FAC - Fronteacciaiocromato

FAC - Fronteacciaiocromato Collettivo d'arte FRONTEACCIAIOCROMATO a Carrara. Aps ASSOCIAZIONE CULTURALE 1838(MS) Dal 2015, il gruppo Fronte Acciaio Cromato (F.A.C.) Foneticamente F.A.C.

porta avanti una singolare ricerca di arte relazionale attraverso diverse forme espressive. Facendo discutere e riflettere. https://stahlberg.no-art.info/statement-en.html

https://vimeo.com/showcase/8827077

Cultura post-punk ma anche cultura pop, una ribellione costruttiva e attiva contro il sistema dell’arte contemporanea, un piccolo laboratorio nel centro di Carrara dove nascono opere realizza

te con le più svariate tecniche espressive (scultura, pittura, serigrafia, installazioni): sono questi gli elementi che fanno vivere il Fronte Acciaio Cromato (F.A.C.), gruppo artistico nato nel 2015 nella città dei marmi, fondato dai tedeschi Stefanie Krome e Dominik Stahlberg, cui s’è di recente aggiunta la cinese Erika Gao. “Acciaio Cromato” è la traduzione quasi letterale dei cognomi di Stahlberg e Krome in italiano. “Fronte” è perché la loro arte è una sorta di lotta perpetua: contro un sistema fatto di gallerie, mercanti, pubbliche relazioni che solitamente tende a tagliare fuori gli artisti indipendenti, e poi ancora contro la speculazione, contro l’arroganza di certi intellettuali, contro la pretesa che l’arte debba sempre per forza dire qualcosa, contro il conformismo. Il tutto sfruttando i meccanismi della provocazione (fin dal nome: F.A.C. rimanda, per assonanza, a una nota interiezione di disappunto in inglese), senza però lasciare che rimanga fine a se stessa. Le loro opere, in genere, arrivano al pubblico in due tempi. Il primo tempo è proprio quello della provocazione: le immagini che il Fronte Acciaio Cromato propone all’osservatore sono quasi sempre scomode, disturbanti, potrebbero essere percepite anche come aggressive, ma talvolta anche come divertenti. Il secondo tempo è invece quello della riflessione, anche perché le opere del F.A.C. sono tutt’altro che immediate. Il loro significato spesso non si esaurisce alla sola immagine: occorre leggerle in profondità per stabilire una connessione con loro. “La maggior parte del pubblico”, dichiarano sul loro sito in una sorta di manifesto che spiega le basi del loro agire, “non si fa più attirare con slogan troppo stupidi o con misure stilistiche coercitive”. Ed ecco perché il nome di Maurizio Cattelan riecheggia tra i loro riferimenti: l’arte, secondo loro, dev’essere come un martello. Deve rompere, deve far discutere. Se necessario deve anche fare male. Ma può anche far sorridere: non ci sono prescrizioni. L’importante è il dialogo con il pubblico: Stefanie Krome ci racconta che spesso anche le persone più restie cambiano atteggiamento davanti a un’opera d’arte, e la accolgono positivamente, se s’intavola una discussione. Arte relazionale che si nutre di estetica post-punk per dissacrare, fare satira, aprire orizzonti. Sono questi gl’intenti che animano il loro progetto più noto, i Cruxials: bizzarri crocifissi in resina biologica che raffigurano personaggi noti e meno noti. Ci sono Angela Merkel, Beppe Grillo, Michael Jackson, Lemmy Kilmister, il dottor Spock di Star Trek, e poi ci sono tutte le personalità di Carrara, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti al barista del centro storico, senza tralasciare i personaggi pittoreschi che popolano notte e giorno i vicoli della città. Stefanie Krome ci spiega che queste opere non vogliono essere blasfeme, né essere giudicanti, benché il primo impatto possa farle sembrare tali: l’idea di base è che ognuno abbia la propria croce e la porti con sé per tutta la vita. La croce s’eleva così a simbolo dei mali che affliggono la nostra società, e diventa pertanto mezzo con cui s’identificano e si circoscrivono problemi ben determinati. Ma ci sono anche altre chiavi di lettura, una delle quali è di grandissima attualità nell’epoca dei social e dei facili giudizi: nel nostro mondo, spiegano gli artisti del F.A.C., basta pochissimo per essere messi in croce, per diventare ladroni da gettare in pasto a una folla berciante che ti grida contro Crucifige (e Crucifige è peraltro il titolo della mostra che nel 2018 aveva presentato al pubblico i Cruxials). E allora, che tutti abbiano già la loro croce personalizzata! Diversi Cruxials sono esposti nella galleria-laboratorio del F.A.C.: uno splendido ambiente di via Finelli, nel centro storico di Carrara, a due passi dal Duomo. Da una parte una fucina dove il F.A.C. produce opere in resina, in gesso, in marmo e in pietra facendo un uso limitato di macchinari e seguendo tecniche tradizionali (hanno anche un torchio col quale producono le loro serigrafie). E dall’altra uno spazio