Caltanissetta (Nissa o Cartanissetta in siciliano) è un comune italiano di 60.223 abitanti, capoluogo della provincia di Caltanissetta in Sicilia. Di origine antica, addirittura pre-greca, sicuramente sicana, situata nella zona del monte Gabal al Habib (forse "la montagna di Habib"), è attestata da un'epigrafe sicuramente falsa nella quale si legge per la prima volta il nome Nissa, che sarebbe sta
ta fondata nel 123 a. dai Romani, guidati dal console Lucio Petilio, che avrebbe fondato una colonia chiamata in suo onore "Petiliana". I primi ad abitare nell'attuale luogo della città furono i Bizantini che nella seconda metà dell'VIII secolo probabilmente edificarono il castello di Pietrarossa. Successivamente arrivarono gli Arabi, intorno all'846, che aggiunsero all'originario nome di probabile derivazione bizantina, il prefisso Qal'at (castello) da cui Qal'at al-nisa'. Il termine nisâ, che in arabo significa donne, ha portato a credere che il nome della città fosse totalmete arabo e significasse il "Castello delle donne". Nel 1087, la Città venne strappata agli Arabi e divenne possedimento di Ruggero I di Sicilia normanno. La città, cominciò a chiamarsi in diverse maniere come Calatanesat, successivamente modificato in Caltanixettum, e venne trasfomata in feudo per vari membri della sua famiglia. Condivise le sorti della Sicilia, particolarmente nel periodo spagnolo durante il quale soffrì spesso la carestia. Nel 1407 passò ai Moncada di Paternò e ad essi rimase fino alla soppressione della feudalità in Sicilia, nel 1812. Nel febbraio del 1567 il castello di Pietrarossa crollò a causa di un terremoto e rimasero in piedi solo i resti di due torri, visibili ancora oggi. Nel 1816 Caltanissetta fu elevata a capoluogo di provincia. Nel 1820 si rifiutò di partecipare ai moti liberali siciliani, e subì un tentativo di saccheggio da parte di alcune bande capitanate da Salvatore Galletti, principe di Fiumesalato e marchese di San Cataldo. Ma nel 1848-1849 aderì alla rivoluzione, seguì le sorti della Sicilia, e venne annessa al Regno d'Italia nel 1860, quando fu interessata da un grande boom economico dovuto soprattutto ad un'intensa attività mineraria. Durante la Seconda guerra mondiale, nel quadro dello sbarco degli Alleati in Sicilia, subì diversi bombardamenti ( luglio 1943) culminati con la conquista della città da parte delle forze anglo-americane (18 luglio 1943).