Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco - Palazzo Secco

Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco - Palazzo Secco E' un'esposizione stabile di parte del patrimonio culturale dei carnevali dolomitici di Gianni Secco

25/02/2026

🎭 Nel quartiere di Borgo Piave, a Belluno, c’è un museo che racconta Maschere e Riti delle Dolomiti attraverso volti scolpiti, abiti, personaggi e opere d’arte che arrivano da vallate diverse: il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco 🌄

Tra Matazin, Paiazi e maschere lignee, tra una scala che diventa galleria e sale dove i colori anticipano la primavera, qui le Mascherate Arcaiche non sono solo da guardare: sono da sentire.
Un viaggio tra riti, identità e cultura, ospitato in un palazzo quattrocentesco che custodisce storie da secoli ✨

Un luogo sorprendente, perfetto per chi ama scoprire l’anima più autentica delle Dolomiti già dalla Valbelluna.
👉 Scoprilo sul nostro sito https://bit.ly/4u5osT0

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🎭 In the Borgo Piave district of Belluno, there is a museum that tells the story of Masks and Rites of the Dolomites through sculpted faces, clothes, characters and works of art that come from different valleys: the Museo Maschere Dolomitiche by Gianluigi Secco 🌄

Between Matazin, Paiazi and wooden masks, between a staircase that becomes a gallery and halls where the colors anticipate spring, here the Archaic Masquerades are not just to be looked at: they are to be felt.
A journey through rites, identity and culture, hosted in a fifteenth-century palace that has preserved stories for centuries ✨

A surprising place, perfect for those who love to discover the most authentic soul of the Dolomites from the Valbelluna.
👉 Find out more on our website https://bit.ly/4u5osT0

LA ŽINGHENÉSTADomenica 15 febbraio 2026 si terrà a Canale d’Agordo (BL) la mascherata arcaica che vede come figura ritua...
14/02/2026

LA ŽINGHENÉSTA

Domenica 15 febbraio 2026 si terrà a Canale d’Agordo (BL) la mascherata arcaica che vede come figura rituale principale la Žinghenésta, la prima maschera guida femminile delle mascherate di montagna.

La Žinghenésta, la ragazza più bella del paese, e regina della festa, ha il compito di portare la primavera in paese attraverso i fazzoletti colorati che ha appuntati intorno alla gonna pieghettata, le collane, i fiori di carta colorati presenti sul tipico "Cappello dei Coscritti" da cui posteriormente scendono i nastri colorati. Ai piedi calza gli "scarpét" e delle sonagliere, mentre in mano regge un mazzo di fiori. Nel suo danzare da casa alla piazza del paese, viene accompagnata dai Matiéi e dai Lachè, anch’essi danzanti.

Il Matèl indossa un cappello conico decorato con tessuto, nastri e fazzoletti frangiati, una camicia bianca con nastri e fazzoletti colorati, pantaloni alla zuava coperti da due garmài e calzettoni di diverso colore: rosso a destra e blu a sinistra. Ha il viso dipinto di bianco o coperto da una maschera da bello e porta sonagliere e bronzine sia sull’abito che su un lungo bastone usato come scettro. Il Lachè ha un abbigliamento simile, ma con un cappello più basso e senza bastone di comando.

Nella mascherata sono presenti anche i Ber, il Paiàzo, i Pùster, gli Spazzacamini, iI Sasìgn, i Giandàrmi e il Caorón Spión.

Il programma della giornata prevede alle ore 8 la partenza del corteo dalla Piazza del Municipio di Falcade, alle ore 12.00 l’arrivo a Canale d'Agordo alla Casa delle Regole per scoprire la nuova Žinghenésta, alle ore 14.30 la partenza del corteo seguendo il percorso dalla Piazzetta di Tancon "su par Strada vecia e du par strada Nova", alle ore 14.45 l'arrivo in Piazza Papa Luciani e alle ore 15.30 il ballo della Žinghenésta. Segue alle ore 16 il Processo al Carnevale e subito dopo il verdetto finale.

La Žinghenésta fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche Gianluigi Secco.

TISCHLBONGAR VOSCHING Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Timau-Tischlbong di Paluzza (UD) in Carnia una mascherata arc...
13/02/2026

TISCHLBONGAR VOSCHING

Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Timau-Tischlbong di Paluzza (UD) in Carnia una mascherata arcaica che è parte della cultura e della storia di una comunità germanofona stabilitasi nel 1284 in quello che è attualmente il territorio di Paluzza.

