE raccontano la storia più remota della vita sulla Terra con approfondimenti sugli scavi e sui ritrovamenti nel bacino di Anagni.

Siamo felici di aver aperto le porte del Museo Archeologico Ernico ai ragazzi di "EsplorAzioni", il percorso di Formazio...
18/04/2026

Siamo felici di aver aperto le porte del Museo Archeologico Ernico ai ragazzi di "EsplorAzioni", il percorso di Formazione Scuola-Lavoro dedicato all'imprenditorialità nel settore culturale e turistico.

Vedere il coinvolgimento dei più giovani tra le nostre sale ci ricorda quanto il patrimonio di Anagni sia una risorsa viva, capace di ispirare nuovi sguardi.

💡 Il progetto in breve
Ideato da Archeoares, MAXXI e McPoock, "EsplorAzioni" punta a trasformare gli studenti in veri e propri progettisti del territorio.

📲 Dall'archeologia al digitale
Proprio qui, tra i reperti del MAE e le storie del Palazzo di Bonifacio VIII, gli studenti hanno raccolto spunti per creare itinerari turistici originali che saranno presentati come elaborato in un evento finale nelle prossime settimane!

visitanagni.com Anagnia

🪨⛏️ Anche quest'anno torna la campagna di scavo nel sito archeologico di Fontana Ranuccio!Il sito di Fontana Ranuccio, s...
10/04/2026

🪨⛏️ Anche quest'anno torna la campagna di scavo nel sito archeologico di Fontana Ranuccio!

Il sito di Fontana Ranuccio, scoperto nel 1976 durante le attività estrattive in una cava di pozzolana, rappresenta uno dei giacimenti più importanti per la comprensione del popolamento della pen*sola italiana durante il Pleistocene Medio.

Grazie a recenti datazioni radiometriche effettuate sui depositi vulcanici, il livello archeologico è stato collocato a oltre 400.000 anni fa, durante la fase interglaciale temperata corrispondente allo stadio isotopico marino MIS 11.

Le ricerche, storicamente avviate e condotte dall'Istituto Italiano di Paleontologia Umana sono recentemente proseguite in stretta collaborazione con il Labaaf - Laboratorio Bagolini Archeologia, Archeometria, Fotografia dell'Università di Trento.

Da un punto di vista paleoantropologico, Fontana Ranuccio costituisce una delle più antiche evidenze della presenza umana in Italia, testimoniata dal ritrovamento di quattro denti attribuiti a Homo heidelbergensis.

Dal punto di vista archeologico, il sito si distingue per la straordinaria cultura materiale. Oltre alla classica industria litica acheuleana, caratterizzata da bifacciali in selce o lava e da una peculiare produzione di "small tools" (piccole schegge usate per attività di precisione come taglio e raschiatura), è eccezionale la documentazione di un'industria su materia dura animale.

🐘🦴 I numerosi resti ossei rinvenuti, infatti, testimoniano una lavorazione intenzionale e sistematica da parte delle comunità umane dell'epoca, che sfruttavano le carcasse di grandi mammiferi per ricavarne utensili. Tra questi reperti spicca il celebre e raro bifacciale ricavato da un frammento di osso lungo di elefante dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus), animale che all'epoca dominava la ricchissima fauna locale.

ℹ️ Per candidarsi e ricevere informazioni aggiornate sulla disponibilità dei posti, è possibile scrivere all’indirizzo email indicato nella locandina qui sotto 👇

ℹ️ Dal 1 aprile entra in vigore l'orario di apertura estivo!📅 Il Museo Archeologico Ernico sarà aperto tutti i venerdì, ...
01/04/2026

ℹ️ Dal 1 aprile entra in vigore l'orario di apertura estivo!

📅 Il Museo Archeologico Ernico sarà aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 9:30 alle ore 19:00

🟢 APERTURA STRAORDINARIA LUNEDI 6 APRILE! 🕊️

Il Museo Archeologico Ernico offre un percorso dedicato alle origini più antiche dell'essere umano. Pannelli didattici, ricostruzioni, video e ambientazioni con animali estinti restituiscono gli antichi paesaggi della Valle Latina.

