23/06/2026
« La domanda che ci poniamo è: noi sardi riusciamo a rappresentarci? Abbiamo dei tesori immensi, ma abbiamo questa difficoltà a raccontarli. E quindi la questione è prendere coscienza delle nostre identità, della ricchezza, della nostra civiltà e riuscire a rappresentarla agli altri.»
Bachisio Bandinu,
Nuoro, aprile 2019. NURAGICA
Ci ha lasciati oggi una delle voci più autentiche e profonde con cui la Sardegna abbia mai saputo guardare a sé stessa. Quella volta era tornato per un grande appuntamento: sottoscrivere la richiesta che la civiltà nuragica entrasse nei testi scolastici. Si fermò a lungo con noi, con la curiosità che chi lo conosceva ricorda bene, e ripeté di “non aver mai udito questa storia raccontata così in vita sua”.
Davanti alla telecamera lasciò poi le parole che oggi rileggiamo come un'eredità.
E che cercavano la risposta alla domanda di una vita: se i sardi sappiano davvero raccontarsi, o se siano stati per troppo tempo raccontati da altri, attraverso stereotipi non capaci di dare voce ad una storia molto più grande.
La riappropriazione della propria narrazione era, per lui, una questione di coscienza prima ancora che di cultura.
Restano le sue parole, i suoi libri, il suo sguardo. E resta il mandato che continueremo a portare avanti, anche per lui.
Adiosu, Bachireddu