Tra le figure rituali di questa mascherata si trova “Dar Maschkar min kloukn” che indossa una pelliccia richiamo al mondo agricolo, ha dei rami d’abete infilati sul cappello e in mezzo ai bottoni della camicia, il suo volto è annerito di fuliggine che usa anche per sporcare i volti delle persone che incontra lungo la sua strada oltre che ungerle con il grasso della cotenna che porta legata in vita. Sulla schiena ha legato un campanaccio che fa suonare ritmicamente muovendosi. Questa maschera non entra nelle case e gira per il paese di giorno. Sabato si potrà vedere il gruppo dei campanacci alle ore 15.30.

Un’altra figura rituale della mascherata di Timau è “Da Jutalan” che indossa un vestito bianco decorato con fazzoletti colorati e ha il volto coperto. Si muove in gruppo andando di casa in casa, con una fisarmonica, dove fa tre balli oltre i quali, se resta, si deve far riconoscere scoprendo il volto. Il suo peregrinare avviene in orario serale e infatti sabato il gruppo girerà per le case dalle ore 17.00.

Il martedì grasso a Timau-Tischlbong si fa il “Vosching varprenan” ovvero il rogo del Re Carnevale che chiude il periodo delle maschere e dà inizio alla Quaresima.

La mascherata "Tischlbongar Vosching" fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

ZAHRAR VOSCHANKH Sabato 14 febbraio 2026 si svolgerà a Sauris-Zahre (UD) in Carnia un’altra mascherata arcaica che è fru...
13/02/2026

ZAHRAR VOSCHANKH

Sabato 14 febbraio 2026 si svolgerà a Sauris-Zahre (UD) in Carnia un’altra mascherata arcaica che è frutto della cultura e della storia di una comunità germanofona stabilitasi lì intorno al XIII secolo.

Un tempo i rituali propiziatori si ripetevano più volte a settimana, dall’Epifania in avanti, mentre oggi la celebrazione si focalizza in particolare sulla “Notte delle Lanterne” che quest’anno vedrà il raduno delle maschere in piazza a Sauris di Sopra alle ore 16.30 cui seguirà il corteo alle 18.30 con una camminata notturna nel bosco al lume di lanterna e accompagnati dalla musica, sosta in località Hinterseike e arrivo alle 20 a Sauris di Sotto al Nuovo Kursaal dove seguirà la festa con balli e piatti tipici. Le maschere principali di questo rito sono il Rölar e il Kheirar.

Il Rölar indossa abiti scuri, ha il volto coperto da fuliggine e urla e scuote i campanacci, che gli cingono la vita, per annunciare l’inizio del Carnevale e allontanare con il frastuono gli spiriti del male.

Il Kheirar, ovvero il Re delle maschere, ha il volto coperto da un mascherone di legno e in passato bussava alle porte delle case con una scopa di saggina e una volta all’interno ramazzava il pavimento facendo così un rito propiziatorio utile a spazzare via la le fatiche dell’inverno e lasciare spazio all’arrivo della primavera.

La primavera è rappresentata nel corteo dalla “maschera bella” del Rikè che ha il viso coperto da una veletta ed è adornata di campanelli, che risvegliano, e nastrini colorati che danno un assaggio dei colori che porterà la bella stagione. In contrapposizione, nel corteo, si trovano anche maschere brutte, richiamo al passato e all’inverno che se ne va.

La mascherata “Zahrar Voschankh” fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

MASCORADA DA LASTE Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Laste di Rocca Pietore, nell'Alto Agordino, la mascherata arcaic...
13/02/2026

MASCORADA DA LASTE

Sabato 14 febbraio 2026 avrà luogo a Laste di Rocca Pietore, nell'Alto Agordino, la mascherata arcaica che vedrà come figura rituale principale il Matacinch accompagnato dal Laché, il suo servitore.

Il Matacinch rappresenta una sorta di sacerdote che mette in contatto il mondo dei vivi e quello dei morti e il suo peregrinare per il paese saltellando è di buon auspicio per l'arrivo della primavera.

Un altro gesto rituale e di buon auspicio è il cosiddetto "Saut del Matacinch", un salto verso l’alto seguito da un inchino, in segno di saluto e rispetto reciproco, fatto tra Matacinch e Lachè di due frazioni diverse di Laste quando si incontrano.

Le due maschere venivano vestite dai coscritti; un modo per dar loro una prima responsabilità di servizio alla propria comunità.

Il vestito viene fatto con i foulard e i grembiuli prestati dalle donne del paese così come i gioielli presenti sulla mitria alla cui sommità vi sono le piume del gallo forcello simbolo di abbondanza e, almeno una volta, bottino di caccia del coscritto.