espositivo dove le loro opere vengono fatte conoscere al pubblico, quando ovviamente non sono in giro per il mondo in occasione di mostre ed esposizioni. L’attività di Krome, Stahlberg e Gao, del resto, è frenetica: nei circuiti dell’arte indipendente, i loro nomi sono noti. Stahlberg è membro di NO!art, movimento anti-arte, avanguardista e internazionalista, sorto a New York alla fine degli anni Cinquanta, e animato dal proposito di sconvolgere il mondo dell’arte più tradizionale, dominato dalle mode, dal consumismo, dall’imperialismo. Krome è invece coordinatrice per l’Italia di Sculpture Network, rete internazionale di scultori. Entrambi sono cresciuti nell’alveo della cultura Post-Punk tedesca degli anni Novanta, e hanno studiato scultura. Krome è in Italia dal 2005 (tanto che si definisce oggi “italiana per scelta”): ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all’Università di Lipsia, e ha partecipato a numerosi simposi di scultura in tutto il mondo, dall’Italia al Messico, dalla Scozia alla Cina, dalla Grecia alla Thailandia. Studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara anche per Stahlberg e Gao: scultura per il primo, graphic design per la seconda. Proprio la scultura, del resto, è la forma d’arte che ha dato origine al gruppo: sia Krome sia Stahlberg hanno lasciato la Germania (sono entrambi nativi di Hildesheim, nei pressi di Hannover) col desiderio di studiare a Carrara questa forma d’arte, partiti col mito della città dei marmi. E poi, come ci spiega ancora Stefanie Krome, si sono innamorati della città e delle sue atmosfere al punto di decidere di fermarsi sotto le Apuane. I Cruxials dedicati ai personaggi della città, una sorta di “Enciclopedia tridimensionale di Carrara”, come la definiscono, manifesta anche il desiderio di far attecchire solide radici in una comunità nota per essere storicamente molto chiusa nei confronti dei nuovi arrivati (da secoli è così: non è un caso se a Carrara, pur con tutto il marmo a disposizione, una vera scuola artistica locale è nata soltanto nel Settecento), e in una città che anni addietro, dopo essersi ritagliata uno spazio di primo piano nel mondo dell’arte, aveva una vocazione internazionale molto più pronunciata, e che è andata perdendosi nel tempo. E ambientarsi, comunque, non è stato facile: parla di sradicamento, di adattamento, di diversità di culture la serie Serigrafixe, dove Krome e Stahlberg hanno inserito alcune frasi equivoche (e spesso anche insulti) che hanno sentito pronunciare durante i loro primi anni in Italia e di cui non riuscivano a capire il significato. Per lasciare che il pubblico “si arrabbi o rida con noi”, dicono gli artisti del F.A.C. Ed ecco dunque frasi come “Cazzo ridi, ti sborro in bocca, brutta troia gigante”, o ancora “scoparmi a pecorina”, “È sempre bello essere sopravvalutato”, e poi un provocatorio amplesso con un cane e una donna (“Razza, razza e ancora più razza” per protestare contro l’idea che certe razze possano ergersi al di sopra delle altre, perché alla fine a vincere è la vita in tutte le sue forme e con tutti i suoi “crossover genetici”, con tutte le sue difficoltà e le sue complicazioni, certo, ma a risultare perdente è sempre chi ha pensato di mettere dei limiti e dei paletti). Si noterà facilmente come in quasi tutte le opere del F.A.C. prevalgano i diversi toni del rosa: anche la riappropriazione di questo colore, sminuito dalla pubblicità e relegato al ruolo di colore per noiose principessine o di tono prevalente dell’abbigliamento per “fighette e travestiti”, è uno dei fondamenti teorici del Fronte Acciaio Cromato. Il rosa, affermano Krome e Stahlberg, è il primo colore che vediamo quando nasciamo. È un modo di sentirsi che non ha niente a che fare con le divisioni tra i generi (è percepito come tale semplicemente come riflesso d’un canone che ci viene imposto fin da bambini), e volendo è anche un modo per scardinare il maschilismo. Il rosa diventa quasi uno stile di vita, il più anticonformista dei colori. Nel futuro del Fronte Acciaio Cromato c’è quello che il Fronte ha sempre cercato di fare: creare occasioni d’incontro, di confronto e di dialogo attraverso l’arte. Il loro spazio è diventato, nel tempo, un luogo molto frequentato, anche perché visitarlo significa ripercorrere la storia della loro giovane produzione, dato che sono qui esposte opere fin dagli esordi del gruppo, manifesti di mostre, nonché lavori in corso di creazione. E intanto, il Fronte continua a lavorare sulle nuove opere e sui nuovi progetti. L’arte, ha detto il loro conterraneo Blixa Bargeld, non è una cosa che si fa quando la si può fare, ma quando si ha l’esigenza di farla. E il Fronte avverte sempre vivissimo l’ardore di questa esigenza.

