27/05/2026
Un intenso gemellaggio culturale tra Sardegna e Sicilia ha animato nei giorni scorsi la città di Canicattini Bagni, accogliendo il Coro de Tzaramonte in un percorso di incontro, memoria e condivisione tra comunità unite dal valore delle radici e delle tradizioni popolari.
Il programma ha attraversato alcuni dei luoghi e dei momenti più significativi del territorio: il percorso “La Canicattini che fu”, la celebrazione presso le Carmelitane Scalze, il momento istituzionale al Comune, il percorso Liberty, il concerto, il pranzo conviviale nella sala degustazione del Museo TEMPO, la visita all’Eremo di San Corrado, i diversi momenti vissuti nella città di Noto, la celebrazione della mattina dedicata a Maria Ausiliatrice a Canicattini Bagni, fino agli appuntamenti conclusivi a Catania, tra musica e poesia dedicate all’amore e al ricordo di coloro che non ci sono più, con la visita finale alla Cattedrale.
Un’esperienza intensa che ha intrecciato spiritualità, cultura, musica e identità mediterranea, trasformando il gemellaggio in una vera occasione di dialogo tra territori e comunità.
Un ringraziamento speciale al Coro de Tzaramonte diretto dal Maestro Salvatore Moraccini, protagonista di questo importante scambio culturale. Il Maestro Moraccini si è inoltre unito alla banda musicale del comune di Canicattini Bagni che ha accompagnato la processione successiva alla celebrazione di domenica mattina, in un significativo momento di partecipazione collettiva.
Un ringraziamento anche ad Alessandro Unali, rappresentante dell’Amministrazione comunale, per la presenza e il contributo istituzionale offerto durante i momenti di accoglienza e condivisione.
Attraverso la musica, i percorsi della memoria e il patrimonio immateriale, questo incontro ha restituito il senso più autentico della cultura: creare legami, custodire identità e costruire ponti tra comunità lontane ma profondamente vicine nei valori e nella storia.