Nel corteo sono presenti anche le maschere da bello e quelle da brutto, volti lignei scolpiti sapientemente a mano utili ad interpretare la vecchia e la nuova generazione, o l'inverno e la primavera, indossandoli insieme ad abiti di una volta.

Il raduno delle maschere è previsto alle 15.00 in località Moè con arrivo in piazza Dagai alle 16.00 dove avverrà il Saut del Matacinch. Seguirà rinfresco e serata danzante.

La "Mascorada da Laste" fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

MASCHERÈDA "TÒNE TOMÈRA E LA SOSSÌES" Domani 12 febbraio alle 20.30 avrà luogo, presso le vecchie scuole a Penìa di Cana...
11/02/2026

MASCHERÈDA "TÒNE TOMÈRA E LA SOSSÌES"

Domani 12 febbraio alle 20.30 avrà luogo, presso le vecchie scuole a Penìa di Canazei in Val di Fassa (TN), la terza mascherata delle quattro che caratterizzano il periodo del carnevale fassano.

La serata vedrà la messa in scena della commedia scritta da Simon de Giulio che verrà recitata in ladino fassano come da tradizione. In apertura e chiusura della commedia vi sarà la giostra dei Marascons anticipati dal Laché. Durante si vedrà il Bufon in azione che canzona in rima qualche malcapitato tra i presenti in sala.

Anche questa mascherata fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che abbiamo creato in sinergia con tutte le mascherate del Trentino, del Bellunese e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

OLT DA RIVA E COMPAGNIA BELADomenica 8 febbraio 2026 avrà luogo a Rivamonte Agordino una mascherata arcaica nata agli in...
07/02/2026

OLT DA RIVA E COMPAGNIA BELA
Domenica 8 febbraio 2026 avrà luogo a Rivamonte Agordino una mascherata arcaica nata agli inizi del '900, ripresa nel 1947 e tornata ufficialmente nel 2020.

Il cuore di questa mascherata sono i volti lignei da bello e da brutto che sono diffusi un po' in tutto l'arco dolomitico ma qui nascono da una storia particolare: agli inizi del ‘900, nella frazione di de La Spia di Rivamonte, viveva Crispino Selle che intagliava volti grotteschi, inquietanti e molto realistici che ben presto divennero conosciuti in tutta la valle dell'Agordino e molte persone cominciarono ad andare a vederli.

Nel 1947 un gruppo di giovani ritrovatisi nella bottega di un falegname locale, decisero di continuare la tradizione, sulle orme di Crispino, realizzando volti meno spaventosi, variopinti e sicuramente tecnicamente inferiori alle opere artistiche di Selle; le maschere, in onore della tradizione, vennero chiamate Olt da Riva, e i giovani di Rivamonte cominciarono ad indossarli durante il periodo del carnevale.

Nel 2020 questa mascherata è stata ripresa ufficialmente in occasione del Carnevale, sempre dai giovani del paese, con maschere più o meno recenti, ma sempre con lo spirito tradizionalista.

La mascherata inizierà dal piazzale del ristorante Al Molin alle 14, seguirà il corteo per le vie del paese dalle 14.30 e poi festa danzante dalle 15.30.

La mascherata "Olt da Riva e Compagnia Bela" fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

MASCHERATA DI SANTAPLONIADomenica 8 febbraio 2026 avrà luogo un altro appuntamento molto atteso tra le Mascherate Arcaic...
07/02/2026

MASCHERATA DI SANTAPLONIA
Domenica 8 febbraio 2026 avrà luogo un altro appuntamento molto atteso tra le Mascherate Arcaiche delle Dolomiti bellunesi: 𝗹𝗮 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮̈ 𝗣𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮̈!

A 𝗗𝗼𝘀𝗼𝗹𝗲𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗺𝗲𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗦𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 si potranno ammirare il Matazin e il Laché che insieme alle Matazere, a passo di polka, arriveranno sulla piazza centrale del paese per ballare la Vecia dal Matazin, ballo tipico di questa mascherata arcaica che culmina con un salto rituale beneaugurante.

Il caratteristico spazio tondo, dove balleranno prima il Matazin e il Laché e dopo le Matazere, verrà creato dai Paiazi che predisporranno gli spettatori in cerchio pronti ad accogliere le maschere rituali. Tra un ballo e l'altro le maschere offriranno ai presenti delle ginevrine, piccole caramelle, anch'esse benauguranti (va da sè che rifiutarli porta male).

Il primo corteo arriverà in piazza alle 10 e tornerà alle 14 per la seconda volta. La giornata terminerà alle 21 con danze presso l'Albergo Bellavista.