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F.A.C. FronteAcciaioCromato - In breve
Dopo decenni di tentativi per impressionare il pubblico con opere meglio congegnate e perfette in coerenza e forma estetica (cosa molto faticoso e pericoloso a lungo termine nel nostro amorevole rapporto..), abbiamo preso con gioia la decisione di commettere un suicidio artistico simulato assistito. Abbiamo fondato nel 2015, ufficialmente e con tutte le conseguenze del caso, il “FronteAcciaioCromato”, in breve F.A.C. Da allora, anche con effetto retroattivo, per noi è diventato il sinonimo di andare avanti, viaggiare. La creatività non è un grande affare, la fusione dei nostri cognomi (Krome e Stahlberg), la creazione di un combattivo e ribelle FRONTE. riflette certamente un nostro atteggiamento fondamentale e non è per niente casuale. Un altro aspetto importante nella scelta del nome è che in questo modo ci ricordiamo di tenere testa ai nostri partner e oppositori (testa = fronte) e di non cedere alla tentazione di mostrare il lato B troppe volte, anche se è difficile. F.A.C. ha tra l’altro l’obiettivo di stimolare al massimo il nostro potenziale, pur permettendo una dinamica individuale, per portarci nella migliore delle ipotesi dove non siamo mai stati finora. Inoltre F.A.C. è inteso anche come singola unità che deve evolversi, avere una storia e una personalità. Ha preso origine da noi ma non deve limitarsi solo a noi. F**k the F.A.C.! Noi non siamo contro tutto a prescindere ma, di questi tempi in cui l’incidenza di pecore e leccaculi continua ad aumentare in maniera sproporzionata, nel nostro orizzonte artistico diventa l’unica soluzione ragionevole per cercare di cambiare o allargare questo orizzonte; secondo noi rappresenta un'ulteriore forma di prendere il toro per le corna. Prendere il toro per le corna è l’ultimo disperato mezzo per fuggire dalla merda. Noi vogliamo girare cosi tanto e cosi a lungo i rifiuti e le merde fino a quando la puzza diventi talmente insopportabile che gli altri ci dovranno aiutare a pulire. Coraggio! Nessun falso rispetto. La vacca dell’arte è diventata troppo grassa. La torre d’avorio è piena. Dio è ancora morte. Cucinato da tutti solo con l'acqua. Abbiamo individuato una delle cose che più rompono i coglioni a F.A.C.: l’ARROGANZA degli intellettuali. Noi non la vogliamo. Artisti addestrati, anelli deboli della cultura, schierati uno contro l'altro e strizzati a forza dentro i cassetti; non è la nostra filosofia. Sì, sì, i soldi fanno schifo e il capitalismo fa male. Ma questo non è il punto. Anche noi vogliamo vendere le nostre opere, coca e caviale dovrebbero essere anche nostri. La domanda cruciale è COME. Noi volgiamo essere indipendenti dagli speculatori e dai falsi curatori e galleristi. Ci sono mecenati buoni, bravi e capaci, che hanno capito, ma di solito la stampa li diffama o peggio ancora, li ignora. POST-PUNK CULTURE but also pop culture, a constructive and active rebellion against the contemporary art system, a small workshop in the center of ►Carrara where works are created with the most varied expressive techniques (sculpture, painting, screen printing, installations): these are the elements that make the chrome steel front Live (F.A.C.), An artistic group born in 2015 in the city of marbles, founded by the Germans Stefanie Krome and Dominik Stahlberg, to which the Chinese Erika Gao has recently added. "CHROMED STEEL" is the almost literal translation of Stahlberg and Krome's surnames into Italian. "Front” is because their art is a sort of perpetual struggle: against a system of galleries, merchants, public relations that usually tends to cut off independent artists, and then again against speculation, against the arrogance of certain intellectuals, against the claim that art must always say something, against conformity. ALL THIS BY EXPLOITING the mechanisms of provocation (right from the name: F.A.C. it refers, by assonance, to a well-known interjection of disappointment in English), but without letting it remain an end in itself. Their works generally reach the public in two stages. The first time is precisely that of provocation: the images that the chromeplated steel front proposes to the Observer are almost always uncomfortable, disturbing, they could also be perceived as aggressive, but sometimes also as funny. THE SECOND HALF IS instead that of reflection, also because the works of the F.A.C. are far from immediate. Their meaning is often not limited to the image alone: it is necessary to read them in depth to establish a connection with them. “Most of the public", they declare on their site in a kind of manifesto that explains the basics of their action, “no longer gets attracted with too stupid slogans or coercive stylistic measures”. AND THAT'S WHY the name of Maurizio Cattelan echoes among their references: art, according to them, must be like a ►hammer. He's got to break up, he's got to argue. If necessary it must also hurt. But it can also make you smile: there are no prescriptions. The important thing is the dialogue with the public: Stefanie Krome tells us that often even the most reluctant people change their attitude in front of a work of art, and welcome it positively, if a discussion is started. Relational art that feeds on post-punk aesthetics to desecrate, satirize, open horizons. These are the intentions that animate their best known project, the Cruials There are Angela Merkel, Beppe Grillo, Michael Grilloackson, Lemm Kil Kilmister, Dr. Spock of Star Trek, and then there are all the personalities of Carrara, from the director of the Academy of Fine