Mirco Renzetti Arte

Mirco Renzetti Arte M. R. Arte è un'idea. L'idea che s'inserisce in un percorso di promozione dell'arte e degli artisti

"Il Gattino"René Rijnink Disegno su cartaIl nuovo anno si posa su carta, fragile e potente. L’opera "Il Gattino" debutta...
05/01/2026

"Il Gattino"
René Rijnink
Disegno su carta

Il nuovo anno si posa su carta, fragile e potente. L’opera "Il Gattino" debutta come un sogno lucido: una Venere di spalle, sospesa in un azzurro che profuma di mare, trasforma l’atto di osservare in creazione.

Mentre una mano dipinge il volto dello spettatore, l’altra solleva — quasi fosse un trofeo ironico — un piccolo gatto contrariato. È il sacro che incontra il profano, l’armonia che gioca con l’assurdo.

Ai bordi della scena, un uomo si ripara sotto un ombrello. Ma è nel riflesso sottostante che la verità si svela: il suo alter ego ci osserva, ricordandoci che ogni opera d’arte è uno specchio in cui non smettiamo mai di naufragare.

**o

"Melanconia"René Rijnink Olio e acrilico su tela
05/12/2025

"Melanconia"
René Rijnink
Olio e acrilico su tela

"San Francesco"Renè Rijninktecnica mistaSan Francesco: Ascensione SilenteL'opera, battezzata con il nome del Poverello d...
04/10/2025

"San Francesco"
Renè Rijnink
tecnica mista

San Francesco: Ascensione Silente
L'opera, battezzata con il nome del Poverello di Assisi, non è una semplice tela, ma un'ascensione silente. Si slancia, ieratica, in un formato che è quasi un respiro: 140×42 cm. È una colonna di spiritualità che sfida la gravità terrena, intrisa di una sacralità umile ed espressiva, plasmata dalle mani del maestro René Rijnink.

Il cuore pulsante è il volto, appena un'ombra, un sussurro di colore che si rivolge all'osservatore. Non è un giudizio, ma un invito, emanando una calma così profonda da sembrare il cuore quieto di un bosco. È il ritratto della Pace raggiunta, un porto franco per l'anima.

Poi la mano, protesa e aperta. Non chiede, ma offre, in un gesto di accoglienza universale. È il ponte tra il sacro e il profano, un’àncora che invita alla contemplazione, a deporre ogni fretta per l'eternità di un istante.

I piedi, infine, nudi e congiunti, non toccano il suolo, ma fluttuano. Sono l'emblema dell'umiltà radicale, il sigillo della rinuncia al peso del mondo materiale. Sono l'eco della "spoliazione," l'eco dell'amore per la Creazione che non conosce possesso.

Il corpo, esile come un giunco, è avvolto nel saio rattoppato, tessuto con la verità cruda dei materiali grezzi. Non veste, ma vela, testimoniando la bellezza austera della povertà scelta.

E la natura, madre di tutte le cose, sussurra la sua presenza attraverso minuscoli, vibranti punti verdi. Una tecnica che dissolve la forma per rivelare il divino nel dettaglio, un richiamo puntinista all'erba e alla foglia, al respiro della terra.

Tutto si svolge in una sinfonia di colori tenui e controllati. Non c'è clamore, non c'è enfasi, ma una tavolozza ridotta all'essenziale. Sono le tinte che vestono il silenzio, un invito visivo a farsi muti per udire il canto segreto dell'anima.

L'arte di René Rijnink a Palazzo Tirso PROROGATA fino al 31 Ottobre!C'è ancora tempo per immergersi nell'arte unica e su...
27/09/2025

L'arte di René Rijnink a Palazzo Tirso PROROGATA fino al 31 Ottobre!
C'è ancora tempo per immergersi nell'arte unica e surreale del Maestro René Rijnink!

L'acclamata esposizione presso il sontuoso Palazzo Tirso di Cagliari è stata ufficialmente prorogata fino a Venerdì 31 Ottobre 2025.

