26/02/2026
Ritorniamo a parlare dell'anniversario (duecentocinquantesimo anno) della nostra Chiesa.
La vediamo e ne sentiamo le sue campane ma anche questa struttura ha da raccontare la sua storia.
Una torre campanaria diversa dalle altre, posta al centro dell'edificio sacro che è di poco più alta del "cupolone" centrale.
A pianta quadrata è composta di tre livelli cosi come evidenziato dai marcapiano.
Così come suggerito dal prof Marcello Mignozzi uniba, il primo è composto di particolari conci che fanno risalire la datazione di questo livello ad un periodo basso medievale, volendo sintetizzare tra il 1200\1300.
Il secondo livello, così come evidenziato dalla dott.ssa Clara Gelao, è più quattrocentesco arricchito da queste colonne con capitelli corinzi.
L'ultimo è sicuramente coevo al periodo di ampliamento della chiesa.
Quindi una prima osservazione è che si tratta di una primordiale struttura, che man mano è stata elevata.
Ma quindi che funzione aveva il primo livello? Purtroppo non possiamo rispondere poiché come sempre materiale di studio a riguardo è tanto scarso quanto nullo. Si possono avanzare solo ipotesi che riguardano la prima chiesa e rimando al prossimo post.
La torre campanaria come anticipato ha una posizione centrale rispetto all'edificio che ricordiamo è "orientato": l'abside ( l'altare maggiore) guarda a Est (il sole sorgente, simbolo di Cristo Lux Mundi).
E proprio quì si concentra il passaggio dallo stile Romanico (X-XII secolo) allo stile Gotico (XII-XIV secolo) che segna una rivoluzione non solo estetica, ma anche nel modo di concepire la struttura stessa del campanile e la sua "fusione" con la chiesa. Con il Gotico, il campanile smette di essere un "corpo estraneo" come quello che si ammira a Polignano e diventa parte integrata.
Tra il primo e secondo livello c'è anche una particolare decorazione tipica delle cornici marcapiano e dei sottotetti (specialmente appunto nell'architettura romanica e gotica), ed è chiamata tecnicamente fregio a denti di sega.
Questa lavorazione non aveva solo uno scopo estetico (per creare un gioco rispetto ad una superficie piatta) ma serviva anche a rifinire strutturalmente lo sbalzo della cornice marcapiano rispetto al muro sottostante.
Infine nel terzo livello ci sono cinque campane che accompagnano la vita del paese, una campana dedicata alla Madonna del Campo, una dedicata a San Michele, una a Santa Rosa, una in memoria del Sindaco Nicola Carmosino e dell' arciprete Francesco Palella e l'ultima in memoria di Michele Di Cosola. Su quella dedicata alla Madonna del Campo c'è la scritta " Protegam Populum Istum Et Civitatem "... " Proteggerò questo popolo e questa città ".
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