Civico Museo Archeologico Ittireddu

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Civico Museo Archeologico Ittireddu Il Museo Civico di Ittireddu, inaugurato nel 1984, รจ uno dei primi esempi in Sardegna di museo legato all'archeologia del territorio.

Rinnovato nel 2014, il museo offre pannelli bilingui, supporti multimediali interattivi e spazi per mostre temporanee.

08/10/2026
๐Ÿบ ๐‹๐š ๐ง๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐šLa necropoli di ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐š comprende ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐ญ๐จ๐ฆ๐›๐ž ๐ข๐ฉ๐จ๐ ๐ž๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ฏ๐š๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐Ÿ๐จ ๐ญ๐ซ๐š๐œ๐ก๐ข๐ญ๐ข๐œ๐จ, alcune...
03/10/2026

๐Ÿบ ๐‹๐š ๐ง๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐š

La necropoli di ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐š comprende ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐ญ๐จ๐ฆ๐›๐ž ๐ข๐ฉ๐จ๐ ๐ž๐ข๐œ๐ก๐ž ๐ซ๐ข๐œ๐š๐ฏ๐š๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐Ÿ๐จ ๐ญ๐ซ๐š๐œ๐ก๐ข๐ญ๐ข๐œ๐จ, alcune delle quali oggi risultano quasi completamente interrate e quindi inaccessibili. Visto lโ€™impossibilitร  di accedervi, รจ molto probabile che diverse di queste tombe non siano state oggetto di saccheggio nel corso degli anni.

Tra le strutture ancora leggibili si distinguono tombe articolate in piรน celle, ambienti con nicchie e, in alcuni casi, tracce di elementi architettonici ricavati direttamente nella roccia.

Di importante rilevanza รจ la ๐ญ๐จ๐ฆ๐›๐š ๐Ÿ ๐๐ข ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐š, dalla quale provengono diversi materiali ceramici, oggi esposti nelle vetrine del ๐‚๐ข๐ฏ๐ข๐œ๐จ ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐€๐ซ๐œ๐ก๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐จ ๐ž๐ ๐„๐ญ๐ง๐จ๐ ๐ซ๐š๐Ÿ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ.

๐Ÿ“ ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข๐ซ๐š โ€“ ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ

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28/09/2026

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QUANDO I NURAGICI IDEARONO I PRIMI "DISPENSER" DELLA SARDEGNA

Di Francesco Risiglione

Avete presente i moderni dispenser d'olio o di sapone, pensati per far uscire un liquido poco alla volta senza sprecare una goccia? Circa 3.300 anni fa (tra il XIV e il XII secolo a.C.), gli abitanti del Nuraghe Funtana di Ittireddu (Sassari) potrebbero aver utilizzato un sistema concettualmente molto simile.

Oggi lo chiamiamo Vaso Tetranforo (ovvero "con quattro manici") ed รจ un piccolo capolavoro di ceramica conservato al Civico Museo Archeologico Ittireddu

COME FUNZIONAVA QUESTO "DOSATORE" DELLA PREISTORIA?

A prima vista potrebbe sembrare una semplice brocchetta in terracotta, ma la presenza di quattro anse disposte in posizione diagonale e simmetrica lungo il corpo del vaso nasconde un'idea geniale:

- Il sistema a sospensione:
Il vaso, molto probabilmente, poteva essere poggiato a terra per il carico per poi essere legato e appeso tramite quattro cordicelle in cuoio od altro materiale agganciate alle anse.
Questa disposizione "incrociata" dei manici poteva garantire al recipiente una perfetta stabilitร  centrale mentre fluttuava a mezz'aria.

- Il probabile utilizzo di versamento basculante:
Essendo un vaso piccolo, non serviva a reggere un gran peso, ma poteva dosare liquidi, semi, essenze o bevande rituali.
La trazione combinata delle corde avrebbe potuto permettere di far inclinare il vaso con estrema facilitร , facendo fuoriuscire il contenuto anche goccia a goccia senza rischiare di rovesciarlo.

- Morfologia del collo e dell'orlo:
Il collo stretto potrebbe aver offerto un'agevole presa per accompagnare l'inclinazione del vaso in sospensione, mentre la svasatura dell'orlo sembra pensata per favorire la direzione del flusso e limitare eventuali sgocciolamenti esterni che avrebbero bagnato l'esterno del vaso.

