Museo Archeologico Medievale di Attimis

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Museo Archeologico Medievale di Attimis Il Museo di Attimis racconta il mondo dei castelli delle Valli del Torre attraverso reperti archeologici recuperati negli antichi manieri.

Un viaggio alla scoperta della cultura materiale e della vita quotidiana nel Medioevo

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15/10/2026

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Sei un insegnante o un educatore alla ricerca della meta per la prossima uscita con la classe? Al Museo Archeologico Medioevale di Attimis sono disponibili le proposte didattiche per l'anno scolastico 2026-2027.

Lโ€™idea รจ quella di far vivere il Medioevo e l'archeologia agli studenti in modo pratico e coinvolgente: non solo visite guidate tra le sale del museo e del castello di Partistagno, ma anche laboratori per lavorare con le mani, sfide a squadre ed escursioni didattiche nei boschi. Le proposte sono modulate in base all'ordine e al grado scolastico, per favorire la partecipazione di tutti gli studenti.

Se volete sfogliare il catalogo completo in PDF (ve lo inviamo volentieri via mail!) o concordare insieme una giornata su misura per la vostra classe, scriveteci a ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ@๐—บ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ผ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ถ๐˜€.๐—ถ๐˜ o contattateci al (+๐Ÿฏ๐Ÿต) ๐Ÿฏ๐Ÿฐ๐Ÿต ๐Ÿฏ๐Ÿฑ๐Ÿฎ ๐Ÿฏ๐Ÿฑ๐Ÿฎ๐Ÿด (๐˜๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฒ ๐—ช๐—ต๐—ฎ๐˜๐˜€๐—”๐—ฝ๐—ฝ).

Vi aspettiamo!

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08/10/2026

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Domenica 11 ottobre 2026 torna ๐—”๐˜๐—ผฬ‚๐—ฟ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ ๐—ฅ๐—ถ๐—ฐ๐—น๐˜‚ฬ‚๐˜€, la marcia ludico-motoria organizzata dal Gruppo Podistico Chei di Riclรปs a Racchiuso di Attimis, giunta alla 14ยช edizione.

Un'iniziativa che valorizza il territorio e che ci fa particolarmente piacere segnalare: il percorso da 17 km attraverserร  infatti anche il Castello di Partistagno, uno dei luoghi simbolo della storia e del paesaggio medievale della nostra zona.

E per chi vorrร  concedersi una piccola pausa tra un passo e lโ€™altro, ad accogliervi al castello ci saranno gli operatori del Museo Archeologico Medioevale di Attimis, a disposizione per raccontare curiositร  e storie di questo luogo.

Lโ€™evento propone tracciati adatti a ogni passo e preparazione (6, 11 e 17 km), quasi interamente immersi nel verde, tra sentieri e piste forestali.

๐Ÿ“ Ritrovo alle 8.15 presso lโ€™ex polveriera militare di Racchiuso, via Pietro Micca 14
๐Ÿ•ฃ Partenza libera dalle 8.30 alle 10.00

Per iscrizioni e informazioni fate riferimento al regolamento allegato e ai contatti degli organizzatori.

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03/10/2026

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Un piccolo triangolo di vetro dai margini frastagliati, recuperato tra le macerie del Castello di Attimis Inferiore, ci permette di avvicinarci a un aspetto concreto dell'abitare nei castelli medievali: le finestre.

Le fonti scritte ricordano vetri da finestra giร  nella tarda antichitร  e nell'alto Medioevo; i rinvenimenti archeologici ne documentano l'uso in chiese e in edifici di pregio, castelli compresi.

In etร  medievale le lastre si ottenevano con due tecniche principali. Con la tecnica della corona, il vetraio soffiava una bolla, la fissava al pontello (l'asta di ferro che serviva a sostenere e girare il vetro durante la lavorazione) e la faceva ruotare rapidamente: per effetto della forza centrifuga il vetro si apriva in un disco piatto, con un ispessimento al centro, nel punto in cui era stato fissato il pontello.
Con la tecnica a cilindro, invece, la bolla veniva allungata, poi tagliata per il lungo e spianata fino a ottenere una lastra. In entrambi i casi i bordi potevano essere rifiniti con un ferro sgrossatore (un utensile di ferro con cui si staccavano piccole schegge dal margine del vetro per regolarne la forma), per adattarli alla misura voluta.

Le lastre erano poi assemblate in una trama di sottili profili di piombo. Quando si montavano dischi circolari, tra l'uno e l'altro restavano degli spazi vuoti, che potevano essere colmati con piccoli pezzi triangolari di vetro.

Nel percorso del museo รจ esposto un tassello triangolare che suggerisce un sistema di montaggio a dischi circolari collegati da elementi di raccordo. รˆ un indizio minuscolo, ma racconta un piccolo lusso: il vetro, costoso e difficile da produrre, lasciava entrare la luce naturale e teneva fuori vento, freddo e pioggia, in un'epoca in cui le finestre erano per lo piรน chiuse da imposte di legno, tele o pelli. Era un segno di prestigio, e Attimis ne conserva una traccia.

