Aquilonia nel Cuore

Aquilonia nel Cuore Associazione Politico-Culturale
Aquilonia nel Cuore

Per info: [email protected]

23/07/2023
05/03/2023

𝑬𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝑬𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒂𝒍𝒆 - 𝑷𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑨𝒒𝒖𝒊𝒍𝒐𝒏𝒊𝒂

A partire da domenica ci ritroveremo in questo luogo, tra vecchi mobili e prodotti con marchi storici, per rinnovare una scommessa di coesione comunitaria.

Il vecchio emporio Tenore, una volta "baricentro commerciale" del paese, tornerà ad essere, in modo diverso, un luogo di incontro in cui si incrociano storie e bisogni.

Sarà anche il luogo della elaborazione collettiva del programma elettorale, una casa comune in attesa di fare del Comune la casa di tutti.

22/10/2022
31/07/2021

Riduzione della Tari alle attività commerciali/artigianali operanti nel nostro Comune.

06/04/2021

Ho ritenuto di scrivere al Ministero dei Beni Culturali per quanto di sconcertante sta accadendo ad Aquilonia per una vicenda che ne sta colpendo al cuore le radici identitarie.

Aquilonia è stata completamente ricostruita a seguito del cosiddetto “terremoto del Vulture” del 23 luglio del 1930, a due km di distanza dall’antico insediamento abitativo andato completamente distrutto.

Di questa ricostruzione permane un residuo di otto “casette asismiche” per il ricovero dei terremotati sfollati.

Col tempo sono diventate il nucleo del centro storico del paese così come si è ricostruito e consolidato nel tempo. Traccia della memoria, segno della nuova origine di questa comunità.

Il Sindaco di Aquilonia ha deciso di abbattere sei delle otto casette.

Ed è a questo punto che accade qualcosa che sfugge nella valutazione dell’intera vicenda, poiché la locale Soprintendenza, prima (nel 2017), interviene bloccando, con parere, trasmesso al Segretariato regionale MIBACT, il piano di demolizione dichiarando opportuna la conservazione di quegli edifici (in ragione dell’identificazione comunitaria negli stessi e del valore storico-architettonico intrinseco); poi, nel 2020, la stessa Soprintendenza recepisce la sollecitazione contraria del Segretariato ed emana un nuovo parere in cui, smentendo se stessa, nega il valore culturale delle casette.

In forza di questa procedura, quanto meno incoerente, il 3 settembre del 2020 la CoRePaCu Campania comunica al comune di Aquilonia che può disporre degli edifici come crede.

Nel marzo del 2021, il Sindaco, non attendendo altro, dispone nuovamente per l’immediato abbattimento degli edifici.

In Irpinia, dopo il sisma del 1980, abbiamo conosciuto il ritmo degli abbattimenti (a volte necessari, a volte interessati), il paesaggio mutevole della ricostruzione e la difficoltà a mettere radici a cui aggrappare il proprio animo e il proprio destino, fra storie cancellate, dimenticanze e ricostruzioni che hanno calpestato il passato.

Ad Aquilonia è attivo un comitato civico per la difesa di questa memoria.

Non posso non immedesimarmi nell’impegno di questi cittadini che non chiedono altro se non il rispetto della propria identità e della propria radice comune.

Sono convinto di trovare, su questi presupposti, disponibilità all’ascolto e condivisione ideale da parte del Ministero dei Beni Culturali che non può non vedere le contraddizioni di tutta questa vicenda e, di conseguenza, non intervenire.

07/05/2020

"Siamo in campo con determinazione e con grande tenacia; i nostri associati, anche in questa situazione di emergenza epidemiologica, hanno dimostrato la loro capacità e la loro abnegazione nel garantire alle comunità i loro prodotti.

01/03/2020

Con questa delibera il comune di Aquilonia ha deciso una cosa che non può decidere, cioè di recedere dal “piano per il lavoro” della regione Campania. Oltre a essere una cosa palesemente illegittima poiché lede la legittima aspettativa di chi ha maturato il diritto al corso di dieci mesi (ma su questo naturalmente si pronuncerà la giustizia amministrativa), è una cosa che lede la dignità di chi ha partecipato a questo concorso. Diciamoci la verità, i comuni che hanno aderito a questa procedura hanno avuto coraggio perché si sono privati della possibilità di selezionare con una propria procedura il personale. Questo passo indietro desta più di una preoccupazione. Ma sarà la giustizia amministrativa, oltre che contabile, a portare a più miti consigli questi amministratori che si sono avventurati in scelte molto poco credibili.

