II Museo nasce nei primi anni Venti del secolo scorso ad opera di Goffredo Bellini, collezionista, ricercatore, appassionato di storia locale, che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del secolo raduna reperti archeologici e cimeli di guerra, opere grafiche e pittoriche e libri antichi, documenti e autografi e oggetti d’arte sacra, creando nel tempo una vera e propria collezione, divisa in
numerose sezioni che spaziano dall’archeologia all’arte, dalla storia militare alle scienze naturalistiche. L’allestimento attuale, nella sede originaria del palazzo Monte dei Pegni, vede al piano terra una sezione archeologica, composta da diverse sale, e un’ultima sala con materiali architettonici e lapidei appartenenti a diversi periodi storici, punto di contatto con l’allestimento al primo piano. Procedendo al piano superiore si trova una sezione dedicata ai materiali della tradizione popolare, dagli antichi mestieri legati al focolare domestico alle diverse attività artigianali. Il percorso continua poi con una sezione storica divisa in due sale: la prima che illustra la realtà asolana dal periodo Veneto all’Unità, la seconda che raccoglie armi, documenti e residui bellici della Grande Guerra. Il percorso prosegue nella sala storico-artistica con i disegni e le opere dei pittori asolani otto-novecenteschi, quali Impaccianti, Parenti e Bernardi, per concludere poi con una sala a carattere topografico, intesa come punto di sintesi del percorso nella quale sono collocati materiali eterogenei per caratteristiche e per datazione collegati dal fatto di avere assunto la qualità di simbolo della Città. Nel percorso d’uscita grazie ad una postazione multimediale il visitatore può consultare il ricco fondo librario e documentario della collezione. Tosio”, dalle statue lignee alla quadreria dei santi, dagli oggetti ai paramenti sacri.