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21/09/2026

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Domenica 20 settembre il nostro Museo ha ospitato la prima tappa della giornata itinerante ๐——๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐—ณ๐—ณ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐—ณ๐—ณ๐—ฎ๐—น๐—ฒ. ๐—จ๐—ป ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฎ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฏ๐—ถ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—น'๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ฎ!, uno degli appuntamenti del progetto ๐—•๐—ถ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ, ideato dal Sistema Bibliotecario del Friuli.

L'incontro ๐ถ๐‘Ž๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘™๐‘™๐‘–: ๐‘ ๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘’ ๐‘’ ๐‘™๐‘’๐‘”๐‘”๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘’ ha aperto il programma di questo appuntamento domenicale, unendo l'archeologia del nostro territorio al fascino della lettura ad alta voce prima che il gruppo proseguisse il suo viaggio in corriera verso le soste successive a Nimis e Tarcento.

Un sentito ringraziamento a Sergio Cuffolo della Biblioteca Civica Attimis per aver coinvolto il Museo di Attimis in questa bella iniziativa e al Comune di Attimis per il patrocinio e il costante supporto alle nostre attivitร .

Un grazie di cuore va ad Elena Tubaro, lettrice volontaria della Biblioteca di Attimis, che con grande competenza e dolcezza ha saputo dar voce ai brani selezionati, accompagnando con cura il pubblico dentro ogni storia.

Infine, un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, grandi e piccoli, bambini e bambine che hanno vissuto con noi questa esperienza. La vostra partecipazione e la vostra curiositร  hanno reso unico questo momento, regalando a tutti noi la gioia di riscoprire la storia del nostro territorio e il piacere della lettura condivisa.

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18/09/2026

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Dalle 9:00 alle 13:00 sarร  possibile visitare il castello e partecipare alle visite guidate con gli operatori museali alle 9:30, 10:30 e 11:30.

Il castello รจ raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, con lieve pendenza) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna.

๐Ÿ‘ŸSi consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.
Per informazioni:
๐Ÿ“ž 349 3523528 (telefono e WhatsApp)
๐Ÿ“ง [email protected]

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10/09/2026

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Domenica scorsa, 6 settembre, le porte del nostro Museo si sono aperte per un evento speciale. Abbiamo avuto il grande piacere di accogliere i partecipanti di Saporibus, il progetto promosso dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone per far conoscere le eccellenze culturali ed enogastronomiche del nostro territorio insieme alle realtร  locali.

Oltre alla visita alle collezioni del museo, la mattinata ha visto un'incursione a Racchiuso, alla scoperta della sua storia e dei suoi tesori: una tappa resa possibile anche grazie a chi garantisce quotidianamente l'apertura e la custodia della chiesa di San Silvestro Papa. Da qui il tour รจ poi proseguito alla scoperta di altre splendide realtร  del territorio.

Ringraziamo di cuore Giovanna ed Elena del Consorzio per averci coinvolti in questo bel progetto e allโ€™Assessore Jessica Biasizzo, che ha fatto gli onori di casa accogliendo il gruppo.

Valorizzare il territorio significa raccontarlo insieme: un grazie speciale a tutti i partecipanti, che con la loro entusiasta adesione e curiositร  danno vero valore a queste giornate!

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04/09/2026

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Dalle 9:00 alle 13:00 sarร  possibile visitare il castello e partecipare alle visite guidate con gli operatori museali alle 9:30, 10:30 e 11:30.

Accanto alla chiesa di Sant'Osvaldo si trova un elemento spesso trascurato ma essenziale alla vita del castello: una cisterna per la raccolta dell'acqua. Anche se non ha conservato sicuramente l'aspetto originario, รจ una testimonianza importante dell'attenzione riservata alla gestione delle risorse idriche, parte di quell'organizzazione quotidiana necessaria a mantenere il castello abitabile e funzionale nel corso dei secoli.

Il castello รจ raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, con lieve pendenza) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna.
๐Ÿ‘ŸSi consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.
Per informazioni:
๐Ÿ“ž 349 3523528 (telefono e WhatsApp)
๐Ÿ“ง [email protected]

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27/08/2026

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La prima tappa sarร  proprio al ๐‘€๐‘ข๐‘ ๐‘’๐‘œ ๐ด๐‘Ÿ๐‘โ„Ž๐‘’๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘”๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘€๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘’๐‘ฃ๐‘Ž๐‘™๐‘’ dove, ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿญ๐Ÿฐ:๐Ÿฏ๐Ÿฌ, daremo il via all'avventura alla scoperta di storie e leggende sui castelli.