06/01/2020

Dopo tanto tempo ricompaiono I FALSARI DELLA VERITA'


In questi ultimi giorni nel cielo sopra la nostra comunità manca solo il batsigillo poi siamo al completo! I paladini della giustizia sono tutti già accorsi per salvare il destino delle casette da loro stessi decretato.
Meglio tardi che mai direbbe qualcuno oppure come direbbe Lowell “solo i morti e gli stupidi non cambiano idea”.
Ma a questi paladini improvvisati va però ricordato che sono stati proprio loro, insieme al Sindaco De Vito, a creare questa situazione. Infatti, la Delibera di giunta Municipale n. 54 del 2017 è stata votata favorevolmente dal loro rappresentante nella passata amministrazione non certo da altri amministratori. Un voto favorevole senza nemmeno assicurarsi che la stessa Delibera fosse suffragata da tutti gli atti necessari.
Per non parlare delle tante promesse e belle parole (chiacchiere da bar) che sono state dette dal Sindaco e dagli altri candidati (oggi consiglieri) durante la scorsa campagna elettorale. Gli attuali Paladini all’epoca si sono riempiti la bocca di frasi come trasparenza, valorizzazione del territorio e delle sue specificità, di crescita basata sul recupero dei “contenitori” vuoti e dismessi, ma le azioni messe in atto a partire dalla loro elezione, vanno tutte nella direzione contraria.
L’esempio lampante sono proprio le casette. Un’amministrazione che vuole preservare i suoi beni, nella predisposizione delle relazioni da inviare agli organi competenti per la verifica di interesse culturale, non dovrebbe riportare solo che le stesse sono un pericolo per l’incolumità pubblica e un problema sanitario. Dovrebbe riportare anche che le stesse “rappresentano uno degli ultimi esempi di ‘edilizia sociale’ dei primi decenni del XX secolo inserito nel dibattito architettonico europeo sul tema dell’abitazione minima e, dal punto di vista strutturale, della sicurezza antisimica”. Per fare bella figura bastava semplicemente copiare quello che aveva già riportato la Soprintendenza di Avellino e Salerno dopo la sollecitazione da parte del Comitato “Palazzine Bene Comune”.
Non c'è bisogno di Lauree “comprate” e né tanto meno di Lauree “regolari” per capire che siamo di fonte a persone che vogliono solamente manipolare la realtà a loro uso e consumo.
In questi anni e in queste settimane il nostro gruppo è sempre stato al fianco del comitato informandolo costantemente delle scelte politiche di questa amministrazione sul tema delle palazzine. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini tutti i documenti ufficiali del Comune di Aquilonia sul tema grazie anche al ns ricorso vinto al Tar, proprio per far capire quali siano, realmente, le intenzioni dell’amministrazione (in base agli atti) e non quelle chiacchierate.
Oggi vogliono raccontarci che non è così, che lo stesso Sindaco è pronto a rivedere la sua posizione in merito all’abbattimento. Ci auguriamo che tale ripensamento sia avvenuto soprattutto perché gran parte della comunità, tramite il Comitato, lo richiede da tempo e non per altre dubbie ragioni che verificheremo nei prossimi giorni.
Domani, tramite l’ufficio protocollo, richiederemo una copia del documento in cui si attesta il parere favorevole della Soprintendenza all’abbattimento dei 6 padiglioni, così come dichiarato dal “capogruppo di maggioranza” non eletto nella sua ultima intervista.
Speriamo solo che tutta questa situazione non sia solo un modo per prendere ulteriore tempo e procedere con la demolizione dei 6 padiglioni andando a preservare solamente quelli presenti nei pressi di Piazza Aldo Moro.
Nei prossimi giorni il nostro gruppo, insieme al Comitato, continuerà l'attività e gli incontri, in tutte le sedi istituzionali, per salvaguardare, a scanso di equivoci, i 6 padiglioni.
In ultimo, è bene ricordare all’associazione Aquilonia-carbonara, che su questa questione, non ci sono né vinti e né vincitori; gli unici realmente a perderci qualcosa potremmo essere noi tutti.

Indirizzo

Corso Vittorio Emmanuele
Aquilonia
83041

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00
Domenica 08:00 - 20:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Aquilonia nel Cuore pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Aquilonia nel Cuore:

Condividi