18/05/2025
Oggi è un compleanno importante della galleria fotografica Quarenghicinquanta! Dieci anni fa cominciammo così, con un pianoforte a coda, con la mostra di Paola Di Bello, con il jazz di Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani. E con tanti amici.
"La festa per l’apertura di Quarenghicinquanta è stata una straordinaria esperienza. Hanno partecipato in tantissimi, forse duecento persone, forse molte di più, di ogni età ma soprattutto giovani. Hanno invaso la galleria, il cortile e il giardino sul retro. Hanno mostrato grande attenzione per le opere esposte di Paola Di Bello. Hanno gradito il ricco buffet distribuito tra i vari tavoli in galleria, nel cortile e nel giardino. Hanno assistito al seducente concerto di Claudio Angeleri, Paola Milzani e Gabriele Comeglio, che meritano un profondo grazie per aver accettato con spirito di amicizia di dare un’anima jazz a questa avventuroso viaggio verso il pianeta fotografia. Un ringraziamento anche a Emilio Sioli e ad Area M per lo stupendo pianoforte a mezza coda fornitoci, che ha reso il concerto, se possibile, ancor più qualificato. Grazie anche al “Comitato di indirizzo” composto da quei fior di fotografi che sono Mario Cresci, Virgilio Fidanza, Francesco Pedrini e Luigi Vegini, motori di strategia e di idee per i programmi della galleria. Grazie al giovanissimo Marco, nipote dotato di grandi capacità informatiche, al quale abbiamo affidato tutta l’area di comunicazione web. Soprattutto grazie a Cenz, mio straordinario amico e socio in questa avventura, per la passione e l’instancabile generosità con cui si è speso in tutta le fasi di progettazione e di partenza di Quarenghicinquanta.
Il viaggio è partito ma ha bisogno di carburante per entrare e rimanere in orbita. Essendo un’associazione senza fini di lucro, Quarenghicinquanta esiste e resiste solo se vi saranno numerosi nuovi associati con la voglia di dedicare un po’ di tempo alla galleria e partecipare attivamente alla sua vita e ai suoi progetti. Per loro sarà messa a disposizione una sala dotata di wi-fi e ricca di libri e riviste di fotografia. Fare fotografia o semplicemente essere amici della fotografia è un privilegio non da poco. E’ una questione di cervello, non di tecnologia perché, come diceva Peter Adams, “una macchina fotografica non ha mai creato una grande immagine, come una macchina da scrivere non ha mai creato un grande romanzo”. Sull’onda dell’entusiasmo e con un eccesso di enfasi (lo confesso), voglio concludere questa mia riflessione con la profezia di quel grande artista a tutto tondo che è stato Laszlo Moholy-Nagy: “non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro”. Nel manifesto di costituzione di Quarenghicinquanta questi due citazioni restano scolpite in modo indelebile"