15/10/2026
SEDIMENTI DI SEMBIANZE
Mostra d'arte di ANNACLARA DI BIASE
Fino a domenica 18 ottobre 2026
dal giovedì alla domenica (17,30-19,30)
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Testo critico di Alice Cerigioni
"Conosco Annaclara di Biase da diversi anni e, fin dal nostro primo incontro, mi è venuto naturale guardare alle sue opere come alle parti di un racconto personale. Non necessariamente autobiografico in senso stretto, quanto intimo: un modo di utilizzare l'arte per avvicinarsi a sé stessi passando, spesso, attraverso l'altro.
Nei primi dipinti che ho conosciuto, questo era particolarmente evidente nella presenza ricorrente della sorella. Il suo volto e il suo corpo diventavano materia pittorica ma, soprattutto, sembravano funzionare come un doppio, uno specchio attraverso il quale Annaclara poteva parlare di sé senza rappresentarsi direttamente. L'altro diventava così una possibilità di autoritratto.
Questa relazione tra identità e alterità ritorna nei collage, costruiti a partire da fotografie estratte dai video realizzati insieme alla sorella. Annaclara ferma quelle immagini, le seleziona, le ritaglia e le ricompone. I corpi si moltiplicano, perdono la propria unità, cambiano scala e si sovrappongono a elementi naturali, minerali, tessuti e superfici apparentemente estranee.
Sono collage istintivi, quasi estemporanei, nei quali la costruzione sembra procedere per associazioni. Ne nascono immagini surreali e potenti, a tratti ironiche e perturbanti. Qualcosa rimane riconoscibile e familiare, ma contemporaneamente sfugge. La ripetizione del volto e del corpo rende il tema del doppio non soltanto parte del racconto, ma vero e proprio dispositivo formale.
Accanto all'immagine emerge poi il segno; libero, immediato, a volte quasi ossessivo, che attraversa il disegno e progressivamente si emancipa dalla necessità di rappresentare. La linea delimita, insiste, sovrappone, costruisce nuove geografie.
È forse per questo che il recente avvicinamento di Annaclara al tatuaggio non appare come una deviazione, ma come la naturale prosecuzione della sua ricerca. Il segno che prima abitava il foglio incontra ora la pelle. Cambia il supporto e, con esso, cambia radicalmente il significato del gesto. Il foglio può essere abbandonato, strappato, ricominciato; la pelle porta il segno con sé, lo incorpora, lo lascia vivere e trasformarsi insieme al corpo.
Nel tatuaggio la superficie dell'opera coincide quindi con un corpo vivo e con la storia di un'altra persona. Disegnare diventa anche affidare un proprio segno all'altro. È un gesto intimo, permanente e condiviso, nel quale il confine tra autore, opera e destinatario inevitabilmente si assottiglia.
Pittura, video, fotografia, collage, disegno, tatuaggio: più che una somma di discipline, il lavoro di Annaclara mi sembra un continuo attraversamento. Ogni linguaggio viene portato fino al punto in cui sembra avere bisogno di trasformarsi in qualcos'altro.
Forse è proprio lì, in quello spazio instabile tra sé e l'altro, tra immagine e corpo, tra foglio e pelle, che la sua ricerca trova la propria forma." (Alice Cerigioni)