- Protezione totale:
Tenere il vaso sollevato da terra lo proteggeva dall'umiditร  del pavimento in terra battuta e dagli animali.

UN PEZZO RARO NEL PANORAMA NURAGICO

Lโ€™ipotesi della sospensione e del versamento controllato รจ discussa nella letteratura sulla ceramica nuragica, in particolare negli studi di Ugas e Atzeni sulla funzionalitร  delle anse multiple nei piccoli contenitori.

I Nuragici, alla fine, non hanno "inventato" da zero il concetto di vaso appeso โ€” che esisteva giร  in diverse forme nel Mediterraneo antico โ€”, ma lo hanno rielaborato in modo personale.

Mentre i grandi vasi a quattro manici servivano di solito per essere trasportati a braccia da piรน persone, questo piccolo esemplare di Ittireddu รจ un raro esempio di ergonomia da sospensione. In tutta la Sardegna gli archeologi hanno censito (dalle fonti da me ricercate) soltanto poche decine di vasi simili con quattro anse cosรฌ ben definite su forme di piccole dimensioni, rendendolo un reperto di grande valore.

Un piccolo oggetto che ci suggerisce come la vita all'interno dei nuraghi non fosse fatta solo di pietra e forza, ma anche di grande ingegno e cura per i dettagli.

๐Ÿบ CONOSCI IL ๐Œ๐Ž๐ƒ๐„๐‹๐‹๐Ž ๐ƒ๐ˆ ๐๐”๐‘๐€๐†๐‡๐„ ๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐“๐“๐ˆ๐‘๐„๐ƒ๐ƒ๐”? ๐ŸบNel territorio di ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ รจ stato rinvenuto un ๐ฆ๐จ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ข๐ง ๐›๐ซ๐จ๐ง๐ณ๐จ ๐๐ข ๐ง๐ฎ๐ซ...
24/09/2026

๐Ÿบ CONOSCI IL ๐Œ๐Ž๐ƒ๐„๐‹๐‹๐Ž ๐ƒ๐ˆ ๐๐”๐‘๐€๐†๐‡๐„ ๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐“๐“๐ˆ๐‘๐„๐ƒ๐ƒ๐”? ๐Ÿบ

Nel territorio di ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ รจ stato rinvenuto un ๐ฆ๐จ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ข๐ง ๐›๐ซ๐จ๐ง๐ณ๐จ ๐๐ข ๐ง๐ฎ๐ซ๐š๐ ๐ก๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐๐ซ๐ข๐ฅ๐จ๐›๐š๐ญ๐จ. La singolaritร  รจ la presenza, accanto al nuraghe, di un piccolo ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ข๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐š ๐ฆ๐ž๐ ๐š๐ซ๐จ๐ง ๐œ๐จ๐ง ๐ญ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐š ๐๐จ๐ฉ๐ฉ๐ข๐จ ๐ฌ๐ฉ๐ข๐จ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐ž, alle cui estremitร  sono raffigurati alcuni uccellini. ๐Ÿฆ
๐Ÿ”ฅ Realizzato con la ๐ญ๐ž๐œ๐ง๐ข๐œ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐ž๐ซ๐š ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐š, il modellino รจ ricco di ๐ฌ๐ข๐ฆ๐›๐จ๐ฅ๐ข riprodotti con maestria dai ๐ฆ๐ž๐ญ๐š๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ซ๐ ๐ก๐ข ๐ง๐ฎ๐ซ๐š๐ ๐ข๐œ๐ข.

โณ I ๐ฆ๐จ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐ง๐ฎ๐ซ๐š๐ ๐ก๐ž sono manufatti realizzati da abili artigiani tra lโ€™๐—๐ˆ ๐ž ๐ข๐ฅ ๐— ๐ฌ๐ž๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐š.๐‚.

๐Ÿ›๏ธ Rappresentano il ๐ง๐ฎ๐ซ๐š๐ ๐ก๐ž, che in quel periodo storico divenne un ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€. Secondo gli studiosi, questi modelli erano veri e propri ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐ข, creati per esprimere i ๐ฏ๐š๐ง๐ญ๐š๐ ๐ ๐ข ๐š๐œ๐ช๐ฎ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐ข ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐žฬ๐ฅ๐ข๐ญ๐ž nella gestione delle risorse e nei rapporti con le ๐œ๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ ๐ž๐ง๐ž.

โœจ Vieni al museo per scoprire questo reperto e molti altri.