Il percorso si sviluppa attraverso fossili, strumenti litici e tracce che permettono di ricostruire il passato del genere Homo. Al Museo il territorio di Anagni emerge come un polo di rilievo internazionale, grazie a siti archeologici come Coste San Giacomo, con reperti di oltre 2 milioni di anni fa, e Fontana Ranuccio, dove compaiono importanti testimonianze di Homo heidelbergensis, il più probabile antenato di neanderthal e sapiens.

✅ Disponibile il biglietto combinato Anagni Pass con il Palazzo di Bonifacio VIII
✅ Prenota la visita online sul sito https://www.museoarcheologicoernico.com/

💀 Per decenni abbiamo coltivato il mito di un rassicurante Eden nell'Africa orientale, fissando la nascita dell'umanità ...
31/03/2026

💀 Per decenni abbiamo coltivato il mito di un rassicurante Eden nell'Africa orientale, fissando la nascita dell'umanità "moderna" a circa duecentomila anni fa.

Questa certezza è andata in frantumi nel giugno 2017, quando la rivista Nature ha svelato i segreti del sito marocchino di Jebel Irhoud con due studi indipendenti.

Le analisi sui resti di Jebel Irhoud hanno retrodatato la nostra comparsa di oltre centomila anni, riscrivendo radicalmente il calendario dell’evoluzione umana.

I crani di Jebel Irhoud sono un mosaico biologico sorprendente. Mostrano un volto già appiattito, ma conservano una scatola cranica bassa e allungata, segno di un cervello non ancora giunto alla forma globulare dei sapiens "moderni".

L'origine dell'uomo sapiens si rivela così un processo pan-africano; il risultato di una rete di popolazioni interconnesse che hanno scambiato geni e cultura attraverso l'intero continente.

E mentre l'Africa plasmava la specie destinata ad autodefinirsi sapiens, in Europa le stirpi locali di Homo heidelbergensis davano già vita ai Neanderthal, i primi veri coloni autoctoni del suolo europeo.

La presenza di Heidelbergensis ad Anagni documenta un'umanità antica che precede Ernici, Romani e ogni altra civiltà definita.

Nel primo piano del Museo Archeologico Ernico la storia dei popoli cede il passo alla biologia, svelando quanto siano recenti le identità italiche rispetto alla storia della specie umana.

🐘 Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale.

✅ È disponibile anche il biglietto combinato con il Palazzo di Bonifacio VIII.

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com

🪜 Se la longevità delle specie fosse una scala da 1 a 10, dove si troverebbe oggi la specie Homo sapiens?Facciamo un per...
20/03/2026

🪜 Se la longevità delle specie fosse una scala da 1 a 10, dove si troverebbe oggi la specie Homo sapiens?

Facciamo un percorso a ritroso per scoprirlo:

🥇 Al 10° gradino della scala troviamo le specie di , con una longevità media di 10.000.000 di anni.

🥈 Al 5° gradino della scala troviamo le specie animali marine, con una longevità media di 5.000.000 di anni.

🥉 Al 1° gradino della scala troviamo le specie animali dei , con una longevità media di 1.000.000 di anni.

E noi dove siamo? La specie Homo sapiens compare in Africa circa 300.000 anni fa. Questo significa che, sulla scala della longevità delle specie, Homo sapiens è attualmente a 0,3 milioni di anni. In altre parole, ha appena alzato il piede per salire sul primo gradino della scala!

Ed eccoci a confronto con alcuni altri mammiferi che popolano la collezione fossile del Museo Archeologico Ernico:

Ursus deningeri
(1.200.000 - 300.000 anni fa)
██████████████████

Palaeoloxodon antiquus
(800.000 - 40.000 anni fa)
████████████████▌

Homo heidelbergensis
(700.000 - 200.000 anni fa)
██████████

Homo sapiens (300.000 anni fa - oggi)
██████

🐘 Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale. È disponibile anche il biglietto combinato con il Palazzo di Bonifacio VIII.