Arts to the bartender of the Old Town, without neglecting the picturesque characters that populate night and day the alleys of the city. STEFANIE KROME EXPLAINS that these works are not intended to be blasphemous, nor to be judgmental, although the first impact may make them seem so: the basic idea is that everyone has their own cross and carries it with them throughout their lives. The cross thus becomes a symbol of the evils that afflict our society, and thus becomes a means by which well-defined problems are identified and circumscribed. But there are also other keys to reading, one of which is very topical in the age of social and easy judgments: in our world, explain the artists of the F.A.C., It takes very little to be put on the cross, to become thieves to be thrown to a drinking crowd that cries out against Crucifige (and Crucifige is also the title of the exhibition that in 2018 had presented to the public Cruials And then, let everyone already have their personalized cross! SEVERAL CRUXIALS are exhibited in the gallery-Laboratory of the F.A.C.: a beautiful environment in via Finelli, in the historic center of Carrara, a stone's throw from the Duomo. On the one hand a Forge where the F.A.C. produces works in resin, plaster, marble and stone making a limited use of machinery and following traditional techniques (they also have a press with which they produce their screen prints). And on the other an exhibition space where their works are made known to the public, when obviously they are not around the world on the occasion of exhibitions and exhibitions. THE ACTIVITY OF KROME, STAHLBERG AND GAO, moreover, is frenetic: in the circuits of independent art, their names are known. Stahlberg is a member of NO!art, anti-art movement, avantgarde and internationalist, born in NEOR Krome is the coordinator for Italy of Sculpture net. Both grew up in the German post-Punk culture of the Nineties, and studied sculpture. Krome has been in Italy since 2005 (so much so that it is now called “Italian by choice”): he studied at the Academy of Fine Arts in Carrara and at the University of Leipzig, and has participated in numerous sculpture symposia all over the world, from Italy to Mexico, from Scotland to China, from Greece to Thailand. Studies at the Academy of Fine Arts in Carrara also for Stahlberg and Gao: sculpture for the first, graphic design for the second. SCULPTURE IS THE ART FORM that gave rise to the group: both Krome and Stahlberg left Germany (they are both natives of Hildesheim, near Hannover) with the desire to study this art form in Carrara, starting with the myth of the city of marbles. AND THEN, as Stefanie Krome explains, they fell in love with the city and its atmosphere to the point of deciding to stop under the Apuan Alps. The Cruialsials dedicated to the characters of the city, a sort of “three-dimensional Encyclopedia of Carrara”, as they define it, also manifests the desire to take root solid roots in a community known for being historically very closed to newcomers (for centuries it has been so: it is no coincidence that in Carrara, even with all the marble available, a real local art school was born only in the eighteenth century), and in a city that years ago, after carving out a prominent space in the art world, had a much more pronounced international vocation, and that has been lost over time. AND ACCLIMATIZING, however, was not easy: the Serigrafi series speaks of uprooting, adaptation, diversity of cultures, where Krome and Stahlberg inserted some equivocal phrases (and often even insults) that they heard pronounced during their early years in Italy and of which they could not understand the meaning. To let the public “get angry or laugh at us” " the F.A.C. artists say. And so here are phrases like “F**k you laugh, I cm in your mouth, you ugly giant slut”, or “f**k me in doggy style”, “it's always nice to be overrated”, and then a provocative embrace with a dog and a woman (“Breed, breed and even more Breed” to protest against the idea that certain breeds can rise above the others, because in the end life in all its forms and with all its “genetic crossovers”, with all its difficulties and complications, of course, but the loser is always those who have thought of it put limits and stakes). YOU WILL EASILY NOTICE how in almost all the works of the F.A.C. prevail the different tones of pink: even the reappropriation of this Color, diminished by advertising and relegated to the role of color for boring princesses or prevailing tone of clothing for “pussies and transvestites”, is one of the theoretical foundations of the chrome steel front. Pink, say Krome and Stahlberg, is the first color we see when we are born. It is a way of feeling that has nothing to do with gender divisions (it is perceived as such simply as a reflection of a canon that has been imposed on us since childhood), and if desired it is also a way to undermine male chauvinism.
►PINK BECOMES almost a way of life, the most nonconformist of colors. In the future of the chromed steel front there is what the front has always tried to do: create opportunities for encounter, confrontation and dialogue through art. Their space has become, over time, a very popular place, also because visiting it means retracing the history of their young production, since works from the beginning of the group, exhibition posters, as well as works in progress are exhibited here. Meanwhile, the front continues to work on new works and new projects. Art, said their fellow countryman Bli bar And the front always feels vividly the ardor of this need.


