Castello Reale di Govone (CN). Il sempre vostro e unico ✨ Dalla sommità della collina, il Castello domina l’intero paese e l’ampia valle del Tanaro. La grandiosa costruzione in muratura è decorata con raffinata eleganza. L’edificio è costruito su due piani principali e su un terzo di minor altezza tra loro collegati da eleganti scaloni e scale di servizio. La facciata è ricca di d
ecorazioni e sculture ed è affiancata da due avancorpi in mattoni rossi, rivolti a mezzogiorno. Lo scalone d’onore è formato da quattro rampe marmoree, fiancheggiate da parapetti a balaustra e decorate da possenti telamoni e bassorilievi provenienti dal Castello di Venaria Reale. L’intera costruzione è delimitata a nord e ad ovest da un vasto parco all’inglese e ad est da un giardino pensile, ricco di aiuole, fontane ed alberi. Nel 1792, con la morte dell’ultimo conte di Govone Amedeo Lodovico Solaro, che non contava diretti discendenti, il Castello e i beni passarono allo Stato. Successivamente venne acquistato da Vittorio Amedeo III Re di Sardegna, memore del suo precettore, a favore del figli Carlo Felice, Duca del Genevese. Nel 1819 Carlo Felice si occupò attivamente del restauro e del riammodernamento del castello, i cui lavori furono diretti dagli architetti Giuseppe Cardone e Michele Borda. Alla sua morte, avvenuta nel 1831, il castello passò alla vedova Maria Cristina, che, a sua volta, lo lasciò in eredità a Ferdinando di Savoia Duca di Genova. Con testamento del 1855 il Duca Ferdinando di Savoia lasciava il castello ai figli: il principe Tomaso e la principessa Margherita, che conservarono la proprietà fino al 1870, anno in cui fu venduto alla casa bancaria Tedeschi di Torino. Nel 1895 fu acquistato dai signori Ovazza Segre che cedettero i terreni a piccoli proprietari. Nel 1897 l’Amministrazione Comunale acquistò il castello mettendone all’asta i mobili e oggetti in esso contenuti. Nel 1997 il castello è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. A seguito di accurati restauri sta riacquistando il suo antico decoro nella splendida cornice del vasto parco.