I posti disponibili per la nostra tappa sono solo 25 e l'iscrizione รจ obbligatoria entro giovedรฌ 17 settembre 2026.

Per assicurarvi un posto a bordo contattate la ๐ต๐‘–๐‘๐‘™๐‘–๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐ด๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘–๐‘  all'indirizzo email ๐—ฏ๐—ถ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ฎ@๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฒ.๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ถ๐˜€.๐˜‚๐—ฑ.๐—ถ๐˜ o al numero ๐Ÿฌ๐Ÿฐ๐Ÿฏ๐Ÿฎ ๐Ÿณ๐Ÿด๐Ÿต๐Ÿฑ๐Ÿฑ๐Ÿฌ!
Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei 25 posti disponibili.

Unโ€™iniziativa realizzata nellโ€™ambito di Bibliovagando, un progetto ideato dal Sistema Bibliotecario del Friuli (SBHU), dove non sono i libri a spostarsi, ma le persone! Con il patrocinio del Comune di Attimis

Link allโ€™iniziativa: https://www.sbhu.it/eventi/da-scaffale-a-scaffale-un-viaggio-in-compagnia-da-una-biblioteca-allaltra/

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21/08/2026

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Dalle 9:00 alle 13:00 sarร  possibile visitare il castello e partecipare alle visite guidate con gli operatori museali alle 9:30, 10:30 e 11:30.

Al castello di Partistagno รจ possibile toccare con mano il netto contrasto tra due epoche diverse.
Il maestoso mastio duecentesco nasceva per la pura difesa ed era un luogo di vita decisamente spartano, caratterizzato da mura spesse fino a due metri, buie feritoie e un ingresso sopraelevato raggiungibile solo tramite una scala di legno retrattile.
Tutto cambia allโ€™inizio del XV secolo, con la costruzione dello splendido Palatium, dove trovano spazio decorazioni geometriche alle pareti, latrine e lavabi installati ai piani nobili, il tutto meravigliosamente illuminato da eleganti bifore in stile veneziano.

Il castello รจ raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, con lieve pendenza) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna.

๐Ÿ‘ŸSi consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.
Per informazioni:
๐Ÿ“ž 349 3523528 (telefono e WhatsApp)
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16/08/2026

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Osservando il fondo di alcuni piatti o ciotole esposti in museo, si possono notare tre piccoli segni circolari nella parte centrale chiamata cavetto. In quei punti il rivestimento sembra essere saltato via, mostrando lโ€™argilla sottostante: non si tratta di una sbadataggine dellโ€™artigiano, ma della 'firma' di una soluzione ingegnosa che rivoluzionรฒ le botteghe italiane durante il Basso Medioevo.

A partire dalla fine del XII secolo e lungo i primi decenni del XIII, diversi centri italiani iniziarono a produrre ceramiche rivestite con vetrine o smalti ricorrendo alla tecnica della doppia cottura. In questo processo, i pezzi venivano infornati una prima volta per ottenere il ๐‘๐‘–๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘ก๐‘œ; successivamente, venivano rivestiti con una miscela vetrificabile e rimessi nel forno per una seconda cottura.

Il problema tecnico era complesso: intorno ai 900ยฐC, il rivestimento vetroso fondeva diventando appiccicoso come colla. Se i manufatti fossero stati semplicemente impilati l'uno sullโ€™altro per ottimizzare lo spazio, si sarebbero fusi insieme in un unico blocco.
Per superare questo ostacolo, i vasai si avvalevano di un piccolo ma fondamentale accorgimento: le cosiddette โ€œzampe di galloโ€ (tecnicamente chiamate ๐‘‘๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘– ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ๐‘‘๐‘–).

Questi strumenti erano piccoli treppiedi di argilla, con tre braccia sottili che si allargano da un punto centrale, proprio come l'impronta della zampa di un uc***lo. All'estremitร  di ogni braccio c'era una minuscola punta conica rivolta verso il basso: serviva a toccare appena la superficie del piatto su cui la "zampa" era appoggiata, evitando che le pareti invetriate si incollassero tra loro. Al tempo stesso, il piatto sovrastante poteva poggiarsi stabilmente sul dorso del treppiede senza incollarsi.

Una volta terminata la cottura, il vasaio separava i piatti con un colpo netto: il treppiede si staccava, lasciando perรฒ sulla superficie decorata quelle tre piccole cicatrici indelebili. Quello che per l'artigiano medievale era un difetto, oggi รจ per noi un indizio prezioso che racconta come quel piatto fu cotto. Non tutti i pezzi le mostrano: alla prossima visita, provate a cercarle sul fondo delle ceramiche esposte!

Indirizzo

Via Principale, 99
Attimis
33040

Orario di apertura

10:00 - 13:00
14:00 - 19:00

Telefono

+393493523528

Sito Web

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