La chiesa di Santa Croce.โ›ช Nel centro storico di ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ sorge una graziosa chiesa di origine bizantina dedicata a ๐’๐š๐ง...
10/09/2026

La chiesa di Santa Croce.

โ›ช Nel centro storico di ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ sorge una graziosa chiesa di origine bizantina dedicata a ๐’๐š๐ง๐ญ๐š ๐‚๐ซ๐จ๐œ๐ž. Il primo impianto della chiesa realizzato a croce greca risale al VI-VII sec. d.C. per poi subire una trasformazione a croce latina nel XII sec. d.C.
๐Ÿ˜๏ธ รˆ attorno alla chiesa che si sviluppรฒ il primo centro urbano del paese dal nome di ๐‘ฐ๐’•๐’Š๐’“๐’Š ๐‘ญ๐’–๐’”๐’•๐’Š๐’‚๐’๐’ƒ๐’๐’” *. *
๐ŸŒฟ Il culto รจ probabilmente collegato a unโ€™altra chiesa campestre, dedicata a Santโ€™Elena e oggi ridotta a rudere. Nei suoi pressi sorgeva forse il primo villaggio, poi abbandonato.
โœ๏ธ Secondo la tradizione, Santโ€™Elena, madre dellโ€™imperatore romano Costantino (306-337 d.C.), ritrovรฒ la croce di Cristo. Questo episodio spiegherebbe la relazione tra le due chiese e le rispettive dediche.

๐Ÿ”Ž ๐๐ž๐ซ ๐ฌ๐œ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐ซ๐ž ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐œ๐ฎ๐ซ๐ข๐จ๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€, ๐ฏ๐ข๐ž๐ง๐ข ๐š ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐œ๐ข.

๐Ÿ›๏ธ ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐€๐ซ๐œ๐ก๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ?Ittireddu รจ un โ€œ๐“๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จโ€ ๐Ÿบ, visitare il Museo archeologi...
03/09/2026

๐Ÿ›๏ธ ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐€๐ซ๐œ๐ก๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐ˆ๐ญ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐๐๐ฎ?

Ittireddu รจ un โ€œ๐“๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จโ€ ๐Ÿบ, visitare il Museo archeologico significa scoprire e approfondire la stretta connessione tra la peculiaritร  del luogo ๐ŸŒฟ e i numerosi reperti che documentano un'antropizzazione che inizia nel Neolitico ๐Ÿชจ, abbraccia lโ€™ ๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐๐ž๐ฅ ๐๐ซ๐จ๐ง๐ณ๐จ โšฑ๏ธ, si arricchisce con testimonianze ๐ ๐ซ๐ž๐œ๐ก๐ž ๐ž๐ ๐ž๐ญ๐ซ๐ฎ๐ฌ๐œ๐ก๐ž ๐Ÿบ, ed arriva allโ€™ ๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐ซ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐š ๐Ÿ›๏ธ e al ๐Œ๐ž๐๐ข๐จ๐ž๐ฏ๐จ โ›ช con la costruzione della chiesa Bizantina perfettamente integrata nel centro storico del paese.

โœจ ๐•๐ข๐ž๐ง๐ข ๐š ๐ญ๐ซ๐จ๐ฏ๐š๐ซ๐œ๐ข!

๐Ÿชจ ๐๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐๐š๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ข: ๐ˆ ๐ฌ๐ข๐ฆ๐›๐จ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐ข๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐Ž๐Œ๐๐€ ๐—๐•๐ˆ๐ˆ. Tra le tombe della ๐ง๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐๐š๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ข, la ๐“๐จ๐ฆ๐›๐š ๐—๐•๐ˆ๐ˆ ...
28/08/2026

๐Ÿชจ ๐๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐๐š๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ข: ๐ˆ ๐ฌ๐ข๐ฆ๐›๐จ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐ข๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐Ž๐Œ๐๐€ ๐—๐•๐ˆ๐ˆ.
Tra le tombe della ๐ง๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐๐ข ๐๐š๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฅ๐ž๐ฌ๐ข, la ๐“๐จ๐ฆ๐›๐š ๐—๐•๐ˆ๐ˆ si distingue per la presenza di una particolare ๐๐ž๐œ๐จ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐ข๐ญ๐š.

