20/05/2026
A Bologna puoi leggere il giornale sopra 2.500 anni di città sepolta.
Non è una metafora. Alla Biblioteca Sala Borsa, in Piazza del Nettuno, il pavimento è trasparente. Sotto i tuoi piedi c'è una città intera, impilata su se stessa da duemila e cinquecento anni.
Sala Borsa apre come biblioteca nel 2001, nel cuore del centro storico. I bolognesi ci entrano per i giornali, i romanzi, i fumetti. Parcheggiano i passeggini. Si siedono al tavolino. E quasi nessuno guarda in basso.
Eppure basterebbe farlo.
Il primo strato è già medievale: orti e strutture connesse alla Bologna dei secoli bui, sovrascritti da cantieri e demolizioni. Poi arriva Roma, e qui la scala cambia.
Sotto il pavimento sono stati identificati tratti di strade romane in ciottoli, con canalette di scolo ancora leggibili. Più in profondità, un sistema fognario in laterizio — cioè mattoni romani — ancora strutturalmente intatto. Bononia, la colonia fondata nel 189 a.C., è lì sotto, ferma.
Aspetta.
Prima ancora di Roma c'era Felsina. Il villaggio etrusco del VII secolo a.C. che ha preceduto tutto, che è la radice reale di questa città. Anche quella è visibile attraverso le lastre.
In certi punti, la stratigrafia supera i 4-5 metri di spessore. Sette, otto livelli distinti sovrapposti nello stesso metro quadrato. Etruschi, romani, medievali: tutti lì, impilati, attraverso una lastra di vetro.
La biblioteca più visitata di Bologna è costruita su una delle sequenze stratigrafiche urbane più dense d'Italia. E la gente ci va a sfogliare Topolino.
Bologna non è una città sopra la storia. È una città fatta di storia, strato su strato, fino a 4 metri sotto l'asfalto. E l'accesso è gratuito.
In breve:
La Biblioteca Sala Borsa (2001) ha un pavimento trasparente su scavi visibili
Sotto ci sono 7-8 livelli storici sovrapposti per 4-5 metri: da Felsina etrusca (VII sec. a.C.) a strade e fogne romane
I bolognesi ci entrano ogni giorno senza guardare in basso