04/06/2026
AURORA 2: LA NAVE DI SEA-WATCH SIMBOLO DI CONVERGENZA
La nave Aurora 2, appena varata, insieme alla nave Sea-Watch 5 e a 3 aerei, permetterà a Sea-Watch di continuare a soccorrere le persone abbandonate in mare o respinte verso i Paesi da cui cercano di fuggire.
Dal 2015, Sea-Watch ha contribuito al soccorso di oltre 50.000 persone nel Mar Mediterraneo. Da inizio 2026 sono già più di 1500 le persone morte in mare. Aurora 2 è una risposta alla politica del Governo italiano di ostacolo a chi salva vite in mare. Le oltre 40 detenzioni imposte alle navi di soccorso civile dal 2023 le hanno tenute lontane dal Mediterraneo per 900 giorni. La nave gemella, Aurora 1, è stata bloccata 5 volte da provvedimenti del governo, spesso annullati dai tribunali competenti. Adesso, se una delle navi verrà fermata, l’altra potrà continuare a navigare e salvare vite.
“In un Mediterraneo dove le politiche italiane ed europee hanno trasformato il soccorso in mare in una vera e propria ‘caccia all’uomo’, Aurora 2 cercherà di ba***re sul tempo il sistema di abbandono delle persone in mare da parte delle autorità europee e di complicità nella cattura e nel respingimento in Libia e Tunisia”, commenta portavoce di Sea-Watch. Aurora 2 arriva alla vigilia dell’approvazione delle disposizioni sul blocco navale, scritte per soffocare l’azione della flotta civile e i diritti di chi rischia la vita in mare.
La nuova nave è dedicata all’unione delle lotte di mare e di terra, in alleanza con la lotta contro lo sfruttamento capitalistico portata avanti dal . “Questa convergenza si fonda su un principio semplice e radicale: il mutuo soccorso. Il mutuo soccorso operaio, il soccorso in mare alle persone migranti in fuga attraverso il Mediterraneo, i soccorsi che la Flotilla cerca di portare a Gaza.” commenta Dario Salvetti del collettivo di Fabbrica GKN.
Sea-Watch dedica il varo di Aurora 2 al popolo palestinese e a tutte le persone oppresse nel Mediterraneo. La bandiera palestinese sventolerà sul suo pennone come manifesto di convergenza e mutuo soccorso della società civile di mare e di terra, contro genocidio e economia di guerra e di sfruttamento.