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Part tinkering workshop, part goblin den, part art gallery. The chrome-plated steel front is certainly the most unlikely place one would expect to cross the marble threshold of a basement in Via Santa Maria. And yet this is where two young Germans, Stefanie Krome and Dominik Stahlberg, along with their Chinese collaborator Yuanjun Gao, have set up shop to create their art, which is inspired by ►Maurizio Cattelan and ►Kermit the Frog, but also seems to have sprung straight from a novel by ►Bruce Sterling or ►William Gibson. Screen prints, T-shirts, plaster, resin or marble sculptures - everything that comes out of F.A.C. is intentionally exaggerated, explicit and provocative. "We founded Front in 2015," Stefanie and Dominik tell us, "and since then it has become synonymous with moving forward, traveling, and realizing our potential. Laughter, mockery, belittlement are the cornerstones of F.A.C.'s artistic work, which often uses decidedly disrespectful language to address commonplaces and buzzwords. Our satire is more Teutonic than Italian and very direct by nature," Stefanie and Dominik explain, "we believe that art should be like a hammer, that it should hurt and inspire discussion. Kermit the Frog from the Muppets once said, "Beauty is in the eye of the beholder, but sometimes it is necessary to give the stupid or ignorant viewer a black eye." With our works we want to give an ironic reinterpretation of many Italian customs, seen through the eyes of two foreigners who have chosen this country as their adopted country." Another key word in F.A.C.'s works is the "pinkification" of reality, that is, always telling life in shocking pink tones. "We want to rob the little princesses, who are bored to death anyway, and take back our favorite color". For Stefanie and Dominik, the decision to leave Germany and settle in Carrara was not only an artistic decision, but above all a life decision. We have been here for twelve years and feel like we are really from ►Carrara," say the two, "we live in Castelpoggio and feel at home just seeing the outline of the Sagro. We came here because Carrara is considered a Mecca for sculptors around the world, a place you have to visit at least once in your life. Over the years, the town has certainly become less international; there used to be more artists of many different nationalities, but we persevere. From our point of view, the old town is like a magnificent amusement park, much too quiet. Things are changing here: commerce and crafts are giving way to art workshops. We want to make our contribution and would like to organize some events soon in dialogue with the city to inform people about our work. F.A.C. | FRONTEACCIAIOCROMATO
AVANT-GARDE ART
Via Finelli 22 / Carrara, (MS) ITALY
[email protected]
►www.fronteacciaiocromato.com

