30/03/2026
C’è un filo che unisce ogni gesto, ogni storia, ogni traguardo raggiunto dal CSP “È più bello insieme”. Ed è proprio quel filo, fatto di relazioni, fiducia e condivisione, che oggi celebriamo con ancora più forza, grazie al Premio Inclusione 3.0, conferito lo scorso sabato nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa dall’Unimc / Università degli Studi di Macerata
Perché sì, è più bello insieme.
È più bello quando le differenze diventano ricchezza.
È più bello quando nessuno resta indietro.
È più bello quando ogni persona trova il proprio spazio, la propria voce, il proprio cammino.
La cerimonia, ospitata nella suggestiva aula sinodale della Domus “S. Giuliano” a Macerata, durante la quale sono stati trenta i premiati in cinque sezioni (scuola, lavoro, cultura, sport e vita indipendente), è stata inaugurata dal Rettore John Francis McCourt e condotta dal giornalista RAI Stefano Buttafuoco, in un contesto ricco di presenze e significati, dove il mondo accademico, istituzionale e il Terzo Settore si sono incontrati. Insieme.
Questo riconoscimento ha per noi un valore profondo, perché non premia solo un progetto, ma un modo di costruire comunità: passo dopo passo, relazione dopo relazione. Insieme. Dal 2001. È un incoraggiamento a continuare, a fare di più e meglio, affinché nessuno resti indietro e ogni persona possa trovare il proprio spazio, la propria voce, il proprio cammino. Sempre insieme.
Abbiamo voluto dedicare questo premio a tutte le persone che ogni giorno si fidano e si affidano a noi, alle loro famiglie e agli operatori che con passione trasformano il lavoro quotidiano in presenza e vicinanza. Perché ogni conquista è tale solo quando è condivisa. Quando è insieme.
A ritirare il riconoscimento sono stati Liliana Apollonio e Alessandro Rossi, ma idealmente su quel palco c’era un’intera comunità: fatta di storie intrecciate, di mani che si sostengono, di sguardi che si riconoscono. È più bello. Insieme.
🎖️ La premiazione è avvenuta per aver costruito "una realtà in grado di accompagnare le persone con disabilità nel loro progetto di vita attraverso laboratori, attività sociali, percorsi riabilitativi e opportunità di inserimento lavorativo, promuovendo un approccio integrato e orientato alla partecipazione. Ispirato a una visione comunitaria, il progetto valorizza una prospettiva educativa concentrata sulla persona, capace di sostenere percorsi di autonomia nel rispetto dei bisogni e delle potenzialità individuali; un'esperienza significativa che dimostra come la comunità possa diventare uno spazio concreto di crescita, solidarietà e inclusione favorendo relazioni autentiche e contesti di vita generativa".