Museo Archeologico Medievale di Attimis

Museo Archeologico Medievale di Attimis Il Museo di Attimis racconta il mondo dei castelli delle Valli del Torre attraverso reperti archeologici recuperati negli antichi manieri.

Un viaggio alla scoperta della cultura materiale e della vita quotidiana nel Medioevo

𝗟𝗶𝘀𝗰𝗶𝘃𝗮, 𝗮𝗰𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗲: 𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼Nell'immaginario comune, il Medioevo è spesso descritto come un'e...
30/05/2026

𝗟𝗶𝘀𝗰𝗶𝘃𝗮, 𝗮𝗰𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗲: 𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼

Nell'immaginario comune, il Medioevo è spesso descritto come un'epoca di scarso interesse per l'igiene personale. Tuttavia, analizzando la letteratura e i trattati medici del Basso Medioevo, emerge una realtà molto diversa: la cura della chioma era un rituale codificato, minuzioso e differenziato per classe sociale.

Non esistevano i prodotti commerciali di oggi, ma la pulizia era regolare. Non è un caso che anche Giovanni Boccaccio, nel Decameron, riservi il sabato alla cura personale delle sue protagoniste.
Il detergente principale era la lisciva leggera, ottenuta mescolando acqua calda e cenere (ottima quella di vite bruciata) o soda, arricchita con erbe aromatiche.
Per evitare che i residui lasciassero i capelli opachi, si effettuava poi un risciacquo con aceto: un trucco chimico perfetto, usato ancora oggi per chiudere le cuticole e donare lucentezza.

Tra un lavaggio e l'altro il segreto era il pettine in osso o legno, rigorosamente a doppio lato: quello a denti larghi scioglieva i nodi, quello a denti fitti rimuoveva polvere e pidocchi e distribuiva il sebo naturale dalle radici alle punte, agendo come un vero balsamo protettivo.
Per mantenere la chioma profumata si usavano ciprie a base di chiodi di garofano, noce moscata e petali di rosa, strofinate direttamente sui capelli o applicate sui veli.

L'acconciatura non era solo estetica: era un linguaggio sociale. I capelli sciolti in pubblico erano un privilegio esclusivo delle ragazze giovani e non sposate. Dopo il matrimonio, era imperativo raccoglierli e coprirli con veli o cuffie. Ma raccolti non significava ordinari: le donne portavano trecce laterali ripiegate verso l'alto e fissate alla testa, capelli attorcigliati a corona e fermati con nastri colorati, oppure chignon arrotolati sopra le orecchie e racchiusi in reti di seta o perline.

E gli uomini? Le miniature e gli affreschi del XIV secolo li ritraggono spesso con capelli lunghi fino al mento, arricciati con cura: una chioma ben tenuta era segno di giovinezza e status sociale. Gli uomini maturi o di chiesa li portavano invece corti o rasati, a segnalare tutt'altro tipo di appartenenza.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞! 🏰☀️Domenica 24 maggio il Castello di Partistagno vi asp...
21/05/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞! 🏰☀️

Domenica 24 maggio il Castello di Partistagno vi aspetta per visite dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
Potrete partecipare alle visite guidate con gli operatori museali negli orari delle 9:30, 10:30 e 11:30.

Il castello è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, pendenza lieve) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna, o, per i più intraprendenti, dal sentiero boschivo posto a nord.
Si consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci telefonicamente o via WhatsApp al numero 349 3523528 o scrivere una mail a [email protected]

Vi aspettiamo!

Ieri, per l'iniziativa "Tra museo e castello” abbiamo accolto tre persone. In una stagione così densa di eventi in tutta...
11/05/2026

Ieri, per l'iniziativa "Tra museo e castello” abbiamo accolto tre persone. In una stagione così densa di eventi in tutta la regione, sapere che qualcuno ha scelto proprio noi ha un valore immenso. Non sono "solo" tre adesioni: sono tre storie che si intrecciano alla nostra, tre persone che hanno dedicato il loro tempo a scoprire la nostra realtà.

Ogni visita è un pezzo in più di storia condivisa, un legame in più con chi ancora non ci conosce - o chi ci conosce già e torna.

Grazie di cuore a chi ha scelto di passare questa domenica con noi!

06/05/2026
Ieri abbiamo avuto il piacere di accogliere al Museo di Attimis e al Castello di Partistagno gli studenti del Corso di S...
05/05/2026

Ieri abbiamo avuto il piacere di accogliere al Museo di Attimis e al Castello di Partistagno gli studenti del Corso di Storia del Friuli dell'UTEM – Università per tutte le Età del Manzanese, accompagnati dal loro docente Renato Zof.

Grazie per la partecipazione e la curiosità: è stato un vero piacere avervi con noi! 💚

𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢: 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝘁𝗶𝗺𝗶𝘀!𝐷𝑜𝑚𝑒𝑛𝑖𝑐𝑎 10 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 2026 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 9:30 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 13:00Nell’ambit...
30/04/2026

𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢: 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝘁𝗶𝗺𝗶𝘀!

𝐷𝑜𝑚𝑒𝑛𝑖𝑐𝑎 10 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 2026
𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 9:30 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 13:00

Nell’ambito della Setemane de culture furlane, il Museo Archeologico Medievale di Attimis vi invita a una domenica speciale alla scoperta del nostro territorio, tra reperti unici e panorami storici.

Insieme agli archeologi Valentina Flapp e William Sambo, potrete partecipare a due percorsi guidati in contemporanea che vi porteranno a esplorare il Museo di Attimis e il Castello di Partistagno.
I partecipanti, divisi in due gruppi, visiteranno entrambi i siti in ordine inverso.