Non perdere l'occasione di ammirare le opere di questo straordinario pittore e incisore olandese, sardo d'adozione, che mescola con maestria elementi di surrealismo ed espressionismo. La mostra offre un viaggio emozionante tra sogno, fantasia e la "follia della realtà" attraverso tele dai colori vivaci e un linguaggio visivo inconfondibile.

"Le Amanti della Filosofia"René Rijnink Olio e acrilico su telaNon tutti i quadri sono fatti per essere visti; alcuni so...
15/09/2025

"Le Amanti della Filosofia"
René Rijnink
Olio e acrilico su tela

Non tutti i quadri sono fatti per essere visti; alcuni sono fatti per essere sentiti. "Le amanti della filosofia" di René Rijnink, dipinta nel 2024, è una di queste. È una porta spalancata su un mondo interiore, un palcoscenico dove i pensieri prendono forma e i silenzi si fanno eloquenti. Questa tela non si limita a mostrarti qualcosa; ti invita a un dialogo.
Entrando in questo universo sospeso, ti ritrovi di fronte a un coro di sguardi. A sinistra, un gruppo di figure, ciascuna un frammento di un pensiero collettivo. C'è chi ti fissa con un'interrogazione silenziosa e chi sembra assorto in un sogno lontano. Ma è il volto sdoppiato, quasi scisso tra due mondi, a catturare l'immaginazione, come se stesse per rivelare un segreto che ancora non ha trovato le parole.
Poi, in basso, la filosofia si fa riposo. Una figura giace, la testa appoggiata su un libro aperto, in un gesto che sa di stanchezza e appagamento, come un sonno che segue una lunga e profonda riflessione. I cuori colorati che ne decorano gli abiti sono come battiti silenziosi, mentre sopra di lei, un'altra figura si ritira in un gesto intimo, il volto tra le mani, ascoltando una storia che si sta dipanando solo dentro di sé.
L'opera è un tessuto di dettagli che sembrano emergere da un sogno. Una geisha, come una citazione preziosa, affiora in un angolo, una bellezza fuori dal tempo che si fonde con la scena. Gli oggetti non sono semplici decorazioni: un vaso e un'anfora su un tavolo sono attraversati da un panno in movimento, come se un'idea, o una brezza, li stesse sfiorando.
Sullo sfondo, la quiete di un bosco e di un cielo sereno contrasta con il caos ordinato delle figure, suggerendo che la vera quiete non è fuori, ma dentro la mente. E da quel cielo spunta una mano, un gesto potente e enigmatico, che sembra voler afferrare un'idea o forse te stesso, fermandoti proprio lì, in quel momento.
Infine, l'uomo solitario a destra, con lo sguardo fisso su di noi, non chiede nulla. Ci sta solo accompagnando, come un Virgilio, nel cuore di questo labirinto di immagini e pensieri.
"Le amanti della filosofia" è un'opera che non offre risposte, ma suscita domande. È un invito a fermarsi, a guardare non solo con gli occhi, ma con la mente. Perché a volte, la vera bellezza di un quadro non è ciò che mostra, ma ciò che ci fa pensare.

"Il Dolore dei Ricordi"René Rijnink Trittico olio e acrilico su telaEsposto: Palazzo Tirso Cagliari Il trittico "Il dolo...
02/09/2025

"Il Dolore dei Ricordi"
René Rijnink
Trittico olio e acrilico su tela
Esposto: Palazzo Tirso Cagliari

Il trittico "Il dolore dei ricordi" (2024) di René Rijnink si rivela come un'esplorazione complessa e vibrante dell'animo umano. L'artista, attraverso l'uso di olio e acrilico, fonde con maestria linguaggi espressionisti, surrealisti e cubisti, creando un universo visivo dove la memoria non è un semplice racconto lineare, ma un'esperienza frammentata e pulsante. L'opera, composta da tre pannelli uniti da cerniere, invita lo spettatore a muoversi e a entrare in un dialogo intimo con il tempo e le emozioni, sospeso tra intimità e universalità.
In questo trittico, René Rijnink non racconta una storia, ma ci offre un viaggio nel cuore delle emozioni umane. Ogni figura, ogni oggetto, ogni sguardo è parte di un universo che si piega e si apre sotto il peso dei ricordi. "Il dolore dei ricordi" è un teatro della mente e dell’anima, dove i sogni si mescolano al dolore, e la memoria si fa carne, danza e sospensione. Nulla è fermo, tutto vibra. È un invito a guardare dentro, a riconoscere in ogni dettaglio una parte di noi, uno specchio che non riflette ciò che siamo, ma ciò che ci attraversa, e in questo attraversamento, forse, si cela la vera forma della bellezza.

