La Collezione Balzan tra Ottocento e Novecento

La Collezione Balzan tra Ottocento e Novecento Collezione pittorica tra Ottocento e Novecento presso il ridotto del Teatro Sociale Eugenio Balzan. Prenotazione obbligatoria per gruppi e scuole.

La collezione Balzan è la raccolta di dipinti appartenuta a Eugenio Balzan, costituita prevalentemente da opere di fine Ottocento, annovera alcuni vertici assoluti della pittura italiana dell’epoca, come i quadri di Domenico Morelli, Mosè Bianchi, Filippo Palizzi, Giacomo
Favretto, Giovanni Fattori e Giuseppe De Nittis. La collezione fa parte del patrimonio della Fondazione Balzan, amministrato d

alla Balzan “Fondo” di Zurigo. BIGLIETTI:
- Intero:euro 4.00
- Ridotto:euro 3.00 ( da 6-18 anni; studenti universitari;over 65 anni residenti a Badia Polesine)
GRUPPI. euro 3.00 (minimo 15 px ;1gratuità ogni 20 paganti)
- SCUOLE: euro 1.00 (2 accompagnatori gratuiti per classe)
- GRATUITO: sotto 6 anni, giornalisti, militari in divisa, guide turistiche con tesserino. Apertura straordinaria su richiesta. L'accesso alla sala espositiva è limitato ad un massimo di 25 persona per volta.

In occasione del 2 Giugno, la Collezione Balzan celebra la Festa della Repubblica restando aperta al pubblico.Vi aspetti...
02/06/2026

In occasione del 2 Giugno, la Collezione Balzan celebra la Festa della Repubblica restando aperta al pubblico.

Vi aspettiamo per una giornata dedicata all'arte e alla bellezza, tra le suggestioni dell'Ottocento e del Novecento.

🕒 Orari di apertura:
• Mattino: 10:00 – 12:30
• Pomeriggio: 14:30 – 18:00

Buona Festa della Repubblica a tutti!

Scoprire la bellezza: un weekend con i capolavori della Collezione Balzan.Sabato e domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:...
29/05/2026

Scoprire la bellezza: un weekend con i capolavori della Collezione Balzan.

Sabato e domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00
Il fine settimana offre l'occasione ideale per lasciarsi cullare dall'atmosfera sospesa del Ridotto del Teatro Sociale di Badia Polesine, dove è custodita la preziosa raccolta d'arte di Eugenio Balzan, una collezione di opere che ci porta alla scoperta dei grandi nomi dell’arte italiana tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.

Dipinti di una Nazione: la Collezione Balzan celebra la Repubblica.Un viaggio tra le scuole pittoriche regionali per ris...
27/05/2026

Dipinti di una Nazione: la Collezione Balzan celebra la Repubblica.

Un viaggio tra le scuole pittoriche regionali per riscoprire le radici culturali dell'Italia
Martedì 2 giugno, ore 16:00
In occasione della Festa della Repubblica, vi invitiamo a una visita speciale dedicata alla straordinaria collezione d’arte di Eugenio Balzan, un tesoro che racconta l'identità del nostro Paese attraverso le sue eccellenze pittoriche tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Questa raccolta non rappresenta solo un insieme di capolavori, ma testimonia la storia di un uomo che, pur vivendo vent’anni di esilio in Svizzera, non ha mai reciso il legame con la sua terra. Proprio in terra elvetica, nel 1944, queste opere divennero un potente simbolo di unità per i fuoriusciti e i rifugiati italiani, trasformandosi in occasioni di incontro e sostegno reciproco.
Osservando le tele che compongono la quadreria, emerge un'armonia d'insieme che unisce diverse tradizioni regionali, restituendo l’immagine di una nazione che si riconosce nelle sue radici comuni. Partecipare a questo evento significa immergersi in un afflato civile e politico che supera i confini, celebrando quei valori di libertà e cultura che sono alla base della nostra Repubblica.

Costo: 13 euro Info e prenotazioni: La prenotazione è necessaria tramite messaggio WhatsApp a POP OUT al numero 391 4983435.

