22/12/2025
Durante il cammino vorticoso della vita, tutto va perdendo la sua “forma”, perdiamo ogni cosa, fino a perdere la vita stessa, per tornare al punto iniziale che tutto contiene: la coscienza totale ed eterna, fluttuante nell’etere.
Quando ci viene donato questo regalo che è la vita, finiamo per confonderlo —tanto è l’attaccamento che essa ci genera— con il nostro stesso essere. Ma il nostro essere non è questa vita, né questo corpo; in realtà, il compito del nostro essere sarebbe restituire qualcosa a questa vita, in segno di gratitudine, prima di andarcene per sempre verso altre vite o altri mondi.
In questi mesi in Italia ho dato il meglio di me per lasciare qualcosa di buono a coloro che qui vivono la propria vita, affinché abbiano dentro di sé un po’ di qualcuno che veniva da altri mondi e verso altri mondi se n’è andato, ma con più gratitudine nella coscienza.
Questo sabato ho presentato l’unica cosa che so fare in questa vita, e l’unico modo con cui posso ripagare ogni suo istante… Tutto il resto è una sofferenza infinita, perché la vita è bella, ma ti uccide.
Sai Linde