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com
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Il Museo Archeologico Ernico (MAE) vi aspetta anche questo fine settimana.Come ogni venerdì, sabato e domenica, il museo...
08/03/2026

Il Museo Archeologico Ernico (MAE) vi aspetta anche questo fine settimana.

Come ogni venerdì, sabato e domenica, il museo è aperto con orario continuato dalle 9.30 alle 17.30, per accompagnarvi in un affascinante viaggio nella preistoria del territorio ernico e nelle origini più antiche della nostra storia.

Vi aspettiamo.

🔜 Ingresso Piazza Guglielmo Marconi 16c.

Nell’ambito del Press Tour del Gran Tour Hernica Saxa, iniziato ieri ad Anagni e che proseguirà nei prossimi giorni nell...
07/03/2026

Nell’ambito del Press Tour del Gran Tour Hernica Saxa, iniziato ieri ad Anagni e che proseguirà nei prossimi giorni nelle città di Alatri, Ferentino e Veroli, 25 giornalisti della stampa italiana ed estera stanno visitando il territorio delle quattro città unite nella candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.

La prima giornata si è aperta proprio ad Anagni e ha visto tra le tappe anche il Museo Archeologico Ernico (MAE), dove i giornalisti hanno potuto conoscere da vicino la storia più antica del nostro territorio, attraverso reperti, contesti e narrazioni che raccontano la preistoria più antica del territorio.

A loro abbiamo affidato un racconto fatto di storia, archeologia, paesaggio e identità: un racconto che parte da qui ma che, attraverso il loro sguardo e le loro parole, potrà viaggiare lontano e raggiungere nuovi pubblici.

Il Press Tour proseguirà nei prossimi giorni nelle altre città della rete Hernica Saxa, continuando a raccontare un territorio straordinario che unisce patrimonio, cultura e comunità.



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🐺 La presenza del   nei nostri boschi sembra scontata, ma quando sono arrivati i suoi antenati in Italia?🚨 SPOILER: molt...
03/03/2026

🐺 La presenza del nei nostri boschi sembra scontata, ma quando sono arrivati i suoi antenati in Italia?

🚨 SPOILER: molto prima dell'essere umano!

Gli studiosi chiamano il momento in cui i canidi iniziarono a diffondersi dall'Asia all'Europa con il termine "Wolf Event". E la pen*sola italiana ne è l'assoluta protagonista.

La più antica evidenza certa in Italia del genere Canis - in particolare la specie etruscus, antenata del lupo - proviene infatti da Anagni, nel sito di Coste San Giacomo.

Circa 2,2 milioni di anni fa, questi "lupi primitivi" iniziavano a cacciare in branco nella Valle Latina, in un continente che non aveva ancora visto arrivare la specie umana.

I resti di Canis rinvenuti ad Anagni precedono di poco quelli di Olivola e Poggio Rosso, datati a circa 1,9 milioni di anni fa, a testimonianza del consolidamento della presenza e diffusione dell'animale nella pen*sola.

L'Unità Faunistica di Coste San Giacomo è oggi un riferimento cronologico internazionale per una fase chiave del inferiore, segnata dall'arrivo di nuovi predatori e dalla diffusione di grandi mammiferi come il mammut meridionale, anch'esso presente nel sito.

Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale. È disponibile anche il biglietto combinato con il Palazzo di Bonifacio VIII

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com
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Fonte: The Early Pleistocene Carnivoran of Coste San Giacomo (Anagni, Central Italy): Biochronological Implications

Quando i primi gruppi umani iniziarono a uscire dall'Africa, portarono con sé anche i loro modi di parlare. E nel moment...
23/02/2026

Quando i primi gruppi umani iniziarono a uscire dall'Africa, portarono con sé anche i loro modi di parlare. E nel momento in cui una popolazione si separa e si insedia in un nuovo territorio, i geni e le parole cominciano a divergere.