📍𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶
Al momento della prenotazione è possibile scegliere il percorso preferito (A o B) ed eventualmente indicare se si desidera partecipare alla sola prima tappa:

• Percorso A (prima tappa castello): Chiesa di San Silvestro Papa, Piazza della Chiesa 2, Racchiuso
• Percorso B (prima tappa museo): Via Principale 99, Attimis

ℹ️𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶

✅ Visite guidate gratuite
🎟️ Ingresso: €1 castello | €2 museo
👥 Posti limitati: max 25 per gruppo
🔒 Prenotazione obbligatoria
📞 349 352 3528 (tel. e WhatsApp)
✉️ [email protected]

Gli spostamenti tra i siti avvengono con mezzi propri (ca. 3,5 km, 5 min. in auto), seguendo le indicazioni degli operatori.

Il castello è raggiungibile solo a piedi (ca. 30 min.) attraverso il Borgo Cracigna e la via forestale.
Si consigliano abbigliamento comodo, scarpe con fondo scolpito, cappello e acqua.
Lunghezza escursione al castello: 2 km | Dislivello: 144 m | Difficoltà: bassa

In caso di tempo avverso l’escursione al castello sarà annullata e si svolgerà la sola visita al Museo.

Link alla scheda dell’iniziativa: https://www.setemane.it/eventi/tra-museo-e-castello-2094/

𝗠𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼! 🏰Un grande grazie agli alunni della classe terza della Scuola Primaria “E....
28/04/2026

𝗠𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼! 🏰

Un grande grazie agli alunni della classe terza della Scuola Primaria “E. Fermi” di Magnano in Riviera, che ieri ci hanno fatto visita insieme alle loro brave insegnanti.

È stata una giornata speciale, trascorsa alla scoperta di questo luogo con grande curiosità e attenzione da parte dei giovani visitatori.🔍

Dopo la visita, i bambini si sono messi alla prova nel laboratorio “Missione Castello”, tra gioco e tanta partecipazione. 🎨🧩✏️

Un grazie speciale per aver portato vita e allegria tra queste mura!

📰 Dal Messaggero Veneto del 24 aprile 2026
24/04/2026

📰 Dal Messaggero Veneto del 24 aprile 2026

𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔𝗚𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘! 𝗔𝗹 𝘃𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼Domenica 19 aprile riprendono le aperture al p...
17/04/2026

𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔𝗚𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘! 𝗔𝗹 𝘃𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼

Domenica 19 aprile riprendono le aperture al pubblico del Castello di Partistagno, uno dei complessi fortificati più suggestivi del Friuli Venezia Giulia.

Appuntamenti domenicali fino a ottobre, con orario di visita dalle 9:00 alle 13:00. Visite guidate con gli operatori museali alle ore 9:30, 10:30 e 11:30.

Eventi speciali e iniziative collaterali verranno comunicati di volta in volta su questa pagina: seguiteci per non perdere nessun appuntamento!
Il primo da segnare in agenda è quello il 10 maggio, quando, in occasione della Settimana della Cultura Friulana, saranno proposti due percorsi guidati in contemporanea tra il Museo Archeologico Medievale di Attimis e il castello di Partistagno. Maggiori dettagli verranno comunicati nei prossimi giorni.

Il castello è accessibile solo a piedi, tramite via forestale, partendo da Borgo Faris o Borgo Cracigna, oppure dal sentiero boschivo a nord per i più avventurosi.

Per informazioni e prenotazioni: Telefono/WhatsApp: 349 352 3528 Email: [email protected]

Un pezzo di Medioevo tra le colline friulane vi aspetta!

𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘Quando passeggiate tra le sale del museo, i vostri occhi si posano su oggetti solidi: ceramiche, m...
11/04/2026

𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘

Quando passeggiate tra le sale del museo, i vostri occhi si posano su oggetti solidi: ceramiche, metalli, vetri, ossa. Il reperto è sempre solo metà della storia, l'altra metà è un vuoto fatto di gesti scomparsi, di mani che non ci sono più.

Durante gli scavi al castello di Zuccola, tra il 1987 e il 1991, venne alla luce qualcosa di apparentemente banale: due fondi di olle di ceramica grezza, inseriti l'uno nell'altro, poco più che frammenti di un quotidiano sepolto. Eppure quella piccola deposizione racconta moltissimo.

Un'olla non si sistema così per caso. Qualcuno, settecento anni fa, ha preso due contenitori, li ha sovrapposti con cura e li ha posati in un posto preciso. Perché? Per conservare qualcosa? Per fare ordine tra le suppellettili? Come segnale? Non lo sappiamo con certezza. Ma sappiamo che c'era un'intenzione. E quell'intenzione è sopravvissuta nei cocci molto più a lungo di chi la compì.

Per questo il contesto è inseparabile dall'oggetto. Negli scavi degli anni Settanta sui castelli della zona l'interesse era rivolto soprattutto a mettere in luce le strutture murarie. I reperti venivano sterrati senza documentarne la posizione, mescolati, decontestualizzati. Nessuna malafede: erano altri tempi e l'entusiasmo per quei siti arrivò prima del metodo per studiarli. Ma i gesti impressi in quegli oggetti andarono perduti per sempre.

Oggi un reperto non si tocca finché non è stato fotografato, disegnato, georeferenziato. Prima si documenta la sua posizione esatta, poi lo si rimuove. Lo scavo infatti è un'operazione irreversibile: quello che non viene documentato durante lo scavo, non si recupera più.
Le olle di Zuccola sono in museo. Potete vederle. Ma la cosa più preziosa che è custodita non è - solamente - la ceramica, ma il gesto di chi le pose così, una dentro l'altra, in un giorno qualunque del Trecento.

Indirizzo

Via Principale, 99
Attimis
33040

Orario di apertura

10:00 - 13:00
14:00 - 19:00

Telefono

+393493523528

Sito Web

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