La pagina è gestita dalla redazione social del servizio comunale InCarpi. Il Palazzo dei Pio ha in parte origine già nel Trecento e si sviluppa fino ai giorni nostri. Esso è un esempio di integrazione architettonica tra le varie epoche. Contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è sede dei Musei che presentano un sistema coordinato di due percorsi espositivi: il Museo del Palazzo e il Museo
della Città. Il Museo del Palazzo è legato soprattutto alla storia della famiglia Pio, in particolare al principe Alberto III signore di Carpi dal 1472 al 1525. Con la sua raffinata educazione umanistica, curata dallo zio Giovanni Pico della Mirandola e dal celebre umanista ed editore Aldo Manuzio, Alberto fa di Carpi un centro vitale e ricettacolo delle più importanti novità architettoniche e artistiche a metà strada tra la pianura padana e i cantieri vaticani. Il percorso museale attraversa le sale affrescate a metà del Quattrocento e i primi del Cinquecento da Giovanni del Sega e Bernardino Loschi, pittori di corte di Alberto III. Il Museo della Città espone, seguento un filo cronologico, il patrimonio artistico ed artigianale di Carpi. Esso è espressione secolare dell'attività e dell'ingegno dell'uomo in questa terra. Il Museo custodisce reperti, manufatti, documenti e attrezzi appartenuti al mondo dell'agricoltura, della storia locale e nazionale e del settore tessile. Una parte rilevante dei quasi venti mila pezzi presenti è costituita dalle donazioni di collezioni private, tra le quali meritano di essere citate per la loro importanza e specificità quelle di Pietro Foresti, Lando Degoli e Carlo Contini. Oltre all' esposizione permanente, il Museo ospita anche delle mostre e delle installazioni temporanee.