Un fine settimana tra arte e identità: la Collezione Balzan vi aspetta!Orari di apertura:• Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:30...
22/05/2026

Un fine settimana tra arte e identità: la Collezione Balzan vi aspetta!
Orari di apertura:
• Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00
• Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00
Il weekend è il momento perfetto per immergersi nella quiete del Ridotto del Teatro Sociale di Badia Polesine e scoprire la straordinaria raccolta di Eugenio Balzan. Questo tesoro artistico non è solo una rassegna di capolavori, ma il riflesso di un uomo che ha continuato a coltivare il legame con l'Italia attraverso la bellezza. Visitare la collezione significa percorrere un viaggio ideale tra le diverse scuole pittoriche regionali, dal realismo dei Palizzi a Fattori, da Tito a De Nittis, in una ispirazione che unisce cultura, generosità silenziosa e spirito civico.

Dipinti di una Nazione: la Collezione Balzan celebra la Repubblica.Un viaggio tra le scuole pittoriche regionali per ris...
20/05/2026

Dipinti di una Nazione: la Collezione Balzan celebra la Repubblica.

Un viaggio tra le scuole pittoriche regionali per riscoprire le radici culturali dell'Italia
Martedì 2 giugno, ore 16:00
In occasione della Festa della Repubblica, vi invitiamo a una visita speciale dedicata alla straordinaria collezione d’arte di Eugenio Balzan, un tesoro che racconta l'identità del nostro Paese attraverso le sue eccellenze pittoriche tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Questa raccolta non rappresenta solo un insieme di capolavori, ma testimonia la storia di un uomo che, pur vivendo vent’anni di esilio in Svizzera, non ha mai reciso il legame con la sua terra. Proprio in terra elvetica, nel 1944, queste opere divennero un potente simbolo di unità per i fuoriusciti e i rifugiati italiani, trasformandosi in occasioni di incontro e sostegno reciproco.
Osservando le tele che compongono la quadreria, emerge un'armonia d'insieme che unisce diverse tradizioni regionali, restituendo l’immagine di una nazione che si riconosce nelle sue radici comuni. Partecipare a questo evento significa immergersi in un afflato civile e politico che supera i confini, celebrando quei valori di libertà e cultura che sono alla base della nostra Repubblica.
Costo: 13 euro Info e prenotazioni: La prenotazione è necessaria tramite messaggio WhatsApp a POP OUT al numero 391 4983435.

L'ultimo atto di un laico solitario: l'addio a Eugenio Balzan.La fine di Eugenio Balzan arrivò in una mattina di luglio ...
19/05/2026

L'ultimo atto di un laico solitario: l'addio a Eugenio Balzan.

La fine di Eugenio Balzan arrivò in una mattina di luglio del 1953 a Lugano, chiudendo un’esistenza vissuta con la stessa rigorosa discrezione con cui aveva protetto i suoi ideali e la sua collezione d'arte. Nonostante avvertisse i segnali di un infarto al miocardio già da giorni, la sua tempra rimase inflessibile fino all'ultimo: rifiutò il ricovero in clinica e scelse di tornare a piedi verso la "Croce Bianca", la sua dimora abituale, con il suo consueto passo rapido. Solo nel pomeriggio del giorno successivo, sentendo che la fine era ormai vicina, chiese all’infermiera di lasciarlo solo perché desiderava pregare, spegnendosi poco dopo in quel silenzio che aveva eletto a compagno di vita.
La sua morte rivelò un uomo ben più complesso di quanto la cronaca del tempo avesse lasciato trapelare. Al funerale a Lugano, tra le massime autorità italiane e svizzere, comparve una figura che lasciò molti sorpresi: la figlia Lina, la cui esistenza era rimasta quasi un segreto per molti dei suoi stessi conoscenti. Solo dopo la sua scomparsa, le testimonianze degli amici più stretti restituirono il ritratto di un uomo "apparentemente chiuso in se stesso" e schiavo di una solitudine quasi morbosa, ma capace di slanci di infinita bontà e di una generosità che continuò a scorrere verso la sua terra anche dopo la fine della guerra.
Dalle lettere e dai ricordi emerse un Balzan fiero e orgoglioso, che pur vivendo in una "serena pace dello spirito" tra le montagne svizzere, non aveva mai smesso di sentirsi legato all'Italia. Aveva continuato a finanziare segretamente ospedali, scuole e accademie, dalle Belle Arti di Venezia alla Casa di riposo per musicisti di Milano, senza mai cercare il plauso pubblico. Oggi riposa nel cimitero di Badia Polesine, in una cella marmorea che accoglie le sue spoglie in quella terra che, nonostante i vent'anni di esilio, non aveva mai veramente lasciato nel cuore.

