LA SOCIETA’ OPERAIA DI CASCINA
Istituita formalmente il 31 Dicembre 1863, la Società Operaia di Cascina (Pisa) vide tra i suoi fondatori alcuni esponenti della borghesia cascinese del tempo, capitanati dall’avvocato Leopoldo Galassi, che ricopri’ il ruolo di primo presidente. Nata come Società di Mutuo Soccorso , che aveva tra le sue finalità offrire il sostegno alle classi lavoratici in ambito s
ocio-sanitario e contribuire alla scolarizzazione e alla formazione professionale dei giovani, la Società Operaia di Cascina decise di fondare nel 1871 la Scuola di Disegno Professionale e Plastica. La scuola, divenuta poi nel 1959 Istituto d’Arte, fu l’elemento propulsivo necessario per portare la produzione ebanistica e la scultura del legno a quei livelli di eccellenza che caratterizzeranno Cascina per oltre un secolo, facendola diventare famosa come Città del mobile. Oggi la Società Operaia si è trasformata in associazione culturale ed ha tra le sue finalità, oltre alla realizzazione di mostre, conferenze ed eventi di carattere culturale, la conservazione e la valorizzazione di un prezioso patrimonio storico ed artistico legato non solo alla produzione del mobile ma alla storia di Cascina e alla sua comunità. L’ARCHIVIO STORICO
L’archivio storico raccoglie tutta la documentazione riguardante la Società Operaia di Cascina a partire dal 1863, data della sua fondazione, ed abbraccia un arco cronologico di circa un secolo. Al suo interno sono conservati, oltre ai verbali, agli atti istituzionali e ad un ricco carteggio, manoscritti relativi alla fondazione della prima biblioteca di cascina, all’istituzione della Scuola d’Are di Disegno Industriale avvenuta nel 1871 e alla Fratellanza Militare. Nel 1965 l’archivio è stato dichiarato dalla Sovrintendenza Archivistica della Toscana di notevole interesse storico “per le notizie relative alla storia ed allo sviluppo della mutualità e della assistenza e per quelle relative alla storia del movimento culturale toscano nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX secolo”. L’ARCHIVIO ICONOGRAFICO
Il ricco archivio iconografico della Società Operaia, oltre a documentare le principali vicende che hanno riguardato il nostro territorio, conserva la memoria storica della produzione ebanistica a Cascina a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Costituito da molte fotografie e da molti disegni di pregio, che vanno dai bozzetti prospettici di studio, alle tavole geometriche, alla riproduzione di elementi di ornato e intarsio, l’archivio costituisce un ricchissimo repertorio dell’attività mobiliera di Cascina. L’archivio iconografico della Società Operaia, racchiude un notevole valore storico e artistico, costituendo un prezioso patrimonio culturale per tutta la comunità. LA BIBLIOTECA
Presso la Società Operaia è conservato il primo nucleo della biblioteca storica di Cascina, fondata nel corso dell’Ottocento allo scopo di promuovere l’istruzione e la scolarizzazione delle classi lavoratrici, secondo quei fini mutualistici che costituivano gli obiettivi fondamentali e peculiari dell’associazione. In parte distrutta durante i bombardamenti della seconda Guerra mondiale, la collezione di libri antichi della Società Operaia è stata in seguito affiancata da un nucleo librario moderno, contenete un’ottima selezione di opere sull’are e sull’artigianato locali, e da un’emeroteca dedicata alla storia del mobile e dell’arredamento, che annovera anche celebri riviste, quali la Tribuna Illustrata e la Domenica del Corriere. IL MUSEO
Nella sede della Società Operaia, oltre ai disegni, ai libri e ai documenti storici, viene conservata una ricca collezione di antichi strumenti impiegati per la lavorazione del legno, oltre ad una selezione di intagli, intarsi, dipinti, foto, video, opere grafiche, sculture e gessi eseguite da artisti locali. Di notevole interesse storico segnaliamo, inoltre, la raccolta di manifesti storici e di materiale miscellaneo dedicato alla storia di Cascina. Il patrimonio storico-artistico della Società Operaia si è andato ad arricchire nel tempo in seguito a lasciti e donazioni di alcuni fra i piu’ importanti protagonisti della produzione del mobile cascinese e dell’opera meritoria di alcuni nostri Soci che, oltre a contribuire in modo determinate alla raccolta, ne hanno garantito il restauro e la conservazione. Per ulteriori informazioni, orari di apertura e prenotazioni per visite guidate o altro si prega di contattare: [email protected]
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Via Curtatone n’60 56021 Cascina (Pisa)