Dal punto di vista genetico, questo fenomeno è noto come effetto fondatore. Piccoli gruppi, isolati dalla popolazione di origine, trasmettono solo una parte della variabilità iniziale, producendo nel tempo differenze sempre più marcate.

Qualcosa di simile accade alle lingue. Quando una comunità si separa, porta con sé una versione del proprio sistema linguistico che viene copiata, alterata e trasmessa. Anche le lingue costruiscono alberi evolutivi.

In molti casi la corrispondenza tra parentela genetica e parentela linguistica è marcata. Popoli che condividono antenati biologici tendono anche a condividere antenati linguistici.

Alcuni studi indicano che il linguaggio nasce come canale di regolazione emotiva nell’interazione tra madri e bambini. I vocalizzi e le variazioni di tono che oggi riconosciamo come "baby talk" hanno probabilmente costituito il laboratorio primordiale in cui la specie umana ha imparato a modellare suoni per costruire significati.

Le lingue, come i geni, si trasmettono lungo linee di discendenza. E proprio come le mutazioni genetiche, anche quelle linguistiche sono spesso invisibili mentre accadono. Accumulate nel tempo, queste micro-variazioni generano macro-differenze, fino a rendere due lingue reciprocamente incomprensibili.

Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale. È disponibile anche il biglietto combinato con ilPalazzo di Bonifacio VIII

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com

Il 12 febbraio si celebra il  , e per noi questa è l'occasione perfetta per tornare a parlare della teoria dell'evoluzio...
12/02/2026

Il 12 febbraio si celebra il , e per noi questa è l'occasione perfetta per tornare a parlare della teoria dell'evoluzione.

➡️ In ambito scientifico, "teoria" indica un paradigma solido che spiega fatti osservati, verificato e consolidato nel tempo. In sintesi, l'evoluzione è un fatto, mentre la teoria spiega come avviene il cambiamento delle specie.

➡️ Nel linguaggio comune, una "teoria" è un'ipotesi. Nel linguaggio della scienza, invece, una teoria è una spiegazione ben supportata da prove sperimentali, come la teoria della relatività o la tettonica a placche.

Quando Charles Darwin pubblicò "L'Origine delle specie" (1859), non parlava ancora di umani come li conosciamo oggi. La sua intuizione era che anche l’essere umano doveva avere una storia naturale, fatta di adattamenti ed estinzioni. Oggi la formulazione di Darwin trova riscontro nei reperti preistorici.

🦴 I resti attribuiti a Homo heidelbergensis, come i denti di Fontana Ranuccio ad , testimoniano un'umanità arcaica, diversa da noi ma già profondamente umana, capace di adattarsi a climi variabili e faune imponenti.

🐘 Tra queste faune spiccava il Palaeoloxodon antiquus, l'elefante dalle zanne dritte che popolava l'Europa. Un gigante, oggi estinto, che fu parte di quegli ecosistemi scomparsi che Darwin avrebbe letto come il risultato di equilibri naturali in continuo cambiamento.

L'evoluzione, infatti, non significa "progresso", ma cambiamento nel tempo. I fossili di animali estinti dimostrano che su questo pianeta le specie compaiono, competono, si trasformano e spariscono.

E non ci sono eccezioni, è la regola della vita sulla Terra.

Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale. È disponibile anche il biglietto combinato con il Palazzo di Bonifacio VIII

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com

visitanagni.com Visit Ciociaria

🎒✨ Una mattinata speciale al museo!Il Museo Archeologico Ernico di Anagni ha accolto con entusiasmo le classi III e IV d...
03/02/2026

🎒✨ Una mattinata speciale al museo!

Il Museo Archeologico Ernico di Anagni ha accolto con entusiasmo le classi III e IV della 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗦. 𝗕𝗲𝗻𝗲𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗼, accompagnate dalle loro insegnanti, per un vero viaggio alla scoperta della Preistoria del territorio di Anagni.

