29/04/2026
E sull’onda del ricordo di Renato Ischia, oggi nel giorno della commemorazione del primo anniversario dalla scomparsa, propongo ciò che dissi durante la cerimonia funebre a nome di tutto il gruppo Arti visive.
“Per Renato
E all’improvviso arriva Lei, con la falce in mano ad annunciare che è tempo di mietitura che le tue stagioni sono finite e bisogna deporre gli attrezzi, le sgorbie,il legno, l’argilla. È tempo di raccolto ma nessuno ci può credere. Ma la vita è così.
Maestro, Renato, hai seminato tanto nel corso dei tuoi anni. Hai prodotto tantissimo, hai avuto tante soddisfazioni ma hai anche sofferto (come molti di noi).
Te ne sei andato in silenzio e all’improvviso lasciando orfani della tua arte tutti i tuoi allievi e privati del tuo affetto la famiglia e gli amici.
Sappiamo che non amavi tanto i grandi raduni le commemorazioni, le tante parole. Detestavi il frastuono sociale e dei falsi mercati d’arte. Ti piacevano i piccoli gruppi amicali in cui parlare di progetti, artistici naturalmente e di ogni cosa.
Tu stesso proponevi silenzi al posto delle parole nei momenti del dolore del nostro gruppo. Sobrietà, frugalità riflessione erano a te congeniali.. e forse questo dovremmo fare noi adesso per onorare il tuo ricordo: predisporci al silenzio!
Caro, caro Renato
Non averne a male. Ti chiediamo perdono per questo esubero di parole ma i nostri cuori e le nostre bocche non riescono a tacere la gratitudine di averti avuto come Maestro d’arte e come amico. A volte brontolone a volte provocatore ma sempre Maestro rigoroso e disponibile al confronto; sempre in grado di trarre fuori da ognuno di noi il meglio.
Ci mancheranno i tuoi suggerimenti e le tue argute provocazioni; ci mancano già i nostri incontri di laboratorio che si concludevano sempre con un dolce assaggio o un brindisi come in una festa. Perché tali erano le serate di laboratorio con te: lavoro silenzioso, quasi meditazione e alla fine dieci minuti di gradevole e dolce condivisione. Ci mancheranno i luminosi laboratori settembrini “en plein air” sulle sponde del Sarca dove ci esortavi ad usare matite, pastelli o pennelli con la mano sinistra perchè dicevi che il risultato è più spontaneo. ( Ecco una delle tue provocazioni).
Purtroppo, da questo momento, i ricordi scorreranno nelle nostre menti come fotogrammi di un film che ci ha visti protagonisti inconsapevoli di una bella avventura. Grazie Renato dei tuoi insegnamenti, della tua amicizia sincera, ne faremo tesoro.
Adesso è nostro compito raccogliere il testimone. Perchè non si può lasciar morire tanta eredità artistica anche se non saremo di certo alla tua altezza. Credo che questo fosse anche un tuo desiderio.
Da ex scout non resta che augurarti Buona strada Renato, a te fra i sentieri del Paradiso e a noi per esplorare nuove vie dell’arte secondo i tuoi insegnamenti .
Porgo sentite condoglianze e un affettuoso abbraccio ai familiari da parte mia e di tutto il Gruppo Arti Visive.”
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