Museo della Battaglia e di Anghiari

Museo della Battaglia e di Anghiari Il MUSEO COMUNALE racconta la storia della Battaglia di Anghiari, il fatto storico raffigurato da Leonardo da Vinci

Il MUSEO COMUNALE DI ANGHIARI è una tappa fondamentale per scoprire la storia di uno dei Borghi più belli d'Italia. Da principio è un percorso cronologico: strumenti preistorici, reperti archeologici di età romana, fra i quali una testa di rara bellezza del dio Pan scolpita nel cristallo di rocca, ma diviene un coinvolgente racconto quando, avvicinandosi gradualmente alla rinascenza delle arti, si

incontrano episodi di storia sociale (il catorcio di Anghiari), di storia (la Battaglia di Anghiari), di storia dell’arte (la Battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo Da Vinci), per finire con la raccolta delle antiche armi da fuoco anghiaresi. Il percorso all’interno del museo ha il suo fulcro nella sala dedicata alla Battaglia di Anghiari. Qui, con audiovisivi, un plastico ricostruttivo dello scontro e altri allestimenti, si spiegano l’importanza della vittoria fiorentina ad Anghiari e le vicende di Leonardo Da Vinci nell’esecuzione dell’opera. An ancient building in the heart of the old town. Anghiari, the place: a
bastion erected in the centre of two eternal rivers and surrounded by
a breathtaking landscape. Anghiari, the history: linked to the famous
battle, celebrated by the genius of Leonardo da Vinci, a battle which
took place in 1440 and gave Tuscany its confnes. Anghiari, the me-
mories: these are preserved in the Palazzo. Prehistoric tools, Roman
remains, Medieval fragments of sculpture, ancient manuscripts, gla-
zed ceramics and fre-arms. This is a Palazzo Museum, but is also alive and dynamic, its doors open to everyone because it speaks of everyone, recounting history to keep alive the memories of everyone.

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online. Continuando il nostro percorso sui reperti archeologici di epoca romana, ...
03/06/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

Continuando il nostro percorso sui reperti archeologici di epoca romana, ci soffermiamo su questi due interessanti ritrovamenti.
Si trattano di: un frammento di fondo coppa (prima immagine) e il frammento di
piatto (seconda immagine), che riportano caratteristiche comuni.
Riportano infatti decorazioni con vernice rossa appartenente alla classe ceramica detta anche "terra sigillata" e il stampigliato bollo in 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠 di Camurius.
L'unicità della tipologia di ceramica deriva dalla sottigliezza delle pareti degli oggetti e la possibilità di realizzare su di essi, tramite uno stampo, decori estremamente articolati come scene mitologiche o motivi vegetali particolarmente intricati, e soprattutto la vernice rossa, che rendeva la superficie del vaso perfettamente liscia, omogenea e lucente.
La 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠 , come dice lo stesso nome, è la pianta di un piede dove all'interno veniva riportata la sigla indicante il nome del vasaio che possedeva o gestiva l’officina di produzione.
In questo caso le due scritte riportano "CAMV^R" ovvero Camurius, vasaio attivo nella fornace di Torrita di Siena (15-60 d.C.), i cui manufatti venivano esportati fino ad Anghiari, come in tutta l’area italica e mediterranea.
Entrambi i frammenti sono stati rinvenuti durante i saggi stratigrafici effettuati in località Sterpeto (Anghiari).

In foto
𝐶𝑜𝑝𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑒𝑟𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎, 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑐𝑎, 15-60 𝑑.𝐶., 𝑓𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑙 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑖𝑜, 𝐿𝑜𝑐. 𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑜 (𝐴𝑛𝑔ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖, 𝐴𝑅), 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝑅𝐴17
𝑃𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑒𝑟𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎, 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑐𝑎, 𝑓𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑙 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑖𝑜, 15-60 𝑑.𝐶., 𝐿𝑜𝑐. 𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑜 (𝐴𝑛𝑔ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖, 𝐴𝑅), 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝑅𝐴23
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online. Anghiari ha origini romane, anche se nel territorio comunale sono stati t...
27/05/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