Grazie alla direttrice del museo e all’Assessore alla Cultura Carlo Marino, gli alunni hanno potuto esplorare fossili e utensili che raccontano il Paleolitico degli importanti siti di Fontana Ranuccio e Coste San Giacomo.

Occhi curiosi, domande intelligenti e tanta meraviglia hanno accompagnato questo percorso tra scienza, storia e scoperta delle origini dell’uomo nel nostro territorio.

La visita è poi proseguita nel centro storico della città con la PRO LOCO Anagni Città dei Papi e la bravissima guida Francesca Ascenzi, che ha condotto i bambini alla scoperta della Città dei Papi.

💛 Grazie a voi, bambini e maestre: sapere che siete tornati a casa felici e pieni di entusiasmo è la più bella ricompensa per il nostro lavoro.
Il museo è sempre pronto ad accogliere nuove classi e nuovi piccoli esploratori del passato!

🦷 Sebbene i primi denti del cosiddetto "Uomo di Pechino" fossero stati portati alla luce già nel 1921, la natura ominide...
02/02/2026

🦷 Sebbene i primi denti del cosiddetto "Uomo di Pechino" fossero stati portati alla luce già nel 1921, la natura ominide dei reperti fu annunciata solo cinque anno dopo, nel 1926. Tale identificazione portò, nel 1927, alla definizione del Sinanthropus pekinensis, taxon oggi riclassificato come Homo erectus.

Nell'ottobre del 1926, quindi, viene per la prima volta sostenuto che un ominino arcaico fosse capace di stazionare fuori dall’Africa, in particolare in Asia. Queste e altre evidenze iniziarono a incrinare modelli evolutivi dominati da preconcetti eurocentrici e razziali, come dimostra il caso del falso di Piltdown del 1912-1953.

🪾 Oggi è possibile collocare l’Uomo di Pechino nella filogenesi umana con maggiore oggettività. Esso appartiene al ramo asiatico di Homo erectus e discende da popolazioni africane che diedero origine anche a varianti come Homo ergaster.

Mentre il ramo asiatico di Homo erectus rappresentò un vicolo cieco evolutivo, la variante africana e i gruppi europei evolsero in Homo heidelbergensis, caratterizzato da cervelli più grandi e tecnologie più complesse.

🇮🇹 Anche l’Italia rientra pienamente in questo quadro. L'Uomo di Ceprano, un tempo attribuito a Homo erectus, è oggi considerato un umano europeo arcaico vicino a heidelbergensis, affine ai gruppi che hanno lasciato testimonianze fossili e litiche anche nel territorio di Anagni.

Al Museo Archeologico Ernico di Anagni è possibile confrontare la replica del cranio dell'Homo erectus Sangiran 17 (in foto) con le forme europee del Pleistocene medio, osservando come tra erectus e heidelbergensis si sviluppi una nuova architettura cranica con maggiore espansione verticale.

Anche dopo cento anni dalla sua "nascita scientifica", l’Uomo di Pechino resta un punto di riferimento per la comprensione delle nostre origini, dalle prime migrazioni umane fuori dall’Africa fino all’Asia e all’Europa, testimoniata anche dai reperti italiani di Anagni.

Per chi desidera approfondire questi temi, il Museo Archeologico Ernico di Anagni offre un percorso dedicato all’evoluzione umana e animale. È disponibile anche il biglietto combinato con il Palazzo di Bonifacio VIII.

Maggiori informazioni sul sito 👉 museoarcheologicoernico.com

📷 Foto: replica dell'Homo erectus Sangiran 17 esposto al museo

visitanagni.com Visit Ciociaria Istituto Italiano di Paleontologia Umana

Indirizzo

Piazza Guglielmo Marconi 16C
Anagni
03012

Orario di apertura

Venerdì 09:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 19:00
Domenica 09:30 - 19:00

Telefono

+39800266300

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