Museo Diocesano di Camerino

Museo Diocesano di Camerino Le collezioni d’arte della Diocesi tornano visibili nel cuore di Camerino. Un museo a servizio del territorio e della comunità, dal 16 ottobre 2025.

Il Museo raccontato nel servizio che andrà in onda su Tv Centro Marche canale10. In primo piano l’importanza della riape...
14/04/2026

Il Museo raccontato nel servizio che andrà in onda su Tv Centro Marche canale10. In primo piano l’importanza della riapertura nel cuore di Camerino, nella piazza centrale della città. Non mancherà un breve excursus sulle nostre collezioni e su quelle che ospitiamo. In fine si parlerà del libro scritto da Chiara Giacobelli, “I Cammini della Rinascita. Tesori nascosti dell’Appennino centrale” edito da Giunti.
Una guida ampia ed esaustiva voluta dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli per promuovere e far conoscere le meraviglie più o meno note dell’Italia centrale, toccando Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio. Camerino è presente con il Cammino dei Cappuccini e con vari capitoli dedicati alla città dalla Basilica di San Venanzio e al vicino Convento di Renacavata.

Nel tempo della Pasqua, il racconto della Passione e della Resurrezione torna a vivere nelle opere del Museo Diocesano.U...
05/04/2026

Nel tempo della Pasqua, il racconto della Passione e della Resurrezione torna a vivere nelle opere del Museo Diocesano.

Un invito a riscoprire, attraverso l’arte, il senso di un passaggio che è insieme memoria e possibilità di rinascita.

Buona Pasqua dal Museo Diocesano di Camerino! 🕊️

Il 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di primavera, è stata aperta una nuova sala espositiva con opere di pr...
03/04/2026

Il 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di primavera, è stata aperta una nuova sala espositiva con opere di proprietà comunale.

Grazie a un accordo stipulato tra Arcidiocesi e Comune sono esposte alcune delle opere più significative della Pinacoteca civica della città.

L’esposizione resterà visitabile fino a quando la sede originaria della Pinacoteca in piazza dei Costanti non sarà nuovamente pronta.

Tra le opere si distingue la raffinata Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, una delle testimonianze più alte della pittura camerte del XV secolo: l’opera rivela un linguaggio elegante e misurato, attento alla costruzione prospettica e alla resa luminosa degli spazi, in cui la scena sacra si svolge con equilibrio e delicatezza, esprimendo al tempo stesso profondità spirituale e aggiornamento rispetto ai modelli rinascimentali.

📌 In via straordinaria, il museo sarà aperto anche lunedì di Pasquetta con orario 10.00–13.00 / 15.00–18.00.

🖼️ Non perdete l’occasione di ammirare le nuove opere!

Sabato 14 marzo Camerino accoglierà l’arrivo di tappa della Tirreno–Adriatico in Piazza Cavour. In occasione di questo i...
12/03/2026

Sabato 14 marzo Camerino accoglierà l’arrivo di tappa della Tirreno–Adriatico in Piazza Cavour. In occasione di questo importante evento sportivo, il Museo Diocesano resterà aperto con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.

Un’opportunità per visitare le sale del museo e scoprire le opere della collezione nel cuore della città, in una giornata che unirà sport, pubblico e cultura.

📍 Palazzo Arcivescovile, Piazza Cavour – Camerino
🕒 Sabato 14 marzo | 10:00 – 18:00 (orario continuato)

Vedere le sale tornare a riempirsi di passi, sguardi e presenze è uno dei segni più concreti della rinascita del Museo D...
29/01/2026

Vedere le sale tornare a riempirsi di passi, sguardi e presenze è uno dei segni più concreti della rinascita del Museo Diocesano di Camerino. Le opere ritrovano il loro pubblico, e il pubblico ritrova uno spazio in cui fermarsi, osservare, condividere.

Il museo vuole essere un punto di riferimento per l’intera comunità: un luogo aperto, accogliente, dove la cultura diventa occasione di incontro, studio e dialogo tra generazioni.