Si ricorda che l'iscrizione per le sfilate è obbligatoria ed è effettuabile presso l'Enocartolibreria Golin.

La "Mascherata di Santä Ploniä " fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

LA MASCOREDA DI SOTTOGUDASabato 7 febbraio 2026 a Sottoguda, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, si terrà la mascherata...
06/02/2026

LA MASCOREDA DI SOTTOGUDA

Sabato 7 febbraio 2026 a Sottoguda, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, si terrà la mascherata arcaica con due Matazin e un terzo che funge da Laché. Un tempo, le maschere erano interpretate dai coscritti: due di Sottoguda e uno di Palue.

Le maschere di questo paese sono caratterizzate dall’alto cappello a cono, rivestito di panno rosso, decorato con moltissimi fiori di carta fatti a mano e alla cui sommità sono appuntati numerosi nastri colorati. L’abito viene creato dalle donne, appuntando dei fazzoletti a fiori su di una camicia, e le calze vengono messe di colori diversi a contrasto con i pantaloni fatti con due grembiuli appuntati uno per gamba e cuciti nel lato interno. Sonagliera e scettro completano la figura assieme ad una fascia rossa portata di traverso sul petto.

Spetta al Capomascora, vestito con un frac nero, il cilindro, il bastone da aristocratico e l’orologio da taschino, guidare il corteo per le vie del paese.

Un tempo la vestizione dei Matazin iniziava il giovedì grasso, prima dell’alba, e poi il corteo formato da belli e brutti visitava una per una tutte le case da Palue a Sofedera, a Col di Rocca: il Lachè annunciava l’arrivo della mascherata poi il Capomascora chiedeva alla padrona di casa se la visita fosse gradita per poi dare l’inizio al ballo dei Matazin con le donne di casa. Finito il giro, il Laché ripassava per tutte le famiglie per invitare le ragazze al gran ballo serale.

La Mascherata Arcaica si svolgerà in Val Pettorina, con ritrovo delle maschere alle 13.30 a Col di Rocca. Il corteo attraverserà le frazioni fino a Sottoguda, dove la festa inizierà alle 16.30 con la premiazione delle maschere più belle. La giornata si concluderà con una festa danzante alle 20.00 presso l’Hotel Albe in località Bosco Verde.

La Mascorèda di Sottoguda fa parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

PLODAR VOSENOCHTLe tre domeniche che precedono la Quaresima sono dedicate a Sappada-Plodn alle mascherate che rappresent...
30/01/2026

PLODAR VOSENOCHT
Le tre domeniche che precedono la Quaresima sono dedicate a Sappada-Plodn alle mascherate che rappresentano i 3 diversi ceti della società:

1 febbraio 2026 - "𝗣𝗲̀𝘁𝘁𝗹𝗮𝗿 𝗦𝘂𝗻𝗻𝘁𝗮𝗰𝗵" è la domenica dei poveri nella quale si usa vestire abiti dimessi utili a svolgere i lavori più umili. La mascherata si svolge a Borgata Granvilla;
8 febbraio 2026 - "𝗣𝗮𝘂𝗿𝗻 𝗦𝘂𝗻𝗻𝘁𝗮𝗰𝗵" è la domenica dei contadini che rievoca gli antichi lavori agricoli. La mascherata si svolge nella Borgata Cima;
15 febbraio 2026 - "𝗛𝗲𝗮𝗿𝗻 𝗦𝘂𝗻𝗻𝘁𝗮𝗰𝗵" è la domenica dei signori che diventa un'occasione di sfoggio degli abiti più raffinati propri della classe benestante. La mascherata si svolge da Borgata Hoffe a Borgata Kratten.

La figura principale delle mascherate sappadine è 𝗶𝗹 𝗥𝗼𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲 che prende il suo nome dalle rollen dei campanacci legati in vita con una catena. I Rollate vengono annunciati dai Paiazn maschere colorate e silenziose che gli girano intorno nel loro peregrinare di casa in casa nel paese. In passato le mascherate erano l'occasione per rendere ricco un povero o consentire ad un contadino dei comportamenti sfrontati.

I Rollate saranno visibili lungo le vie del paese lunedì 16 febbraio 2026 per il Vrèss Montach.

Le mascherate di Sappada-Plodn fanno parte del Calendario delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche che è stato creato in sinergia con tutte le mascherate del Bellunese, del Trentino e della Carnia che aderiscono alla rete che fa riferimento al Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco.

Indirizzo

Riva San Nicolò 66
Belluno
32100

Orario di apertura

11:00 - 12:00
14:30 - 16:00

Telefono

+393513785750

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