23/06/2026
Filippo Palizzi, il maestro che “sceglie” il vero.
Se potessi scegliere un pittore dell’Ottocento da incontrare di persona, chi sceglieresti?
Filippo Palizzi, negli anni dopo l’Unità, diventa una delle voci più autorevoli del dibattito sull’arte italiana.
Nel 1861 commenta la prima Esposizione Nazionale di Firenze definendola un “caos di Passato, Presente e Avvenire”, e nel 1864 fonda, con Saro Cucinotta, il giornale L’arte moderna per spingere una riforma dell’Accademia napoletana.
Nel 1867 partecipa all’Esposizione Universale di Parigi con sei opere, tra cui Dopo il diluvio, un grande quadro commissionato da Vittorio Emanuele II che lo consacra tra i grandi pittori del Novecento.
Nel 1878 diventa presidente dell’Accademia e cerca di cambiare metodi, materie e spirito, puntando sempre sul vero e sull’osservazione diretta.
Quando muore nel 1899, lascia un’eredità chiara: un’arte che guarda il mondo con onestà.