30/05/2026
𝗟𝗶𝘀𝗰𝗶𝘃𝗮, 𝗮𝗰𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗲: 𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼
Nell'immaginario comune, il Medioevo è spesso descritto come un'epoca di scarso interesse per l'igiene personale. Tuttavia, analizzando la letteratura e i trattati medici del Basso Medioevo, emerge una realtà molto diversa: la cura della chioma era un rituale codificato, minuzioso e differenziato per classe sociale.
Non esistevano i prodotti commerciali di oggi, ma la pulizia era regolare. Non è un caso che anche Giovanni Boccaccio, nel Decameron, riservi il sabato alla cura personale delle sue protagoniste.
Il detergente principale era la lisciva leggera, ottenuta mescolando acqua calda e cenere (ottima quella di vite bruciata) o soda, arricchita con erbe aromatiche.
Per evitare che i residui lasciassero i capelli opachi, si effettuava poi un risciacquo con aceto: un trucco chimico perfetto, usato ancora oggi per chiudere le cuticole e donare lucentezza.
Tra un lavaggio e l'altro il segreto era il pettine in osso o legno, rigorosamente a doppio lato: quello a denti larghi scioglieva i nodi, quello a denti fitti rimuoveva polvere e pidocchi e distribuiva il sebo naturale dalle radici alle punte, agendo come un vero balsamo protettivo.
Per mantenere la chioma profumata si usavano ciprie a base di chiodi di garofano, noce moscata e petali di rosa, strofinate direttamente sui capelli o applicate sui veli.
L'acconciatura non era solo estetica: era un linguaggio sociale. I capelli sciolti in pubblico erano un privilegio esclusivo delle ragazze giovani e non sposate. Dopo il matrimonio, era imperativo raccoglierli e coprirli con veli o cuffie. Ma raccolti non significava ordinari: le donne portavano trecce laterali ripiegate verso l'alto e fissate alla testa, capelli attorcigliati a corona e fermati con nastri colorati, oppure chignon arrotolati sopra le orecchie e racchiusi in reti di seta o perline.
E gli uomini? Le miniature e gli affreschi del XIV secolo li ritraggono spesso con capelli lunghi fino al mento, arricciati con cura: una chioma ben tenuta era segno di giovinezza e status sociale. Gli uomini maturi o di chiesa li portavano invece corti o rasati, a segnalare tutt'altro tipo di appartenenza.