Museo dei Fossili di Besano

Museo dei Fossili di Besano 240 milioni di anni: è il tempo che ci separa dal Triassico Medio!

💭 Chiudete gli occhi e rilassatevi… immaginate di risvegliarvi 230 milioni di anni fa, nel Triassico superiore.🦕 Di fron...
01/06/2026

💭 Chiudete gli occhi e rilassatevi… immaginate di risvegliarvi 230 milioni di anni fa, nel Triassico superiore.

🦕 Di fronte a voi trovate Huayracursor jaguensis, uno dei dinosauri più antichi mai scoperti al mondo.
Lungo due metri (pensate a quanto era piccolo rispetto al nostro Besanosauro!), pesava una ventina di chili, un peso ancora modesto rispetto ai giganti che sarebbero venuti dopo, ma aveva già un collo insolitamente lungo per la sua epoca.

👉🏻 Il fossile, trovato sulle Ande argentine, è quasi completo, con la colonna vertebrale intatta e le ossa ancora nella loro posizione originale.

🔎 Il fossile è stato descritto in un articolo su Nature: https://doi.org/10.1038/s41586-025-09634-3

📸 La ricostruzione mostra in arancione le ossa ritrovate.
Di M. Hechenleitner e M. Juarez
(https://www.conicet.gov.ar/cientificos-del-conicet-hallan-uno-de-los-dinosaurios-mas-antiguos-del-mundo-en-la-rioja/)

🦎✨ Un fossile straordinario dal Monte San Giorgio! 😮 Lo sapevi che in Museo abbiamo un calco di Lariosaurus e che di rec...
27/04/2026

🦎✨ Un fossile straordinario dal Monte San Giorgio!

😮 Lo sapevi che in Museo abbiamo un calco di Lariosaurus e che di recente ne è stato scoperto un esemplare unico al mondo? Per la prima volta, infatti, si è conservata traccia anche della sua pelle!

🔎 Questo ritrovamento ci dimostra innanzitutto che Lariosaurus era dotato di zampe palmate, che il corpo era ricoperto da piccole squame rettangolari e che le braccia erano tutto sommato molto muscolose, specie quelle anteriori.

🌊 Nella sua azione di nuoto probabilmente si muoveva come una foca e usava soprattutto gli arti anteriori per spingersi nell’acqua con movimenti potenti: a questo gli servivano i muscoli!

💡Per approfondire: https://doi.org/10.1186/s13358-025-00396-z

📷 Lariosaurus valceresii, (A) MCSN 8713 come conservato, visione dorsale; (B) ricostruzione 3D del corpo di S. Megahed (ArchonXR).

☀️ Non sapete cosa fare nel weekend? Non preoccupatevi, Besano ha la risposta giusta! ⏳ Nonostante la chiusura del Museo...
17/04/2026

☀️ Non sapete cosa fare nel weekend? Non preoccupatevi, Besano ha la risposta giusta!

⏳ Nonostante la chiusura del Museo, potete godervi le prime calde giornate della stagione facendo una piacevole passeggiata lungo il sentiero dei fossili.

🗺️ Seguendo le indicazioni del sentiero 461, partendo dal Piazzale Monte San Giorgio o dalla fine di via Novella, dopo circa 2 km vi ritroverete a Rio Ponticelli, una piacevole area picnic con vista su Porto Ceresio e il lago.

👉🏻 Per la mappa (461 A-C): https://1.osm2cai.mobile.webmapp.it/home.

🥳 Tanti auguri  !🔎 Lo sapevate che circa tre secoli prima della nascita della moderna paleontologia, Leonardo individuò ...
15/04/2026

🥳 Tanti auguri !

🔎 Lo sapevate che circa tre secoli prima della nascita della moderna paleontologia, Leonardo individuò delle conchiglie fossili nell’Appennino Piacentino, che chiamò nichi?

🌊 Leonardo capì che quelle bizzarre conchiglie erano la testimonianza di un antico mare (quello del Pliocene) dal fondale argilloso, che un tempo (5-1,2 milioni di anni fa) copriva le nostre pianure:

“[…] il livello delle acque lambiva le falde dei monti che lo circondavano; e le cime dell'Appennino si trovavano in questo mare, spuntando come isole […]. Anche sopra le pianure d'Italia, dove oggi volano a stormi gli uccelli, i pesci erano soliti muoversi in numerosi branchi”.

🦎 Tra i vari rettili del Triassico ce n’è uno caratterizzato da un collo particolarmente lungo, capace da solo di raggiu...
10/04/2026

🦎 Tra i vari rettili del Triassico ce n’è uno caratterizzato da un collo particolarmente lungo, capace da solo di raggiungere anche i 3 metri di lunghezza: il suo nome è Tanystropheus (“dalle lunghe vertebre”).

🔎 Nel 2023, il ritrovamento sul versante svizzero del Monte San Giorgio di un esemplare della specie T. longobardicus (come quello esposto nel nostro Museo) e uno della specie T. hydroides ha portato i paleontologi ad avanzare una curiosa ipotesi.

👉🏻 Infatti, entrambi i fossili svizzeri mostrano chiari segni di decapitazione causata da un predatore: le loro vertebre sono spezzate e recano tracce di morsi, con perforazioni e graffi lasciati dai denti dei rispettivi predatori, che probabilmente avevano morso più volte nello stesso punto prima di recidere completamente il collo.

⁉️ Un elemento tanto utile per cacciare era forse anche il punto debole del genus Tanystropheus, soprattutto nella sua zona centrale, lontana dalla testa ma anche meno muscolosa della parte inferiore.
Predatore ma anche preda, era proprio quello il punto a cui, forse, gli altri grandi rettili marini puntavano.

📲 Resta aggiornato sulla riapertura del Museo per ve**re a scoprire i fossili del Monte San Giorgio!

👀 Per approfondire:
https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(23)00475-X

📷 Dall’articolo: i due esemplari con vertebre cervicali esposte e fratture allineate (A-B); dettagli delle fratture e dei segni dei morsi (C-H).

⛰️ La Formazione di Besano è caratterizzata dall’alternanza di dolomie e di scisti bituminosi, vere pagine di storia scr...
07/04/2026

⛰️ La Formazione di Besano è caratterizzata dall’alternanza di dolomie e di scisti bituminosi, vere pagine di storia scritte oltre 240 milioni di anni fa!

🔎 Gli scisti di Besano, già ampiamente sfruttati a livello commerciale e industriale, sono stati descritti scientificamente per la prima volta dal geologo Giulio Curioni, nel 1847.

👉🏻 Questo primo studio ha aperto la strada alle ricerche che ancora oggi vanno avanti nel sito del Monte San Giorgio e ci conferma come geologia e paleontologia siano di fatto inseparabili: le rocce ci raccontano come era l’ambiente, i fossili invece chi lo abitava.

👏🏻 A tutti i geologi che hanno festeggiato nei giorni scorsi il , grazie!

🔎 L’estinzione di massa del Permiano fu la più devastante nella storia della Terra e andò a colpire in particolare gli a...
31/03/2026

🔎 L’estinzione di massa del Permiano fu la più devastante nella storia della Terra e andò a colpire in particolare gli ambienti marini.

❗️Un giacimento osseo del Triassico inferiore (circa 252 milioni di anni fa), scavato nell’arcipelago delle Svalbard, ha recentemente permesso di ricostruire la storia di come la vita marina dei vertebrati si sia ripresa dopo l'estinzione, in modi molto più complessi di quanto non ci si aspettasse.

🌊 Tra i tretrapodi che cominciarono ad evolversi nell’acqua, al vertice della catena alimentare troviamo grandi ittiosauri predatori, insieme a ittiopterigi di piccole dimensioni, rettili semiacquatici, pesci e anche squali.

👉🏻 Per saperne di più, leggi questo numero di Science: https://scim.ag/4oFALCi

📷 La copertina di Science mostra, attraverso un’illustrazione di Robert Back, la grande diversità dell’ecosistema marino post-permiano.

🔎 Il nostro Besanosaurus leptorynchus già nel nome ci ricorda una sua caratteristica peculiare: il lungo e sottile “becc...
26/03/2026

🔎 Il nostro Besanosaurus leptorynchus già nel nome ci ricorda una sua caratteristica peculiare: il lungo e sottile “becco” simile a quello degli attuali delfini!

⁉️ Esemplare femminile ritrovato nel 1993 in località Sasso Caldo, a Besano, osservando la struttura ossea del cranio si notano anche i suoi piccoli denti appuntiti.

👉🏻 Contrariamente a quello che si potrebbe pensare di un animale lungo (negli esemplari maschili) fino a 8 metri, non era un grande predatore, si cibava anzi di piccoli pesci e cefalopodi, collocandosi quindi a un livello più basso della catena alimentare rispetto ad altri grandi animali.

📲 Restate connessi per aggiornamenti sulla riapertura del Museo e venite a trovarci per scoprire altre curiosità sui nostri fossili!

💧 Nel   vogliamo parlarvi del ruolo dell’acqua nella nascita delle rocce appartenenti alla Formazione di Bellano.🪨 Le ro...
22/03/2026

💧 Nel vogliamo parlarvi del ruolo dell’acqua nella nascita delle rocce appartenenti alla Formazione di Bellano.

🪨 Le rocce di Bellano sono tra le più antiche rocce sedimentarie del gruppo montuoso del Monte San Giorgio. Si sono formate all’inizio del Triassico, quando il suo versante nord-occidentale non era ancora completamente coperto dal mare.

🌊 I ciottoli di quarzo e quarzite presenti in queste rocce ci raccontano del continuo lavoro dell’acqua: i fiumi erodevano rocce più antiche, ne trasportavano i frammenti e li depositavano sul fondale insieme a sabbia, ghiaia e i ciottoli prodotti dallo sgretolamento di quelle stesse rocce preesistenti.

📍La Formazione di Bellano è la traccia ancora oggi visibile di quegli antichi fiumi che scorrevano qui milioni di anni fa e ci ricorda come l’acqua non dia solo la vita, ma modelli anche il paesaggio!

⁉️ Dell’abate e geologo Antonio Stoppani abbiamo parlato spesso, ma lo sapevate che a 24 anni, quando era solo un semina...
18/03/2026

⁉️ Dell’abate e geologo Antonio Stoppani abbiamo parlato spesso, ma lo sapevate che a 24 anni, quando era solo un seminarista, prese parte alle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848)?

🔎 Presso il Seminario Maggiore di Porta Venezia, a Stoppani venne in mente di creare delle mongolfiere con palloni larghi circa 2 metri, realizzati da lui e dai suoi compagni, usando carta, colla e funicelle.

👉🏻 Le mongolfiere del giovanissimo Stoppani superarono le linee nemiche austriache e i combattenti riuscirono così a inviare richieste di aiuto a chi abitava fuori da Milano. È stato il primo esperimento di posta aerea d’Italia!

📷 Stoppani e la sua mongolfiera nel fumetto della rivista “Fiaccolina”, giugno-luglio 2017: seminario.milano.it/fiaccolina.

Indirizzo

Via Prestini 5
Besano
21050

Orario di apertura

Martedì 02:00 - 17:30
Sabato 02:00 - 17:30
Domenica 10:30 - 17:30

Telefono

+3903321803002

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