30/05/2026

🫵🙂

Con Eva degli The Snouters. Band fantastica, andate ad ascoltarli!soon@concert a Massa🤟
29/05/2026

Con Eva degli The Snouters. Band fantastica, andate ad ascoltarli!
soon@concert a Massa🤟

28/05/2026

In rotta per il corso anti-aggressività :) -Fans

Un AK-47 nella sua cassa originale sembra quasi sorriderti addosso,sembra quasi un giocattolo. Poi ti ricordi che gli an...
24/05/2026

Un AK-47 nella sua cassa originale sembra quasi sorriderti addosso,
sembra quasi un giocattolo. Poi ti ricordi che gli anni di piombo non sono mai finiti. Come prigioniero di un infinito gioco di specchi, continua a ritornare.

La mostra “Arte - Rivolte e utopie per un mondo migliore” è attualmente in corso al Palazzo Mediceo di Carrara ed è curata da Dehò.
-Fans Kunstmagazin stayinart

Grazie Valerio Dehò per averci invitato alla tua mostra qui a Carrara. {Arte e’ Anarchia. Libertà di essere contro, utop...
24/05/2026

Grazie Valerio Dehò per averci invitato alla tua mostra qui a Carrara.
{Arte e’ Anarchia. Libertà di essere contro, utopia di ..} Abbiamo visto opere forti da sembrare quasi senza tempo., assolutamente attuale, consigliata! Andate a vederla. poi thnx per la piccola visita guidata e le storie interessanti., tanta fortuna x tutto Valerio!
never surrender🖤❤️
Kunstmagazin stayinart

Debora spacca. Sua opera sembra una scena persa di Heavy Metal F.A.K.K.²🖤Passate a dare un’occhiata al collettivo E21
18/05/2026

Debora spacca. Sua opera sembra una scena persa di Heavy Metal F.A.K.K.²🖤
Passate a dare un’occhiata al collettivo E21

a volte qui mi sento davvero come un barbone in una città fantasma, è proprio da questo che nasce ancora qualcosa di ver...
14/05/2026

a volte qui mi sento davvero come un barbone in una città fantasma, è proprio da questo che nasce ancora qualcosa di vero. 🖤

11/05/2026

“Last.man.happy.with.pets.in.space.” 🚀

Come promesso: con sottotitoli italiani.

Il nostro talk per il progetto CreSci al MudaC, in collaborazione con i ricercatori della University of Vienna. Arte, fisica quantistica, isolamento emotivo e sopravvivenza mentale.

Con un cane. Con un gatto. Con i vostri fantasmi quantistici. Una riflessione su come, anche nell’isolamento più estremo, piccoli legami emotivi possano impedire il collasso mentale dell’essere umano.

Grazie a tutti per questa esperienza f***e e bellissima.

-Fans museo delle arti Carrara - mudaC Carrara Città Creativa Unesco APS Oltre

Spinosa ad Astra aka FAC UNCOLLAPSED Per CreSci al MudaC, FAC – Fronte Acciaio Cromato ha collaborato con ricercatori e ...
08/05/2026

Spinosa ad Astra aka FAC UNCOLLAPSED

Per CreSci al MudaC, FAC – Fronte Acciaio Cromato ha collaborato con ricercatori e fisici quantistici dell’Università di Vienna.
Attraverso laser, nebbia, testi scientifici trasparenti e installazione scultorea, il corridoio del museo è stato trasformato in uno spazio temporaneo tra arte, fisica quantistica e percezione umana.

Un equilibrio fragile tra ragione, emozione e collasso della realtà. Carrara Città Creativa Unesco

Grazie a tutti quelli che sono passati, alle bellissime nuove conoscenze e alla fantastica collaborazione. ❤️🌵Date un’oc...
08/05/2026

Grazie a tutti quelli che sono passati, alle bellissime nuove conoscenze e alla fantastica collaborazione. ❤️🌵
Date un’occhiata alle foto e ai reel ⤵️

https://www.facebook.com/share/r/17fGhCXvuk/
.e magari fate un salto al museo a Carrara. Ma solo quando è buio e gli spiriti sono fuori.

Gli spiriti quantistici.

Per CreSci al MudaC, FAC – Fronte Acciaio Cromato ha collaborato con ricercatori e fisici quantistici dell’Università di Vienna.
Carrara Città Creativa Unesco APS Oltre

Indirizzo

Carrara

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+390585026313

Sito Web

https://web.archive.org/web/20230131035206/https://stahlberg.no-art.info/_memo-en.

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