Anghiari ha origini romane, anche se nel territorio comunale sono stati trovati anche reperti etruschi, soprattutto in località Viaio. Il borgo presenta una caratteristica insolita: pur sorgendo su una collina, era abitato già prima del Medioevo, mentre il fenomeno dell’“incastellamento” si diffuse soprattutto in epoca medievale.
Nel centro storico, in particolare nel Palazzo Pretorio, è stata scoperta una vasca vinaria di epoca romana. Probabilmente le abitazioni romane sorsero in questa zona grazie alla presenza di una sorgente d’acqua, ancora esistente e convogliata dal Trecento nel pozzo del convento di Sant’Agostino.
All’interno della vasca è stata trovata una moneta dell'’imperatore Nerone (vedi post precedente https://business.facebook.com/latest/composer?asset_id=145077535548967&nav_ref=internal_nav&ref=biz_web_content_manager_draft_posts&context_ref=POSTS), ma il solo reperto non basta a stabilire con certezza se la struttura risalga all’epoca imperiale o a quella repubblicana.
Una moneta del periodo repubblicano invece proviene dallo scavo della villa rustica in Località Le Vignacce (Anghiari) ed è risalente al III secolo a.C. Si tratta di una AES grave dalla tipica forma "a mandorla" con una stampigliatura centrale, probabilmente a forma di mazza di Eracle (immagine 1 fronte), in bronzo pesante (immagine 2 retro). Questo oggetto veniva utilizzato durante l'introduzione della monetazione, agli albori della repubblica, quando la civiltà dell'Urbe iniziava a strutturarsi, ove la monetizzazione ebbe il primo ruolo importante per la compravendita delle merci e della tassazione.

In foto
𝐴𝑒𝑠 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑒, 𝐼𝐼𝐼 𝑠𝑒𝑐. 𝑎.𝐶., 𝑏𝑟𝑜𝑛𝑧𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑛𝑜𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑧𝑒𝑐𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑖𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑈𝑚𝑏𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑖𝑛 𝐸𝑡𝑟𝑢𝑟𝑖𝑎, 𝑀𝑢𝑠𝑒𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑔ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖, 𝑖𝑛𝑣. 𝑛. 𝑅𝐴10
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

Che splendore!Uno dei sei musei presenti nel nostro bel paese è il protagonista di una puntata della rubrica "AR" di Rai...
24/05/2026

Che splendore!
Uno dei sei musei presenti nel nostro bel paese è il protagonista di una puntata della rubrica "AR" di RaiNews.
Questo ha comportato che il famoso storico dell'arte italiano Costantino d'Orazio sia venuto in visita proprio ad Anghiari e abbiamo spiegato le meraviglie di questo museo.
Ora vi sveliamo di quale si tratta...
Ma del Museo Pietro Annigoni!
Presso Villa Gennaioli.
Dall'Ottobre scorso grazie alla Banca di Anghiari e Stia all'interno della fascinosa villa si può ammirare la collezione di questo importante artista del secolo scorso.
Il Museo della Battaglia e di Anghiari si trova d'accordo con la scelta di valorizzare non solo la storia e le tradizioni che ci caratterizzano ma anche ciò che c'è di nuovo e talentuoso, come i dipinti contemporanei di Pietro Annigoni.
Vi consigliamo dunque la visione di questa puntata (riportata qui sotto) non che del museo!
Vi aspettiamo nei commenti per sapere cosa ne pensiate.
Viva l'arte e viva Anghiari!

Scopri le ultime news in AR, aggiornamenti ed approfondimenti in tempo reale nella AR del 23/05/2026.

Alla scoperta del Museo della Battaglia e di Anghiari! 🛡️🇮🇹Siete pronti a conoscere la storia del nostro splendido Museo...
23/05/2026

Alla scoperta del Museo della Battaglia e di Anghiari! 🛡️🇮🇹

Siete pronti a conoscere la storia del nostro splendido Museo e non solo? Vi aspettiamo per due appuntamenti imperdibili:

🗓 Lunedì 1° giugno (h. 16:30) | Martedì 2 giugno (h. 11:00)

✅ Costo: 8,00 € (ingresso + visita).
✅ Durata: 1 ora.
✅ Prenotazione consigliata!

Prenota subito il tuo posto:
📲 WhatsApp: 375 627 2216
☎️ Tel: 0575 787023
📧 Email: [email protected]

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online. La storia di Anghiari parte dai primordi del genere umano, infatti abbiam...
20/05/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

La storia di Anghiari parte dai primordi del genere umano, infatti abbiamo testimonianze dell'Era Preistorica che indicano il passaggio dell'Uomo di Neanderthal nella nostra valle. Sono stati raccolti manufatti del Paleolitico Medio (in un periodo tra i 130.000 e i 100.000 anni fa) nella "terrazza fluviale" che si formava tra il corso del Tevere e del Sovara, a partire dagli anni '70 del secolo scorso, in modo occasionale.

Qui riportiamo quattro esempi di amigdale bifacciali, poiché ritoccate su due lati, che venivano utilizzate per più scopi tra cui lo scuoiamento delle pelli animali. Il nome di questo tipo di reperti deriva dal greco e significa "mandorla", a ricordare proprio la forma che assume la pietra lavorata. Era diffusa in Italia questo tipo di lavorazione durante tutto il periodo del Paleolitico Inferiore e in alcuni casi anche nel Paleolitico Medio, essendo stati però raccolti i manufatti occasionalmente, risulta difficile poterli datare in maniera precisa.

