La Madonna di Citerna, terracotta inedita di Donatello, è stata rinvenuta all'interno della Chiesa di San Francesco, nell'ambito di una ricerca nata con lo scopo di istituire un corpus di manufatti in terracotta presenti un Umbria nei secoli XV e XVI. Questo fu l'inizio di un lungo percorso fatto dis tudi, approfondimenti,analisi ; sapiente lavoro condotto dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenz
e. Tutto ciò ha permesso di assegnare l'esecuzione della terracotta alla mano del maestro fiorentino, riconducendola ai primi anni della sua attività, con una datazione proposta compresa tra il 1415 e il 1420. Il minuzioso restauro ha messo in luce elementi nuovi che avvalorano le tesi attributive di una committenza, se non prestigiosa, sicuramente molto ricca. La superficie pittorica originale, celata fino al pre-restauro da diverse ridipinture eseguite nel tempo in epoche differenti, è venuta alla luce in tutta la sua bellezza, rivelando appieno aspetti tipici di una rappresentazione legata al gusto Gotico Internazionale, ancora presente nei primni anni del Quattrocento a Firenze. La collocazione della terracotta all'interno della cappellina della Chiesa di san Francesco, restituisce al capolavoro donatelliano un ambiente consono, sia in termini dimensionali, che estetici.