Tra memoria e presente, le sale si trasformano in uno spazio vivo, attraversato ogni giorno da nuove storie, nuove domande, nuovi sguardi.

📍 Palazzo Arcivescovile, Piazza Cavour – Camerino
🕒 Mar-Dom 10.00-13.00 / 15.00-18.00 | Lunedì chiuso
🎟️ Ingresso gratuito

27/01/2026

La grande tela di Giovan Battista Tiepolo, datata 1740, è tra i dipinti più celebri conservati a Camerino e rappresenta uno dei vertici della collezione.

Per decenni la sua presenza rimase ignota, finché negli anni Sessanta lo storico dell’arte Pietro Zampetti ne riconobbe l’autografia, poi confermata da un documento che ne attestava la provenienza veneziana e l’arrivo in città nel 1740.

Sorprende che un maestro conteso dalle corti europee abbia lavorato per un centro allora considerato marginale: una commissione resa possibile dalla famiglia Foschi, di cui si cerca ancora di ricostruire il ruolo.

La tela proviene dalla chiesa di San Filippo degli Oratoriani e raffigura San Filippo Neri in estasi, mentre la chiesa si apre a una visione celeste della Madonna e del Bambino tra le nuvole.

🖼️ Giovan Battista Tiepolo
Apparizione della Madonna con il Bambino a San Filippo Neri, 1740
Olio su tela
Provenienza: Camerino, Chiesa di S. Filippo

Avvicinarsi a un’opera significa spesso scoprirne il senso più profondo. Nei dettagli dell’Apparizione della Madonna con...
22/01/2026

Avvicinarsi a un’opera significa spesso scoprirne il senso più profondo. Nei dettagli dell’Apparizione della Madonna con il Bambino a San Filippo Neri di Giovan Battista Tiepolo, lo sguardo del santo e la presenza luminosa della Madonna raccontano due piani che dialogano tra loro.

Da un lato San Filippo Neri, colto nell’istante dello stupore, mentre il gesto si interrompe e il libro cade. Dall’altro la visione celeste, sospesa tra luce e movimento, dove la pittura di Tiepolo si fa leggera, vibrante, quasi immateriale. È in questi frammenti che il racconto si intensifica e la scena prende vita.

📍Museo Diocesano di Camerino, Palazzo Arcivescovile, Piazza Cavour
🕒 Mar-Dom 10.00-13.00 / 15.00-18.00 | Lunedì chiuso
🎟️ Ingresso gratuito

20/01/2026

Nel Museo Diocesano di Camerino, l’età barocca si manifesta attraverso una scena di forte impatto visivo: la Conversione di San Paolo attribuita al Baciccio. San Paolo cade da cavallo, accecato dalla visione di Cristo risorto che irrompe dall’alto, sorretto dagli angeli e avvolto da una luce teatrale.

È un momento di rottura e rivelazione, raccontato con il linguaggio tipico del Barocco romano: corpi in movimento, gesti estremi, una composizione che coinvolge lo sguardo e lo trascina dentro l’evento. dipinto arrivato da una piccola chiesa della diocesi, capace ancora oggi di sorprendere per la sua intensità scenica.

📍Museo Diocesano di Camerino, Palazzo Arcivescovile, Piazza Cavour
🕒 Mar-Dom 10.00-13.00 / 15.00-18.00 | Lunedì chiuso
🎟️ Ingresso gratuito

La scena si apre come un teatro sacro: una grande tenda, che un angelo scosta con fatica, rivela un edificio monumentale...
19/01/2026

La scena si apre come un teatro sacro: una grande tenda, che un angelo scosta con fatica, rivela un edificio monumentale sullo sfondo, sotto un cielo nuvoloso. In primo piano domina un alto podio di marmo con il trono: la Madonna trattiene il Bambino, n**o e in piedi, i cui piedi poggiano sul manto azzurro della madre e su un sontuoso cuscino rosso.

