Museo delle Bambole: storia, cultura, moda, pedagogia ed arte raccontate per mezzo di stupendi esemplari rari e preziosi. Possibilità di visite su prenotazione.
Indirizzo
Via Riva Di Reno 79
Bologna
40121
Orario di apertura
| Giovedì | 14:30 - 18:00 |
| Venerdì | 14:30 - 18:00 |
| Sabato | 10:00 - 13:00 |
| 14:30 - 18:00 | |
| Domenica | 10:00 - 13:00 |
| 14:30 - 18:00 |
Sito Web
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Museo delle Bambole
Collezione Marie Paule Védrine Andolfatto
La raccolta attuale espone circa 500 esemplari di preziose bambole realizzate in legno, cera, cartapesta, porcellana, biscuit, tessuto, feltro, celluloide, vinile e materiali plastici vari, selezionate per l’occasione tra quelle facenti parti dell’intero fondo. Ad esse sono affiancati molti altri oggetti di pregio particolare, quali splendidi esemplari di modelli di mobili in miniatura databili tra la seconda metà del XVIII e il primo quarto del XIX secolo, numerosissimi accessori per bambole e per il gioco al femminile: servizi da tavola in miniatura di porcellana, terracotta, vetro, metallo, argento, pentole di rame, alluminio, cucine, per lo più di produzione tedesca e francese.
Le bambole accompagnano il visitatore nel Museo attraverso un percorso storico a ritroso nel tempo, partendo da pupe contemporanee nate dalla collaborazione tra artisti, design, aziende di settore, indietro attraverso il XX e il XIX secolo con le bambole Italiane Lenci, alcuni esemplari extraeuropei, bambolotti e bebè tedeschi e francesi, concludendosi con alcuni rari esemplari del XVII secolo; figure in bilico tra religiosità e gioco. E’ possibile in questo modo conoscere l’evoluzione estetica, tecnica e materica di questi oggetti, unitamente ai significati educativi e pedagogici, con possibilità di confronto tra le produzioni industriali e artigianali delle più note fabbriche tedesche, francesi, italiane dei secoli passati.
Nell’universo infantile, parallelo a quello adulto, costituito dai giocattoli che ne ripropongono in scala ridotta le caratteristiche, protagonista assoluta in ogni tempo e cultura è la raffigurazione antropomorfa. Fantocci, statuette più o meno articolate, simulacri umanoidi fino alle rappresentazioni anatomicamente più fedeli, l’attenzione è sempre stata focalizzata sul connubio uomo-bambola. La bambola è l’indiscussa “regina” fra tutti i giocattoli, così come l’uomo, suo creatore, si pone inequivocabilmente come “re” di fronte a tutto l’esistente, in una sorta di essenziale interpretazione del dualismo divinità-umanità.