Sabato e domenica potrete visitare la collezione e lasciarvi accompagnare in un percorso tra capolavori, storie e atmosf...
15/05/2026

Sabato e domenica potrete visitare la collezione e lasciarvi accompagnare in un percorso tra capolavori, storie e atmosfere senza tempo, ospitati negli spazi del Teatro Sociale Eugenio Balzan, uno dei luoghi più preziosi della città.
La collezione è infatti visitabile nel weekend con i seguenti orari: sabato e domenica 10.00–12.30 e 14.30–18.00

L'arte come ponte di libertà: l'odissea della Collezione Balzan.Sapevate che dietro i capolavori dell'Ottocento italiano...
12/05/2026

L'arte come ponte di libertà: l'odissea della Collezione Balzan.

Sapevate che dietro i capolavori dell'Ottocento italiano si è consumata una silenziosa operazione di salvataggio durante la Seconda Guerra Mondiale? Quando nel 1943 iniziarono i bombardamenti su Milano, Eugenio Balzan non rimase a guardare e si attivò immediatamente per mettere al sicuro la sua preziosa quadreria. Con un'operazione diplomatica ai limiti della legalità, riuscì a far trasferire le opere presso la sede della Legazione italiana a Berna, giustificando lo spostamento con la necessità di proteggerle in un territorio considerato giuridicamente italiano e, soprattutto, al sicuro dai conflitti.

Questa fuga non fu solo un atto di protezione privata, ma divenne presto un simbolo politico e culturale di grande valore. Nel 1944, mentre l'Italia era ancora martoriata dalla guerra, la collezione divenne protagonista di mostre pubbliche tra Zurigo, Bellinzona e Berna, trasformandosi in un'occasione di incontro fondamentale per i fuoriusciti e gli esuli antifascisti. Esporre queste opere non serviva solo a regolarizzare burocraticamente la loro presenza in Svizzera, ma rappresentava un omaggio profondo all'accoglienza elvetica, che fin dai tempi del Risorgimento aveva offerto rifugio ai patrioti italiani.

A Bellinzona, la mostra assunse un significato ancora più toccante: il catalogo fu venduto a beneficio della Croce Rossa e dei rifugiati italiani, trasformando la bellezza dell'arte in un aiuto concreto per chi scappava dalle persecuzioni. Tra i dipinti di maestri come Palizzi e Segantini, si celebrava un'identità culturale che superava i confini, ribadendo quel legame spirituale e civile tra l'Italia e la Svizzera che Balzan custodiva gelosamente nella sua valigia di documenti e nei suoi ideali di libertà.

Finalmente in scena! Sul palco e dietro le quinte del Teatro Balzan. Domenica 10 maggio alle ore 15:30.Si presenta un’oc...
06/05/2026

Finalmente in scena! Sul palco e dietro le quinte del Teatro Balzan.
Domenica 10 maggio alle ore 15:30.

Si presenta un’occasione davvero unica per vivere una giornata speciale nel cuore di Badia Polesine. Il Teatro Balzan apre le sue porte e invita i visitatori a varcare la soglia del palcoscenico per scoprire i segreti normalmente riservati agli artisti. Accompagnati da una guida esperta, sarà possibile esplorare da vicino le quinte, i camerini e gli angoli più nascosti della struttura, respirando l’emozione autentica di chi abita la scena ogni sera. Si tratta di un viaggio esclusivo tra storie, aneddoti e magie teatrali, pensato per vedere, sentire e vivere il teatro dal punto di vista dei suoi veri protagonisti.

Il costo della partecipazione è di 13 euro.
La prenotazione è necessaria e può essere effettuata tramite messaggio WhatsApp a Pop Out al numero 391 4983435

Indirizzo

Via Danieli
Badia Polesine
45021

Orario di apertura

Sabato 10:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:30
14:30 - 18:00

Telefono

+393663240619

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