Bologna sotterranea / Amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna

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Bologna sotterranea / Amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna Bologna sotterranea® / Amici delle acque è una delle pagine Facebook ufficiali dell'Associazione Amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna.

Dal 1998 tra vie d'acqua e sotterranei, con passione, conoscenza, competenza, sicurezza... BOLOGNA SOTTERRANEA® oltre ad essere un marchio registrato di proprietà, è la sezione tecnica, di ricerca e studio dell’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna. Il suo obiettivo è quello di riscoprire, esplorare, mappare, recuperare le parti più nascoste della città, siano esse idra

uliche, militari, civili o religiose, e, dove possibile, proporle a cittadini e turisti attraverso visite guidate, mostre fotografiche, convegni, libri, articoli e tutto quanto può essere utile alla divulgazione e alla promozione di siti e argomenti. La pagina Facebook qui presente è l'unica autorizzata a riportare i nomi e il loghi di BOLOGNA SOTTERRANEA®, BOLOGNA UNDERGROUND® e BOLOGNA MUSEI SOPRA E SOTTO®. Altre pagine che possono esistere su FB e che utilizzano la parola Bologna sotterranea, nulla hanno a che fare con questa ufficiale.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO.La pagina web del sito www.amicidelleacque.org raggiungibile attraverso il cellulare è stata h...
25/08/2026

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO.

La pagina web del sito www.amicidelleacque.org raggiungibile attraverso il cellulare è stata hackerata.

Il link porta ad una pagina commerciale.

Collegandosi invece, sempre tramite telefono, a questa pagina FB, nulla è cambiato.

La stessa cosa vale per la ricerca del sito attraverso il computer.

E' già prevista la realizzazione di un nuovo portale.

Croci sotterranee - 1604 - Conserva della Remonda.
03/08/2026

Croci sotterranee - 1604 - Conserva della Remonda.

La Torre dell’Acquedotto, il Parco delle Tre Fontane e il Castello di FormigineP.S: le fotografie non sono nell'ordine d...
03/08/2026

La Torre dell’Acquedotto, il Parco delle Tre Fontane e il Castello di Formigine

P.S: le fotografie non sono nell'ordine del percorso effettuato.

Il complesso formato dalla Torre piezometrica dell’Acquedotto, dal pozzo e dallo stabile per la sala delle pompe e il montacarichi costituì per Formigine la prima risposta moderna all’annoso problema dell’approvvigionamento idrico. La costruzione fu deliberata nel 1931; il pozzo e il locale delle pompe furono terminati nel 1933, poi fu la volta del serbatoio pensile. Il progetto della Torre – alta 36 metri, a pianta quadrangolare, composta da sei livelli fuori terra, di cui cinque collegati da una scenografica scala elicoidale opera dell’ingegnere Remigio Casolari, risale al 1933. L’inaugurazione ebbe luogo il 28 ottobre 1936. Il carattere monumentale del complesso è sottolineato anche dalla presenza delle fontane zampillanti – la grande vasca principale e le due file di fontane e dal giardino circostante, che conserva la recinzione originale. Dopo i bombardamenti del 1945, la Torre fu destinata ad abitazione provvisoria per i custodi, sino agli anni ’90. Il complesso è stato riaperto al pubblico il 28 settembre 2024, al termine di lavori di restauro, finanziati per un milione di euro da fondi PNRR.

Remigio Casolari (1894-1968), laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna, di solida cultura razionalista, nel dopoguerra elaborò il piano regolatore di Formigine (1950). Oltre al complesso dell’Acquedotto, progettò il campanile della chiesa parrocchiale di Casinalbo e le scuole elementari di Formigine. Si occupò dei restauri prebellici e postbellici del Castello, trasformato in sede municipale (1949). Operò anche a Modena, realizzando progetti prestigiosi quali l’ampliamento del Palazzo dell’Università e il progetto del Campus universitario.

