30/05/2026
Per celebrare i 25 anni del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini abbiamo voluto organizzare una serie di attività divulgative ed escursionistiche, ma anche un convegno dedicato a temi che riguardano tutti noi e il territorio dei Monti Prenestini. Crediamo infatti che il ruolo di un museo sia quello di affrontare e raccontare la complessità della conoscenza e della gestione della biodiversità.
Da millenni, in Appennino e sui Monti Prenestini, le attività agrosilvopastorali interagiscono con la biodiversità del territorio, contribuendo a creare un unicum da conoscere, difendere e tutelare. Proprio per questo il convegno si intitola "Biodiversità e paesaggio culturale: conoscenza e coesistenza nella montagna abitata".
La prima parte del convegno sarà dedicata ai boschi vetusti, ai boschi monumentali e a come i cambiamenti climatici trasformeranno i nostri boschi nei prossimi decenni: temi cruciali per un territorio appenninico come quello di Capranica Prenestina.
Siamo convinti che l’abbandono delle attività tradizionali e il conseguente avanzamento di una presunta “natura salvifica” non rappresentino la soluzione per tutelare un territorio così ricco di biodiversità come quello dei Monti Prenestini.
Proprio per questo, nei mesi scorsi, abbiamo lavorato per riunire un gruppo di relatori tra i più autorevoli e innovativi su questi argomenti, e oggi siamo felici di presentarveli.
Ad aprire i lavori sarà il Prof. Mauro Agnoletti, direttore della Cattedra UNESCO "Paesaggi del patrimonio agricolo" dell'Università di Firenze e presidente della commissione istituita dal MASAF per la redazione delle linee guida attuative della legge sui boschi monumentali.
Seguiranno:
– la Dott.ssa Giovanna Pezzi, ricercatrice dell'Università di Bologna e autrice di numerose pubblicazioni sulla biodiversità nei castagneti;
– la Dott.ssa Martina Montis, che ha svolto la sua tesi di laurea proprio nel nostro Monumento Naturale Castagneto Prenestino;
– la Prof.ssa Sabina Burrascano (Sapienza Università di Roma), che da anni sostiene con la sua ricerca le attività del museo, con l'intervento "I boschi vetusti come riferimento per gestire le foreste conservando la biodiversità";
– il Dott. Francesco Contu, del Servizio Foreste e Parchi della Regione Abruzzo, che illustrerà "Il caso dell'Abetina di Rosello (CH), primo bosco della Rete Nazionale dei Boschi Vetusti".
La mattinata si concluderà con l'intervento del Dott. Andrea Piotti, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ci racconterà come la diversità genetica dei nostri boschi sarà una risorsa fondamentale per affrontare un clima che cambia sempre più rapidamente.
Vi aspettiamo il 6 giugno al museo.
La sala ha posti limitati per assicurarvi un posto vi consigliamo di prenotarvi a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfh5OKIxq0iiXMFTCOl8p3F3Y9SDVItO9Zi_JfLwH6MO_Kxdw/viewform?usp=header