La tomba, ๐ฉ๐ฅ๐ฎ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ฅ๐š๐ซ๐ž, comprende quattro ambienti scavati nel banco roccioso e collegati tra loro. Lโ€™accesso conduce allโ€™anticella, dove si conserva una decorazione in bassorilievo, costituita da ๐๐ฎ๐ž ๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐ฏ๐ข ๐ฅ๐ฎ๐ง๐š๐ญ๐ข a sviluppo orizzontale disposti uno sopra lโ€™altro.
Il rilievo, conservato per circa due terzi, misura complessivamente 82 cm di larghezza e 38 cm di altezza. Nella parte inferiore รจ inoltre riconoscibile la traccia di uno zoccolo.
Per la sua forma, la decorazione trova confronto con altri esempi della Sardegna Settentrionale, in particolare con i motivi lunati dellโ€™anticella della ๐“๐จ๐ฆ๐›๐š ๐ˆ๐ˆ๐ˆ ๐๐ข ๐Ž๐ฌ๐ฌ๐ข-๐๐จ๐ž๐๐๐š๐ฅ๐ž e con quelli della ๐“๐จ๐ฆ๐›๐š ๐ˆ๐ˆ ๐๐ข ๐Ž๐ฌ๐ฌ๐ข-๐Œ๐ž๐ฌ๐ฎ โ€˜๐ž ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž๐ฌ.

La presenza di questi elementi amplia la documentazione sulle domus de janas con decorazioni scolpite nel territorio di Ittireddu e aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza della necropoli di Partulesi, la piรน importante necropoli a domus de janas del territorio comunale di Ittireddu.

๐Ÿ“Museo Archeologico ed Etnografico di Ittireddu.

๐Ÿ‚ ๐‘ฎ๐‘ฐ๐‘ถ๐‘ฎ๐‘ถ ๐‘ซ๐‘ฐ ๐‘ธ๐‘ผ๐‘ฌ๐‘น๐‘ช๐‘ฐ๐‘จ ๐‘ท๐‘ฌ๐‘น ๐‘ฉ๐‘ผ๐‘ถ๐‘ฐ โ€“ โ€œ๐‘ฎ๐‘ฐ๐‘ผ๐‘จ๐‘ณ๐‘ฌโ€Un attrezzo semplice, realizzato in ๐ฅ๐ž๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ซ๐œ๐ข๐š ๐ž ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐ž ๐๐ข ๐œ๐ฎ๐จ๐ข๐จ, ma fondam...
20/08/2026

๐Ÿ‚ ๐‘ฎ๐‘ฐ๐‘ถ๐‘ฎ๐‘ถ ๐‘ซ๐‘ฐ ๐‘ธ๐‘ผ๐‘ฌ๐‘น๐‘ช๐‘ฐ๐‘จ ๐‘ท๐‘ฌ๐‘น ๐‘ฉ๐‘ผ๐‘ถ๐‘ฐ โ€“ โ€œ๐‘ฎ๐‘ฐ๐‘ผ๐‘จ๐‘ณ๐‘ฌโ€

Un attrezzo semplice, realizzato in ๐ฅ๐ž๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ซ๐œ๐ข๐š ๐ž ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐ž ๐๐ข ๐œ๐ฎ๐จ๐ข๐จ, ma fondamentale nel lavoro agricolo tradizionale.

Il "๐ ๐ข๐ฎ๐š๐ฅ๐ž" veniva posto sul collo di una coppia di buoi per unirne la forza e permettere la trazione degli attrezzi agricoli, come lโ€™aratro.

A Ittireddu lโ€™allevamento bovino era praticato accanto alla pastorizia ovina, che rappresentava lโ€™attivitร  principale della comunitร . Il giogo testimonia quindi un altro aspetto del mondo rurale tradizionale, fatto di ๐š๐ง๐ข๐ฆ๐š๐ฅ๐ข ๐๐š ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ, ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ซ๐ž๐š๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ญ๐ข ๐œ๐จ๐ง ๐ฆ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ข ๐ฅ๐จ๐œ๐š๐ฅ๐ข ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐ณ๐ž ๐ญ๐ซ๐š๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ. ๐ŸŒพ
Un oggetto della vita quotidiana che racconta il rapporto tra uomo, animali e territorio.

๐Ÿ“ Museo Archeologico ed Etnografico di Ittireddu

Indirizzo

Via San Giacomo, 3
Benetutti
07010

Orario di apertura

Martedรฌ 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledรฌ 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedรฌ 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdรฌ 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00

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