In foto
𝘈𝘮𝘪𝘨𝘥𝘢𝘭𝘦 𝘉𝘪𝘧𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪, 𝘪𝘯𝘥𝘶𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢 𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘗𝘢𝘭𝘦𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘰, 𝘊𝘢𝘭𝘤𝘢𝘳𝘦𝘯𝘪𝘵𝘦, 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘶𝘱𝘦𝘳𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦, 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝟣𝟫𝟩𝟢-𝟣𝟫𝟪𝟢, 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝟣𝟣/𝘉 𝟣𝟢𝟢𝟣
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

Oggi 18 maggioInternational Museum Day 2026 | Musei che uniscono un mondo diviso𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘪 𝘮𝘶𝘴...
18/05/2026

Oggi 18 maggio
International Museum Day 2026 | Musei che uniscono un mondo diviso

𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘪 𝘮𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘷𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘱𝘢𝘤𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘢𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘱𝘳𝘰𝘤𝘰.
[...]
𝘐𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘢 “𝘔𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘶𝘯𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘰” 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘪𝘯 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘮𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘨𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘪, 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘨𝘦𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰, 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘤𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦, 𝘢 𝘭𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘨𝘭𝘰𝘣𝘢𝘭𝘦. 𝘐 𝘮𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘢𝘯𝘤𝘦𝘭𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘦, 𝘮𝘢 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦 𝘦 𝘢𝘧𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰: 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢, 𝘰𝘧𝘧𝘳𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘷𝘰𝘤𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘦. 𝘈𝘱𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪, 𝘪 𝘮𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀.

Fonte ICOM Italia

Sabato 9 maggio, al Museo Podere Maraville  abbiamo messo le mani nella terra e seminato insieme futuro, curiosità e mem...
11/05/2026

Sabato 9 maggio, al Museo Podere Maraville abbiamo messo le mani nella terra e seminato insieme futuro, curiosità e memoria 🌱.

Tra sorrisi, piccoli gesti antichi e tanta voglia di scoprire, i bambini sono diventati protagonisti di una giornata speciale: imparare il valore della semina significa anche riscoprire il legame con la natura, con le stagioni e con il territorio.

Ogni seme affidato alla terra racconta una storia di pazienza, cura e crescita.
Grazie a tutte le famiglie e ai partecipanti che hanno condiviso con noi questo momento semplice e autentico, immersi nella bellezza della campagna.

Grazie a Piero Poggini per la sua disponibilità e competenza.

Ci vediamo presto per nuovi appuntamenti al museo!

🌱 Custodire il passato, coltivare il futuro 🌽Sabato 9 maggio ore 16.30 al Museo Podere Maraville  vi aspetta un evento s...
05/05/2026

🌱 Custodire il passato, coltivare il futuro 🌽

Sabato 9 maggio ore 16.30 al Museo Podere Maraville vi aspetta un evento speciale dedicato alla riscoperta di due colture quasi perdute: il cece nano e il mais quarantino.

Un’occasione unica per assistere alla semina di varietà antiche, simbolo di biodiversità e tradizione, e per riscoprire gesti e saperi che rischiano di andare dimenticati. Un momento autentico, a contatto con la terra, per comprendere quanto sia importante preservare le nostre radici agricole.

Piero Poggini, facente parte dei custodi di specie vegetali dell'Ente Terre Regionali Toscane, ci accompagnerà in questa avventura.

Un viaggio affascinante tra tradizione e saper fare: la visita guidata ai laboratori tessili di Busatti di ieri sabato 2...
03/05/2026

Un viaggio affascinante tra tradizione e saper fare: la visita guidata ai laboratori tessili di Busatti di ieri sabato 2 maggio, ci ha permesso di scoprire da vicino ogni fase della lavorazione, tra macchinari storici e gesti che si tramandano nel tempo.

Dalla materia prima al tessuto finito, ogni dettaglio racconta una storia di passione, qualità e artigianalità. Emozionante vedere in funzione il vecchio telaio, ancora oggi capace di trasformare il filo in qualcosa di unico.

Un sentito ringraziamento all’azienda per l’accoglienza e la preziosa collaborazione e al nutrito e interessato gruppo formatosi!

Foto Erica Andreini

Il 2 Maggio del 1519 moriva Leonardo da Vinci, all'età di 67 anni. Egli trascorse gli ultima anni della sua vita in Fran...
02/05/2026

Il 2 Maggio del 1519 moriva Leonardo da Vinci, all'età di 67 anni.
Egli trascorse gli ultima anni della sua vita in Francia.
Infatti nel 1515 a Bologna incontra Francesco I re di Francia, che lo invita a corte e lo nomina "primo pittore, ingegnere e architetto del re".
Per questo la tomba di Leonardo si trova all'interno della Ca****la di Sant'Uberto, nel Castello di Amboise, nella Valle della Loira.

Indirizzo

P. Zza Mameli, 1-2
Anghiari
52031

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Sabato 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Domenica 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30

Telefono

0575 787023

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