La storia di Formigine si lega indissolubilmente a quella del suo castello. Edificato dal Comune di Modena nel 1201 a seguito di una sconf***a da parte delle truppe del rivale Comune di Reggio Emilia, sorse nei pressi di un antico villaggio. I dati emersi dalla campagna di scavo diretta dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, permettono di retrodatare l’abitato intorno al X secolo, collegandolo alla presenza di una chiesa dedicata a S. Bartolomeo e al cimitero circostante.
Con l’avvento degli Adelardi e del capitano della guardia Azzo da Castello, le strutture difensive duecentesche furono trasformate. Nel 1405 Nicolò III d’Este investì Marco I Pio di numerosi possedimenti nella zona pedecollinare modenese, tra cui Formigine, come testimoniano i cinquantasette affreschi nella Sala delle Vedute del vicino Castello di Spezzano. Proprio durante il dominio dei Pio, la rocca assunse l’attuale struttura: accanto alla fortificazione medievale, detta rocchetta, venne costruito il palazzo marchionale, dimora dei Signori di Carpi, e la torre dell’orologio, sede pubblica del governo. La popolazione fu trasferita progressivamente all’esterno delle mura e la chiesa divenne ca****la signorile.
Nel 1599 la morte senza eredi di Marco III Pio determinò il passaggio di Formigine agli Estensi, che lo detennero fino al 1648, quando fu ceduto al marchese Mario Calcagnini, funzionario ducale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Formigine e il suo castello furono duramente colpiti dai bombardamenti aerei sotto la torre principale fu ricavato un rifugio antiaereo, che non resse agli ordigni). Nell’immediato dopoguerra, l’Amministrazione comunale acquisì l’intero complesso per recuperarlo e adattarlo a residenza municipale, ma dopo circa cinquant’anni le sue condizioni non erano ottimali. Gli uffici comunali vennero così trasferiti per permettere un importante restauro, che ha reso l’intero complesso aperto a tutti coloro i quali desiderino visitarlo. Il Castello ospita anche il Museo archeologico-multimediale che racconta le vicende storiche attraverso le installazioni multimediali di Studio Azzurro, noto centro di ricerca artistica milanese.
Il parco, elemento di forte aggregazione per la possibilità di ospitare eventi, è un’oasi in pieno centro storico.

CONTATTI
www.visitformigine.it
Comune di Formigine
Via Unità d’Italia 26
41043 Formigine (MO)
Servizio Turismo (lun-ven: 10.00-13.00)
tel. 059 416244
fax 059 416256
mail [email protected]
Punto informativo del Castello
piazza Calcagnini
Tel. 059 416145
Fax 059 416143
mail [email protected]

14 e 15 Agosto 2026.Due le giornate per accedere sia al Seminario Arcivescovile (rara occasione) sia al Rifugio Antiaere...
30/07/2026

14 e 15 Agosto 2026.

Due le giornate per accedere sia al Seminario Arcivescovile (rara occasione) sia al Rifugio Antiaereo intitolato al Prof. Vittorio Putti.

Percorso delle visite che si terranno Venerdì 14 e Sabato 15 Agosto:
esterno di Villa Revedìn, parte dell’interno del Seminario Arcivescovile, il Rifugio antiaereo “Vittorio Putti”.
Al termine del tour risuonerà per qualche secondo la voce di Ariel, l’ultima sirena antiaereo di Bologna.

Prenotazioni: [email protected] – 3475140369.

Al momento della prenotazione verranno forniti tutti i dettagli delle visite.

Mostre permanenti: “Architetture sotterranee, la genesi dei rifugi antiaereo a Bologna” – “Bologna, c’era… oggi” a cura di Fabio Franci: foto confronti tra la città al tempo della seconda guerra mondiale e i tempi odierni.

Come arrivare:
– in auto – Parcheggiare lungo la via Codivilla poi entrare a piedi oppure prendere la navetta che porterà al Seminario (gli orari per entrambi i giorni sono dalle 15.30 alle 23.30).
– in autobus –Linea 30, direzione san Michele in Bosco, fermata Piazzale Bacchelli.

Consultare anche la pagina, https://www.seminariobologna.it/iniziative

Aggiornamento luglio 2026.Quanta vita vissuta, quanta vita per risorgere da un destino altrimenti avverso, quanta vita a...
24/07/2026

Aggiornamento luglio 2026.

Quanta vita vissuta, quanta vita per risorgere da un destino altrimenti avverso, quanta vita avrai ancora da raccontarci.

Son lunghi, faticosi, impegnativi i lavori delle nuove fondazioni, delle sospirate ricostruzioni per l'agognato piccolo serbatoio.

Torneranno ad essere ammirati gli orpelli decorativi: la meridiana, il sistema di lettura esterna dell'acqua anche se l'acqua, qui, non tornerà, ma resterà a immortal memoria.

"Nel Borgo sulle nuvole case di sasso disuguali... vestite di colori d'Arlecchino... la gente semplice... siede sui gradini... conversando serena come personaggi fuori dal tempo, invece vicina pulsa e trasuda la grande città maleodorante... al suono stonato della campana corrosa..."
(Mino Rimondi, "A Monte Donato", 16 maggio 1979).

https://www.amicidelleacque.org/rinasce-il-serbatoio-dellex-acquedotto-di-monte-donato/

Scompare sotto una mano di intonaco un'altra piccola porzione della Bologna delle acque.La Lapidetta Idrante Numero 271 ...
15/07/2026

Scompare sotto una mano di intonaco un'altra piccola porzione della Bologna delle acque.

La Lapidetta Idrante Numero 271 era situata tra le Vie Podgora e Tolmino.

Ci auguriamo che non sia stata divelta ma solo "nascosta".

Magari un giorno rispunterà da sotto la malta facendo gridare al Sensazionale ritrovamento o addirittura al Miracolo!!! 🙃

Segnalazione e fotografie di Silvia Dida Bortolotti, che ringraziamo.

Link all'argomento:
https://www.amicidelleacque.org/le-lapidette-idrante/

Borghetto sul Mincio / Grazie di Curtatone.Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di V...
13/07/2026

Borghetto sul Mincio / Grazie di Curtatone.

Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.
È incluso tra i borghi più belli d'Italia.
Sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del ponte visconteo, а 1 km a ovest del centro di Valeggio, non lontano dal confine con la Lombardia (provincia di Mantova), e a circa 27 km a sud-ovest di Verona.
Borghetto, la cui conformazione urbana risale al periodo longobardo, deve il suo nome alla lingua del popolo germanico che gettò le basi di un 'insediamento fortificato', il primo agglomerato sorto nei pressi del punto di guado del fiume Mincio.
Nell'alto Medioevo si configurava come un apprestamento minimale, feudo dell'abbazia di San Zeno, con funzione di esazione del pedaggio sul ponte ligneo.
Nel 1405 divenne parte della Repubblica di Venezia.
Nel XVII° secolo fu teatro del passaggio dei francesi nell'ambito della Guerra di successione sp****la.
Il 30 maggio 1796 qui si svolse una battaglia in cui Napoleone sconfisse gli austriaci guidati da Beaulieu.
Nel 1954 nelle vicinanze del ponte di legno sul Mincio sono state girate alcune scene del film Senso di Luchino Visconti.
A partire dagli anni novanta del XX secolo il borgo ha conosciuto un'intensa opera di restauro che ha riqualificato le case a cavallo del Mincio, le quali sono state trasformate in locali pubblici.

Grazie di Curtatone e Rivalta custodiscono la "Riserva naturale delle Valli del Mincio", zona umida palustre di eccezionale e rara bellezza e "cuore" del Parco del Mincio. Si può navigare il fiume tra canneti e la miriade di canali che attraversano la larga distesa d'acqua, dove tra il fiorire di ninfee, ibischi di palude e la f***a vegetazione sorvolano e nidificano aironi rossi e cinerini, svassi, il raro tarabuso, il falco di palude e molte altre rare specie. Nel periodo estivo da non perdere la spettacolare fioritura del Fior di Loto.

In preparazione le visite guidate al Rifugio antiaereo in galleria “Vittorio Putti” previste nei giorni 14 e15 agosto do...
08/07/2026

In preparazione le visite guidate al Rifugio antiaereo in galleria “Vittorio Putti” previste nei giorni 14 e15 agosto dove, in via del tutto eccezionale, si potrà accedere anche ad una sezione del Seminario Arcivescovile.

Seguirà appena possibile il programma completo.

La prenotazione sarà obbligatoria per via del numero limitato degli accessi.

Attendete la pubblicazione del programma prima di inviare le richieste di prenotazione.
Grazie!!!

Dal Rifugio antiaereo "Vittorio Putti": https://www.instagram.com/p/DZFMuMOIw-s/Grazie davvero a tutti i partecipanti.Ma...
03/06/2026

Dal Rifugio antiaereo "Vittorio Putti": https://www.instagram.com/p/DZFMuMOIw-s/

Grazie davvero a tutti i partecipanti.
Martedì 2 giugno avete portato allegria, interesse, curiosità.
Siete stati in tanti a farlo.

Martedì 2 giugno visite libere al Rifugio antiaereo Vittorio Putti al Seminario Arcivescovile di Bologna.L'entrata dovrà...
28/05/2026

Martedì 2 giugno visite libere al Rifugio antiaereo Vittorio Putti al Seminario Arcivescovile di Bologna.

L'entrata dovrà tenersi in maniera educata e rispettosa seguendo le indicazioni dei responsabili alla sicurezza dell’Associazione.

Due le aperture del cancelletto pedonale: dalle 10.00 alle 10.20 e dalle 15.00 alle 15.20 con ritrovo a Piazzale Bacchelli 2, Bologna (trascorso il tempo di apertura il cancelletto verrà chiuso).

Nelle gallerie non sono ammessi animali.

Non occorre prenotazione: per informazioni scrivere a [email protected] oppure contattare il numero mobile della segreteria 3475140369.

I volontari di Bologna sotterranea saranno a vostra disposizione per spiegare e raccontare la storia del grande ricovero in galleria.

Alle ore 12.00 e alle ore 15.30 risuonerà la voce acuta di Ariel, l'ultima sirena antiaereo della città.

Sempre presenti le corpose mostre “Architetture sotterranee, la protezione antiaerea a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione” ed il suggestivo foto-confronto “Bologna… c’era, oggi”; comparazione tra immagini del tempo della seconda guerra e di oggi.

In loco potrete trovare i libri pubblicati da Bologna sotterranea e ancora disponibili a catalogo.

Il biglietto sarà in forma estremamente ridotta: € 5,00.

Il ricavato verrà girato integralmente per i lavori di restauro e ripristino delle Cisterne sotterranee della Fonte Remonda.

Terminata la visita invitiamo i gentili partecipanti a dirigersi verso l'uscita e non sostare nel parco che resta a tutti gli effetti, privato.

Indirizzo

Via Francesco Petrarca, 2 Presso Studio Legale De Capoa E Associati
Bologna
40136

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