Alla sinistra, San Giuseppe regge la v***a fiorita, memoria del segno miracoloso con cui fu scelto come sposo di Maria, e con la mano indica i due santi raffigurati sul proscenio, raccomandandoli alla benedizione del Figlio. Più in basso, a sottolineare la gerarchia spirituale, compaiono due santi “moderni”, entrambi canonizzati nel Seicento: San Giovanni di Dio, apostolo dei poveri e degli ammalati, con il bastone della questua e la cesta del cibo destinato ai bisognosi; dalla cesta spunta una melagrana, “granada” in spagnolo, allusione alla città di Granada, dove il santo morì nel 1550 e dove riposa. Accanto, Santa Teresa d’Avila è ritratta quasi distesa, con il libro delle Costituzioni dell’Ordine carmelitano e la freccia che rimanda alla celebre esperienza mistica dell’estasi.

La tela proviene dalla chiesa di San Carlo a Camerino, per lungo tempo chiusa e poco frequentata, ma un tempo tra i più raffinati edifici barocchi della città. All’inizio del Settecento i suoi altari vennero arricchiti con dipinti provenienti da Roma, oggi confluiti in collezione. Un’iscrizione nell’angolo in basso a sinistra conserva dati preziosi: l’anno di esecuzione, 1711, il nome del committente camerinese Angelo Pascucci e quello dell’autore, Giuseppe Bartolomeo Chiari.

Allievo prediletto di Carlo Maratta e pittore di grande successo nella Roma del primo Settecento, Chiari sviluppò uno stile eclettico, capace di unire l’equilibrio classicista alla memoria dei grandi maestri del Seicento, da Guido Reni a Guercino fino ad Andrea Sacchi.

🖼️ Giuseppe Bartolomeo Chiari
Madonna col Bambino e Santi, 1711
Olio su tela
Provenienza: Camerino, chiesa di San Carlo

La scena cattura l’attimo della rivelazione: San Paolo, atterrato da cavallo, alza lo sguardo verso una luce che irrompe...
15/01/2026

La scena cattura l’attimo della rivelazione: San Paolo, atterrato da cavallo, alza lo sguardo verso una luce che irrompe dall’alto e sconvolge ogni certezza. I corpi sono travolti dal movimento, i gesti si tendono, i colori vibrano in un equilibrio drammatico che restituisce tutta la forza emotiva dell’evento.

Nella Conversione di San Paolo, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio traduce la fede in azione e stupore, secondo il linguaggio pienamente barocco che rende visibile l’incontro tra umano e divino. Un episodio di caduta e rinascita, raccontato attraverso luce, dinamismo e intensa partecipazione emotiva.

A breve pubblicheremo un video di approfondimento dedicato all’opera, per entrarne nel dettaglio e scoprirne significati e contesto.

Nel frattempo, è possibile ammirarla dal vivo nelle sale del museo.

🖼️ Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio
Conversione di San Paolo, ca. 1700
Olio su tela
Provenienza: Fiastra, chiesa di San Paolo

13/01/2026

Nel percorso del museo, le tre tele di Valentin de Boulogne rappresentano una presenza rara e di grande intensità. Nel video, lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi ne ricostruisce il contesto, il significato e il legame profondo con la storia della città.

Si tratta di opere in cui il caravaggismo si traduce in una pittura essenziale e potente: figure isolate, gesti controllati, una luce che non descrive ma rivela. Valentin de Boulogne restituisce la fede come esperienza umana, fatta di silenzio, introspezione e tensione interiore.

Questo nucleo di dipinti racconta la dimensione europea della collezione e offre uno sguardo privilegiato su un Seicento capace di parlare ancora oggi, invitando a una visione lenta e consapevole.

📍 Palazzo Arcivescovile, Piazza Cavour – Camerino
🕒 Mar-Dom 10.00-13.00 / 15.00-18.00 | Lunedì chiuso
🎟️ Ingresso gratuito

ArteSacra

Indirizzo

Piazza Cavour
Camerino
62032

Sito Web

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