07/09/2026
🎆 Un San Marciano all'insegna della civitonicità 🎆
Il programma delle Feste Patronali 2026 nasce da tre scelte che hanno orientato il lavoro dell’Amministrazione: costruire una programmazione lunga e varia, sostenere e valorizzare le associazioni e le realtà locali, riportare il centro storico al centro della festa.
Da venerdì 11 a domenica 20 settembre, Civita Castellana sarà animata da dieci giorni di appuntamenti che intrecciano musica, teatro, tradizione religiosa, fotografia, arte, sport, attività per bambini e iniziative delle associazioni. Le mostre proseguiranno inoltre fino al 30 settembre, prolungando nel tempo il calendario delle iniziative.
Abbiamo scelto una programmazione diffusa e diversificata, capace di rivolgersi a pubblici differenti e di accompagnare la città per più giorni, senza concentrare l’intera proposta in uno o due grandi appuntamenti. Accanto agli spettacoli serali trovano così spazio le celebrazioni religiose, i concerti, il teatro, il concorso fotografico La Mia Civita, le esposizioni artistiche, le iniziative sportive e quelle dedicate alle tradizioni cittadine.
Il secondo elemento è il sostegno alle associazioni e alle realtà del territorio, che non sono semplicemente ospiti del programma ma ne costituiscono una parte essenziale. Molte delle iniziative in calendario nascono infatti dal lavoro di associazioni culturali, musicali, sportive e di volontariato della città. La scelta dell’Amministrazione è stata quella di offrire loro occasioni, spazi e visibilità, perché le Feste Patronali siano anche il momento in cui la comunità possa riconoscere e mostrare le proprie energie.
Infine, abbiamo voluto restituire al centro storico il ruolo di principale spazio pubblico delle feste.
Piazza Matteotti, Piazza del Duomo, Piazza San Gregorio, la Cattedrale, le Ex Carcerette, la Curia Vescovile e il Forte Sangallo diventano i punti di una festa diffusa, alla quale si affianca, dal 12 al 20 settembre, l’apertura delle taverne nel centro storico. Non soltanto luoghi nei quali collocare gli eventi, quindi, ma uno spazio urbano da vivere, attraversare e riscoprire insieme.
È questo il significato che abbiamo voluto dare a queste feste patronali. Una festa costruita non soltanto per la città, ma insieme alle tante realtà che ogni giorno contribuiscono a renderla viva.