29/03/2026
🧐 Tra i medici che si presero cura degli abitanti di in età romana c’era anche Publius Iulius, medicus ocularius, specialista dei disturbi della .
Publio era un liberto, uno schiavo che aveva poi ottenuto la libertà. Non sappiamo se la riscattò grazie al proprio lavoro o gli fu concessa dal padrone, dopo anni trascorsi fianco a fianco.
🤓 Prima di occhiali e lenti a contatto, prima di diagnosi con l’AI, oltre duemila anni fa, esistevano degli esperti in un ramo così particolare della .
Vi sembra incredibile? Per niente! Anzi...
👉 Nella collezione del museo esiste un piccolo, curioso oggetto in bronzo che ci racconta molto altro.
Quello in foto è un sigillo da oculista, appartenuto quasi certamente ad un secondo medicus ocularius vissuto ad Aquileia in età imperiale, decenni dopo il nostro Publio. Di lui, tale Marcus, non sappiamo il nome completo.
👨⚕ Sappiamo però che era molto attento e scrupoloso, tanto da contrassegnare con questo sigillo i differenti preparati medicinali che prescriveva ai suoi pazienti. Ogni lato riporta, con poche parole abbreviate, l’indicazione di un diverso collirio.
👁 Nel caso di una generica infiammazione al cristallino, il classico colpo d’aria insomma, ci avrebbe prescritto lo stactum oppure il diazmyrnes, a base di mirra. Nel caso di infiammazioni di cornea e palpebre, avrebbe scelto il dioxsum, preparato con aceto di vino. Per la cura delle cicatrici corneali, invece, avrebbe tentato con il diaceratos, un composto ottenuto con polvere di corna di cervo.
💊 I preparati erano confezionati in forma solida e poi somministrati in gocce, una volta disciolti in sostanze liquide come acqua, bianco d’uovo o latte.
🙏 Di certo un aiutino dal cielo sarà stato gradito e allora con un po’ di immaginazione ci sembra di vedere più di un paziente che, dopo la visita dall’oculista, sulla strada di casa si fermava, per sicurezza, in uno dei santuari della città.
A chi si sarebbe rivolto? Tra i papabili c’era sicuramente Apollo, come ci raccontano gli amici del Il Santuario Ritrovato - San Casciano dei Bagni . Ma questa storia ve la raccontiamo nel prossimo post!