18/08/2026
“Il mio sogno sarebbe di morire ad Armungia. Magari nel mio orto, sotto una grande quercia che mi ha sempre affascinato; credo abbia duemila anni e mi dà il senso del tempo vero, non quello a misura d’uomo. Tornerò in Sardegna, se ne avrò la forza”. Il legame con il suo paese, tenacemente difeso anche nell’ultima testimonianza raccolta da Giorgio Melis per “L’Unione Sarda” pochi mesi prima della morte, Emilio Lussu se l’era portato appresso attraverso le grandi vicende del Novecento che l’avevano visto protagonista. Aveva attraversato due guerre mondiali, il ventennio fascista, gli anni della ricostruzione, sempre instancabilmente motivato dalla volontà di farsi interprete delle esigenze delle masse popolari rimaste più a lungo ai margini della storia.
📚 Attraverso un percorso di 51 immagini, il catalogo rievoca questa straordinaria vicenda, che partendo da uno degli angoli più remoti della nostra isola s’inserì nelle grandi battaglie per la costruzione della democrazia in Italia e in Europa: dalle foto di famiglia e di caccia dei primi del ‘900 alle immagini della Grande Guerra, dal giuramento dei sardisti armungesi ai congressi del PSI degli anni Cinquanta e Sessanta. E poi ancora ritratti, manifestazioni, comizi, il lavoro nello studio cagliaritano, i momenti di riposo negli ultimi anni di vita. Dalla collezione del Museo Lussu provengono gli scatti dell’artista cagliaritano Franco Caruso, realizzati ad Armungia nell’autunno del 1970. I passaggi autobiografici, il mondo delle origini contornato dal mito nuragico e restituito nel “Commento” al “Cinghiale del Diavolo”, s’intrecciano con le testimonianze di chi ebbe modo di conoscere Lussu da vicino, come Camillo Bellieni, Cesare Pintus, Dino Giacobbe e Armando Zucca, o esplorarne la biografia, come Manlio Brigaglia.
📍Il catalogo, curato da Alberto Cabboi e Simone Mizzotti e con il progetto grafico di Simone Mascia, frutto della mostra “Emilio Lussu: Profondamente umano”, lo trovate nel bookshop del Sistema Museale, aperto, fino al 30 settembre, dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00. Venite a trovarci, vi aspettiamo!