"Il Gesto e lo Sguardo": un racconto silenzioso René Rijnink Ceramiche dipinteC’è un gesto che non si compie. Un braccio...
09/08/2025

"Il Gesto e lo Sguardo": un racconto silenzioso
René Rijnink
Ceramiche dipinte

C’è un gesto che non si compie. Un braccio teso verso l’alto, forse per afferrare un frutto, forse per toccare qualcosa che non si vede. C’è uno sguardo che osserva, fisso, immobile. Le due figure si incontrano senza parole, immerse in un tempo che non scorre, dove l’azione resta promessa e l’attesa si fa spazio.
Il Gesto e lo Sguardo è un vaso che racconta ciò che accade prima del gesto e dopo lo sguardo. René Rijnink plasma una scena che vibra in silenzio, sospesa tra volontà e incertezza. Il corpo che si muove e l’altro che resta, la tensione del desiderio e la quiete dell’osservazione si intrecciano senza soluzione.
Al centro, un cesto colmo. Simbolo di abbondanza, ma anche di distanza. È pieno di ciò che potrebbe essere condiviso, raccolto, perduto. Sta lì come un invito o come un ostacolo. Tutto dipende da dove si guarda.
I colori, accesi e stratificati, seguono la logica interiore della forma. La ceramica diventa superficie psichica, pelle viva di un racconto senza voce. I volumi affiorano con decisione ma senza rigidità, come se fossero emersi da un sogno appena interrotto.
In quest’opera, Rijnink esplora la zona grigia tra gesto e intenzione, tra visione e distanza. Il tempo si trattiene. Qualcosa sta per accadere, oppure è già accaduto e resta lì, visibile solo a chi sa restare fermo a guardare.

L'allievo e il Maestro __________________Palazzo Tirso CagliariRenè è un vero Maestro del Silenzio. Non ti insegna con m...
02/08/2025

L'allievo e il Maestro
__________________
Palazzo Tirso Cagliari

Renè è un vero Maestro del Silenzio.
Non ti insegna con mille parole, ma attraverso il suo profondo pensiero, spesso accompagnato da sguardi che valgono più di ogni discorso.

Mi sono ritrovato a calpestare la sua strada, senza quasi accorgermi che lui era lì, a sostenermi. Lo faceva in modo così discreto, senza mai pesare, permettendomi di trovare la mia direzione.

Mi ha concesso l'onore di essere la sua voce, senza mai suggerirmi parole, lasciandomi la libertà di interpretare e comunicare la sua arte.

"Il morso del pappagallo"René Rijnink Palazzo Tirso CagliariDimensioni verticali (105x51 cm), olio e acrilico. Un'opera ...
28/07/2025

"Il morso del pappagallo"
René Rijnink

Palazzo Tirso Cagliari

Dimensioni verticali (105x51 cm), olio e acrilico. Un'opera che incarna l'energia del surrealismo contemporaneo e sfida la razionalità.

Dalla figura maschile intrappolata nel secchiello al pappagallo che china il capo, dal vortice di colori violenti ai volti che osservano la scena con terrore o distacco. Un gessetto bianco e frammenti di carta richiamano il dadaismo, mentre una sedia verde attira l'attenzione come un punto di equilibrio.

Un'opera ricca di dettagli, dove ogni elemento può avere un significato diverso per chi la osserva.

Indirizzo

Cagliari

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 14:10
Martedì 07:00 - 14:00
Mercoledì 07:00 - 14:00
Giovedì 07:00 - 14:00
Venerdì 07:00 - 14:00
Sabato 07:00 - 14:00
Domenica 08:00 - 13:00

Telefono

+393494560959

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mirco Renzetti Arte pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi