Museo Civico Carlo Verri

Museo Civico Carlo Verri Museo Civico dedicato alla storia e cultura di Biassono e della Brianza. Al pian terreno esposizioni etnografiche e mostre tematiche di carattere etnografico.
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Fondato nel 1977 dall'associazione GRAL in seguito ad importanti ritrovamenti archeologici avvenuti nel territorio, il museo è diviso in quattro sezioni: Archeologia, Numismatica, Etnografia e la sezione distaccata "Segno, scrittura e stampa". Al primo piano sezione archeologica locale e sezione didattica, sezione numismatica. Sempre al primo piano: Sede del GRAL, Biblioteca del Museo (consultazio

ne in sala), Direzione. Documentazione Biblioteca, Fototeca, Sala di studio, Schedario. Sezione Segno, Scrittura, Stampa presso la biblioteca civica. Sezione Ca' Nova, dedicata alla cultura contadina.

Vi aspettiamo numerosi :)
03/04/2026

Vi aspettiamo numerosi :)

Carissime amiche, carissimi amici. Vi informiamo che il Museo rimarrá chiuso per manutenzione. Sarà nostra cura informar...
17/03/2026

Carissime amiche, carissimi amici.

Vi informiamo che il Museo rimarrá chiuso per manutenzione.
Sarà nostra cura informarvi tempestivamente della sua riapertura.
Ci scusiamo per il disagio, certi della vostra comprensione.

Grazie per la attenzione.

Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono: Tra Storia, Archeologia e TradizioneBenvenuti al Museo Civico di Biassono, un po...
16/03/2026

Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono: Tra Storia, Archeologia e Tradizione

Benvenuti al Museo Civico di Biassono, un polo culturale dinamico che custodisce e racconta le radici del territorio brianzolo, dalla civiltà romana al mondo contadino.

🏛️ La Nostra Storia: Un Tesoro Ritrovato
Tutto ebbe inizio l’8 giugno 1975, quando a Cascina Sant'Andrea venne alla luce un eccezionale blocco di 2.239 monete romane. Questa scoperta, insieme ai resti di un’antica villa romana, diede l'impulso decisivo per la nascita del Museo nel 1977, grazie all'impegno dei ricercatori del GRAL (Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Lambro).
Dopo anni di crescita e ricerca, l'11 novembre 1994 è stata inaugurata l'attuale sede nella Cascina Cossa dopo attenti restauri iniziati nel 1991.

🖋️ L’Eredità di Carlo Verri
Il Museo è orgogliosamente dedicato a Carlo Verri, illustre esponente dell'Illuminismo milanese. A differenza dei fratelli Pietro e Alessandro, Carlo elesse Biassono a sua dimora prediletta, dedicandosi alla politica e all'innovazione delle tecniche agrarie, lasciando un segno indelebile nell'identità locale.

🌟 Cosa Visitare: Un Viaggio nel Tempo
Oggi il Museo, riconosciuto come Raccolta Museale Regionale, offre un percorso espositivo ricco e articolato:
Sezione Archeologica: Ammira i reperti provenienti dagli scavi locali, tra cui il celebre tesoro monetale di Cascina Sant'Andrea e i preziosi corredi della necropoli di Cascina Marianna.
Sezione Etnografica: ricca di oggetti, testimoni della vita, del lavoro e delle tradizioni della Brianza.
Segno, Scrittura e Stampa: Una sezione dedicata all'evoluzione della comunicazione umana, dalla nascita della scrittura ai primi strumenti di stampa.
Museo del Mondo Contadino (Cascina Ca’Nova): Una sezione distaccata dedicata alla vita e al lavoro nei campi, con un'esposizione unica visitabile 24 ore su 24.
La Ghiacciaia Settecentesca: Uno spazio suggestivo dedicato alla storia della vinificazione e della conservazione.

📅 Un Museo Vivo
Non siamo solo custodi del passato: il Museo è un centro attivo di divulgazione culturale attraverso conferenze, laboratori didattici e mostre temporanee che coinvolgono ogni anno cittadini e visitatori.

Giovedì 13 novembre, Antonio Viganò ha inaugurato la rassegna dedicata a Benedetto Briosco, protagonista del Rinasciment...
16/03/2026

Giovedì 13 novembre, Antonio Viganò ha inaugurato la rassegna dedicata a Benedetto Briosco, protagonista del Rinascimento tra Milano e Pavia. Durante l'incontro, è emerso il ritratto di un artista capace di evolvere dalla bottega dei Cazzaniga fino all'incontro decisivo con Leonardo da Vinci, che ne segnerà lo stile virando verso un forte realismo (visibile nella statua di Ambrogio Griffi). A guidare il racconto è stato proprio Viganò, storico bibliotecario di Briosco e studioso che, con decenni di ricerche d'archivio, ha permesso di rivalutare criticamente la figura dello scultore. Tra i suoi lavori più recenti spicca la co-autoria del libro Un Comune, tre storie, dedicato alle vicende secolari del territorio brianzolo.

