21/05/2026
📍Di seguito un estratto del saggio "Il tempo dissolto. Riflessioni sulla filosofia artistica di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti"", Qed edizioni.
Nell'estratto, il protagonista è Kandinskij, con le sue opere:
📍"La strada verso il mondo interiore, tra impressioni, improvvisazioni e composizioni"
Il viaggio di Kandinskij per riuscire a dare forma all’interiorità umana – ovvero a quella dimensione spirituale e invisibile che muove tutta la realtà, fondandola – procede, così, nella direzione di una ricerca pienamente astratta, nel corso della quale il pittore individua tre categorie essenziali di opere d’arte, ovvero tre differenti tipologie di soggetti che possono essere
raffigurati.
La prima categoria di oggetti a cui l’artista approda, è costituita dalle impressioni, raffigurazioni che traggono origine dalla percezione e che derivano da una sollecitazione dell’esterno.
(...) E se nelle Impressioni protagoniste sono ancora le esperienze che legano il soggetto al mondo esterno, l’obiettivo di Kandinskij è però quello di raggiungere il cuore dell’uomo e il suo sentire, riuscendo a raffigurare esclusivamente il mondo interiore, ovvero l’anima, così da educare l’umanità, attraverso l’arte, alla riscoperta della propria autentica natura.
Nelle Improvvisazioni, pertanto, il mondo esteriore svanisce e ciò che resta sono le tracce emotive e psicologiche che le esperienze concrete determinano sul soggetto. Abbandonati i
riferimenti esterni e messe da parte le percezioni, la ricerca di Kandinskij si rivolge adesso alle conseguenze patiche che la vita di tutti i giorni provoca: con un metodo archeologico, il pittore scrosta i condizionamenti esterni, così come purifica il colore, per risalire, sospendendo ogni giudizio, al sentire sottostante, ai vissuti intenzionali che rendono possibile la formazione di
una coscienza (...) Le tele si fanno pertanto sempre più distanti da una rappresentazione imitativa del reale, per lasciare spazio a linee, forme stilizzate e macchie di colore...
(...) L’elemento musicale, che associa la pittura dell’autore russo al ballo e alle melodie, diventa così fondamentale nell’interpretazione di una poetica che vuole unificare tutti quei linguaggi che, distanziandosi dal reale e dalla sua materialità
illusoria, si spingono a contemplare l’invisibile.
Tuttavia, il passaggio completo dal mondo oggettuale a quello soggettivo e qualitativo è realizzato attraverso le Composizioni, opere in cui l’ispirazione nasce esclusivamente da un rivolgimento verso l’interiorità, attraverso un lavoro personale e d’isolamento dal mondo. Tali opere prevedono una preparazione psicologica – così come era richiesto agli autori di icone –, oltre che un’esecuzione tecnica più complessa rispetto alle Improvvisazioni...