potete trovare la conferenza seguendo questo Link:
https://www.youtube.com/watch?v=p4fAH6U1xPA&list=PL4u4tcCtBmaZJVV-YvYl62AKBrwRL4OsX&index=2

09/03/2026

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04/03/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 100 reazioni sui miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Coro Eco Di Gambuer, Maria Rosa Busnelli...
26/02/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Coro Eco Di Gambuer, Maria Rosa Busnelli, Francesca Colombo, Riccardo Lapo

Meneghino è la maschera simbolo di Milano, nata tra fine Seicento e il teatro dialettale di Carlo Maria Maggi. Rappresen...
20/02/2026

Meneghino è la maschera simbolo di Milano, nata tra fine Seicento e il teatro dialettale di Carlo Maria Maggi. Rappresenta la milanesità schietta, onesta e concreta, riconoscibile per l'assenza di maschera sul volto, il tricorno, la parrucca col codino e le calze a righe. Spesso affiancato da Cecca, incarna il buon senso popolare ed è protagonista del Carnevale ambrosiano, che nel 2026 si chiude il 21 febbraio (Sabato Grasso).
Punti chiave:
Nome e Carattere: Deriva da "Domenichino", servo della domenica, simboleggia un popolano arguto, concreto e senza filtri.
Il Costume: Indossa giacca lunga (spesso marrone o verde), pantaloni al ginocchio, calze a righe rosse e bianche, e scarpe con fibbia.
La Cecca: Compagna tradizionale, rappresenta la vivacità e il buonumore.
Carnevale: A Milano la festa continua oltre il Martedì Grasso, fino al Sabato Grasso.

Meneghino non è solo una maschera, ma rappresenta l'ironia e la dignità del popolo milanese.

19/02/2026

Il Giovedì Grasso cominciava prima ancora che il sole fosse alto.
In cucina si muovevano mani esperte: quelle delle nonne, lente e sicure, e quelle delle mamme, veloci e attente.

Sul tavolo comparivano ciotole, uova rotte con un colpo secco, farina setacciata che cadeva come neve. L’aria si scaldava presto, non solo per il fuoco acceso, ma per il via vai continuo.

Dal camino o dai fornelli arrivava l’odore deciso del maiale. C’era chi metteva a rosolare le salsicce con il vino, chi faceva andare piano un tegame con costine e spezie, chi tagliava il guanciale a cubetti per arricchire la polenta. Il grasso sfrigolava, diventava sugo, diventava sapore. Era una cucina povera e generosa insieme, che trasformava pochi ingredienti in piatti capaci di scaldare lo stomaco e il cuore.

Intanto i bambini facevano la loro festa. Si rincorrevano per casa con nasi finti, cappelli troppo grandi, pezzi di stoffa rubati agli armadi. Qualcuno nascondeva i mestoli, qualcun altro si infilava sotto il tavolo per spaventare i più piccoli. Le mamme finge­vano di arrabbiarsi, le nonne scuotevano la testa, ma nessuno li fermava davvero. In quei giorni era permesso essere un po’ fuori dalle regole.

Le donne non si staccavano quasi mai dai fornelli. C’era chi girava l’impasto dei dolci, chi controllava l’olio, chi assaggiava il sugo con il cucchiaio di legno. Ogni tanto si scambiavano uno sguardo, un consiglio, una risata. Il lavoro era tanto, ma non pesava: era il modo più naturale per dire “oggi è festa”.

Quando finalmente si metteva in tavola, niente era elegante, ma tutto era vero. Piatti pieni, pane spezzato a mano, bambini seduti dove capitava. E in mezzo a quel disordine c’era una felicità semplice, fatta di profumi, di voci sovrapposte e di tempo condiviso.

Il Giovedì Grasso non aveva bisogno di grandi feste per essere speciale.
Bastava una casa, un fuoco acceso, la voglia di divertirsi anche con poco, del cibo speciale, una famiglia raccolta intorno ad un tavolo.....
-ChristmasFriends3-©️

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Dragan Kavic, Ottavio Liori, Cristina Vi...
18/02/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Dragan Kavic, Ottavio Liori, Cristina Viganò, Luigi Franchini, Gaetano Torregrossa, Corale S. Maria Maggiore, Dori Mariani, Carlo Colombo, Angelo Leva, Luca Bianchini, Luis Arance Ortega, Olga Corgnati, Angelo Maria Trovato, Gérard Pape

Indirizzo

Via S. Martino, 9
Biassono
20853

Orario di apertura

Venerdì 14:30 - 19:30
Sabato 14:30 - 19:30

Telefono

+390392201077

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